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Articoli - Archivio

27/12/2016
IL POLSO DEL MERCATO (2016-2017)

Bilanci e previsioni

 

Come si chiuderà il 2016? Cosa ci porterà il nuovo anno? Ne abbiamo parlato con i responsabili delle aziende presenti sul mercato italiano

Paolo Ferrini

Alla fine del 2016 si respira un cauto ottimismo nel mondo dei pneumatici. Questa almeno è la sensazione che si ricava parlando con i responsabili delle aziende presenti sul mercato italiano. “Aggancio della ripresa”, “parziale soddisfazione”, “leggero incremento del fatturato” sono le espressioni più ricorrenti che abbiamo raccolto e che raccontano un consuntivo incoraggiante e un futuro promettente.

Se da un lato la ripresa delle vendite di automobili nuove ha inevitabilmente rallentato il mercato della sostituzione, dall’altro ha certamente rilanciato una maggiore cura verso la nuova auto che fra le altre cose ha stimolato il mercato dei pneumatici invernali. Innovazione tecnologica, nuovi servizi per il cliente finale e sviluppo della catena distributiva sono altri argomenti che hanno sostenuto il mercato italiano dei pneumatici che oggi pare destinato a chiudersi positivamente, grazie anche alle indicazioni provenienti dai comparti relativi agli autocarri ed ai motocicli.

A scompaginare le carte e a creare preoccupazione tra gli operatori sono però in questa fase i prodotti provenienti dagli impianti asiatici che cercano di ritagliarsi fette di mercato giocando la carta dei prezzi cui in questo particolare momento storico-economico il cliente-finale è più sensibile che mai. Il fenomeno si ripercuote poi negativamente sul settore del ricostruito non solo offrendo alternative nuove a bassissimo prezzo, ma anche sottraendo, vista la scarsa qualità di questi prodotti, materiale idoneo alla ricostruibilità.

 

 


 

 

Stefano Parisi 

(amministratore delegato Bridgestone South Region)

Bridgestone nel periodo Gennaio–Agosto 2016 registra nella South Region un leggero incremento percentuale del fatturato raggiunto principalmente grazie a un positivo effetto sui volumi delle vendite di pneumatici invernali ed estivi. Per l’azienda è stato un anno all’insegna dell’innovazione, caratterizzata dal lancio di DriveGuard (disponibile sia nella versione estiva sia invernale) con le cui caratteristiche tecniche Bridgestone mette a disposizione di tutte le auto dotate di TPMS la più avanzata tecnologia run-flat.

Nel comparto moto, le vendite registrano un significativo aumento dei volumi e una crescita percentuale del fatturato a doppia cifra, trainate soprattutto dall’introduzione di Battlax Hypersport S21, un pneumatico destinato alle superbike.

Nel settore autocarro l’attenzione è sempre rivolta al network di rivenditori specializzati Bridgestone Partner, con integrazione nella proposizione di valore di Senza Pensieri by Bridgestone, un innovativo programma rivolto alle flotte, che permette di offrire i prodotti a marchio Bridgestone (inclusi Firestone, Dayton e Bandag) con una dilazione del pagamento fino a 7 mesi.

 


Alessandro De Martino
(amministratore delegato Continental Italia)

Le informazioni in nostro possesso sull’andamento del 2016 mi fanno pensare che a fine anno saremo soddisfatti sul fronte dei volumi di vendita, forse un po’ meno su quello della redditività. La causa di questo stato di cose va ricercata soprattutto nella crescente pressione di prezzo dei prodotti in arrivo dall’Asia, una pressione che alla luce di recenti eventi è destinata ad aumentare ulteriormente. Quando parlo di prodotti in arrivo dall’Asia non mi riferisco esclusivamente alle marche asiatiche in quanto tali, ma più in generale alla produzione che arriva da quel continente. Mi chiedo pertanto se, prima o poi, non dovremo interrogarci anche sui reali costi di industriali di tutti questi prodotti. Inoltre, se da un lato registriamo una significativa crescita del sell-in, dall’altro non possiamo fare a meno di rilevare un forte calo del sell-out.

La ripresa delle vendite di automobili nuove che ha fin qui caratterizzato il 2016, se da un lato ha rallentato il mercato estivo di sostituzione, è destinata dall’altro a dare nuovo impulso a quello degli invernali, un settore nel quale, come ci confermano vari test effettuati da testate giornalistiche e da istituti indipendenti, siamo all’avanguardia tecnologica.

Buone notizie arrivano per noi dal comparto dei pneumatici per veicoli commerciali e industriali, sia per il marchio Continental, che continua ad arricchirsi di servizi a supporto della nuova Generazione3, sia per il marchio Semperit che ha confermato il successo già  ottenuto l’anno scorso e rafforzato quest’anno dall’avvento della nuova gamma di prodotti. Da notare anche il successo dei pneumatici per moto che, in un mercato come quello del 2016, condizionato più degli altri dal maltempo primaverile, ha avuto un andamento complessivamente molto positivo e ci ha visti acquisire ulteriormente quota di mercato.

La catena distributiva sta continuando il suo percorso di concentrazione e ci aspettiamo evoluzioni verso un maggiore coordinamento dei rivenditori indipendenti.


Samuel Cunado

(general manager Southern Europe Goodyear Dunlop Tires)

Il 2016 è stato l’anno dell’All Season che si è rivelato l’unico segmento in forte crescita, a discapito dell’estivo. Un’opportunità importante per Goodyear, tra le prime aziende ad aver creduto nel potenziale di questo prodotto e tra le uniche ancora oggi ad avere un’offerta AllSeason per ogni fascia di prezzo (Goodyear Vector 4Seasons, Sava Adapto e Fulda Multicontrol), a cui si è aggiunta anche la versione per SUV.

Anche nel mercato invernale, supportato dall’aumento delle immatricolazioni e dal settore delle flotte in costante crescita, Goodyear continua a ottenere risultati eccellenti, proprio in virtù della consolidata qualità dei suoi prodotti. Una qualità frutto del costante sforzo in innovazione e riconosciuta dai test indipendenti, che continuano a celebrare i pneumatici invernali Goodyear e Dunlop.

Il crescente interesse nei confronti di cerchi di dimensioni maggiori, spinto dall’evoluzione dei veicoli proposti sul mercato, ci permette di valorizzare le storiche collaborazioni che ci vedono partner delle Case auto per alcuni dei loro modelli più prestigiosi e di porre ancora più focus sullo sviluppo di soluzioni in grado di rispondere alle esigenze degli automobilisti del futuro.

Per quanto riguarda l’autocarro, nonostante l’inizio dell’anno abbia dimostrato qualche segnale di crescita, la seconda parte del 2016 ha avuto segno negativo. In questo scenario Goodyear ha saputo resistere, specialmente nel segmento premium, grazie alla qualità riconosciuta dalle flotte di autotrasporto e alle partnership con operatori strategici.

Per il 2017 ci aspettiamo che questi trend si confermino e in certi ambiti si rafforzino, dando a Goodyear la possibilità di cogliere ulteriori opportunità di crescita, specialmente nel segmento premium.

 


Fabio Falorni

(presidente Intergomma – importatore esclusivo Aeolus)

L’esercizio 2016 si è aperto per la nostra società all’insegna dell’ottimismo e questo nonostante il mercato non avesse ancora ripreso come davvero avremmo voluto con dati sull’economia per molti versi contradditori. Giunti però al termine di questo anno possiamo affermare che la ripresa noi l’abbiamo sicuramente agganciata e sono ormai due anni che le cose hanno ripreso a marciare nella giusta direzione consegnandoci un anno finanziario ricco di soddisfazioni.

Dobbiamo comunque sottolineare che per poter restare sul mercato e ottenere buone performance un’azienda di medie dimensioni come la nostra deve essere sempre aperta al cambiamento, non temere il nuovo. Il mondo, anche quello del pneumatico, è in evoluzione e le opportunità ci sono, ma vanno sapute cogliere e talvolta vanno create… come aprendo un nuovo centro vendita e assistenza pneumatici a Livorno, un investimento che ci fa guardare con ancora maggior entusiasmo per il futuro. Da Aeolus (la cui capogruppo Chemchina nel 2015 ha acquisito Pirelli) nel 2017 arriveranno nuovi pneumatici che come sempre avranno nel loro DNA innovazione e qualità sostenuti da un prezzo che ancora una volta ci permetterà di essere altamente competitivi.

Tutte queste premesse e l’arrivo della stagione invernale con il cambio di pneumatici conseguente (sostenuto da un mercato auto in decisa ripresa) creano ulteriore ottimismo e siamo certi che il 2017 consoliderà l’attuale trend di crescita. Punteremo a conquistare nuovi mercati e a consolidare le posizioni acquisite. Il settore Auto e Van, Trasporto, Movimento Terra e Agricoltura saranno ancora il nostro focus e in questo fine 2016 stiamo mettendo ottime basi in vista del prossimo anno, un 2017 che vedrà il nostro organico ulteriormente rinforzarsi per affrontare le prossime e decisive sfide.


Brenno Benaglia 

(direttore commerciale divisione Commercial & Industrial Tyres di Marangoni)

Anche nel 2016 il mercato della ricostruzione in Italia conferma il declino che, in 10 anni, ha portato la ricostruzione autocarro a contrarsi quasi del 50%.

La prima causa è da ricercare nel prezzo basso di pneumatici nuovi di fabbricazione asiatica: prodotti che sottraggono vendite al ricostruito e hanno un tasso di ricostruibilità prossimo allo zero, con prestazioni molto inferiori al ricostruito di qualità.

Nel tentativo di arginare il fenomeno, anche i produttori più qualificati hanno abbassato i prezzi e hanno spinto sui prodotti di seconda e terza fascia che, a loro volta, finiscono per entrare in concorrenza con il pneumatico ricostruito.

La presenza stessa delle Case nel settore della ricostruzione sarebbe positiva se non fosse per la strategia di alcuni produttori che hanno deciso di proporre listini di vendita ben al di sotto di quanto praticato dai ricostruttori che offrono prodotti di qualità.

In un contesto competitivo con questa complessità, l’unica strategia vincente in un’ottica di medio lungo termine deve essere volta a puntare l’attenzione del cliente finale sulle prestazioni: troppo spesso gli utilizzatori si trovano a preferire il nuovo dopo essere stati delusi da ricostruiti scadenti. Prodotti che danneggiano il segmento e la cui responsabilità va distribuita tra i ricostruttori, i fornitori di materiali e chi dovrebbe controllare ma non lo fa.

Ritengo quindi che questo “contesto avverso” non preclude al ricostruito di qualità la possibilità di potersi ritagliare lo spazio che merita. Infatti i prodotti nuovi di tipo premium possono vivere solo se accompagnati da un ricostruito performante, in grado di assicurare seconde e terze vite alle loro carcasse.

Per questo motivo dobbiamo leggere in senso positivo il rinnovo del parco automezzi iniziato in Italia a fine 2015. Nonostante comporti un momentaneo rallentamento nelle vendite del ricambio e quindi anche del ricostruito, ci attendiamo un’inversione di rotta dalla prossima primavera, quando circoleranno le carcasse premium con cui sono equipaggiati i nuovi veicoli.

Prevedo, quindi, una leggera ripresa per il mercato della ricostruzione a partire da metà 2017, che ci troverà pronti e concentrati sui nostri obiettivi.

 


Andrè Bille

(direttore commerciale Michelin Italia)

Nel settore auto i segnali che arrivano dal mercato sono positivi, soprattutto nel segmento premium, mentre rimane l’incognita legata al mercato invernale, condizionato dal clima incerto che nel passato recente ha registrato inverni piuttosto miti. Le nostre proiezioni per il 2016 confermano che in questo contesto Michelin consoliderà la sua leadership. Da segnalare il successo di Michelin CrossClimate, leader nel suo settore, pneumatico che consente di viaggiare in sicurezza tutto l’anno, e del nuovo Pilot Sport 4, pneumatico destinato alle auto sportive.

Sul fronte autocarro sono ottimi i risultati relativi alla nostra offerta di servizi Michelin Solutions, che registra un incremento dei veicoli gestiti in outsourcing superiore 15%
rispetto l’anno precedente. Per quanto riguarda le vendite di pneumatici nuovi e del ricostruito, pur in un contesto commerciale difficile, confermeremo la nostra quota di mercato e quindi la nostra leadership.

Nel comparto moto i risultati sono positivi grazie agli investimenti massicci in ricerca e sviluppo, che ci hanno permesso di rinnovare completamente la nostra gamma di pneumatici sportivi e di lanciare sul mercato due nuovi prodotti radiali per scooter. 

 


Fabio Merli

(amministratore delegato Toyo Tire Italia)

Alla fine di questo 2016 volumi di vendita dei comparti vettura e trasporto leggero del mercato Italia si dovrebbero attestare sugli stessi valori numerici registrati nel 2015. All’interno del quadro generale registreremo un incremento delle vendite degli pneumatici 4 Season che però  penalizzerà le vendite dei pneumatici Summer. Per contro il Winter dovrebbe far registrare un piccolo incremento dovuto al positivo trend delle immatricolazioni di vetture nuove che necessariamente dovranno essere equipaggiate opportunamente per la stagione invernale sperando inoltre che il meteo sia dalla nostra parte.

In questo contesto continua la politica dei “piccoli passi” attuata da Toyo Tire Italia, anche quest’anno confidiamo di chiudere con un incremento delle vendite, sostenute dal successo del progetto TMP4, un prodotto esclusivo per i Toyo Tires KeyCustomers, e dall’inserimento di nuovi prodotti come l’HP invernale S954 e l’innovativo 4 stagioni Celsius.

Per il 2017, pur non prevedendo variazioni di mercato apprezzabili, come Toyo Tire Italia ci siamo comunque posti un obiettivo di ulteriore crescita che si baserà sul rafforzamento del rapporto con i nostri rivenditori specialisti, sul continuo rinnovamento della gamma prodotti caratterizzato dal lancio del nuovo prodotto UHP Proxes Sport e sul coinvolgimento di altri attori del mercato ai quali proporremo prodotti esclusivi che possano non solo assicurare la giusta redditività ma anche restituire agli operatori il piacere della gestione di un “proprio” prodotto. La crescita ci permetterà di continuare a investire sia sul brand. È stata confermata la partnership con AC Milan, continueranno poi gli investimenti anche sul punto vendita dei nostri clienti ai quali verranno proposte anche per il 2017 iniziative promo-pubblicitarie in co-branding.

Il mercato italiano sta vivendo un momento di trasformazione epocale. Le acquisizioni, le chiusure e le aggregazioni avvenute, e che avverranno, ne cambieranno definitivamente sia la struttura che le dinamiche. In questo contesto noi continuiamo a credere nel rivenditore specialista che, pur con tutte le difficoltà che giornalmente è chiamato ad affrontare, rimarrà al centro di tutte le nostre iniziative.

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