Condividi su

Articoli - Archivio

07/03/2014
IL NUOVO VOLVO FH: È LUI IL RE DEL 2014

 

Mondo Truck


Il nuovo Volvo FH è il camion dell’anno, grazie a una tecnologia Euro 6 in grado di migliorare la produttività delle aziende di autotrasporto. Ma anche a un’estetica che strizza l’occhio agli appassionati. E presto arriverà anche l’FH16 Euro 6



Fabio Quinto

L’INIZIO DEL 2014, nel mondo dei camion, non poteva che essere dedicato al veicolo che, negli scorsi mesi, si è aggiudicato il titolo di Truck of the year 2014: il nuovo Volvo FH. Un concentrato di tecnologia e di potenza con il quale la casa svedese (ora tale praticamente al 100% dopo l’uscita di Renault) entra ufficialmente nell’era dell’Euro 6, ereditando lo scettro di camion dell’anno dall’Iveco Stralis Hi-Way. Lo abbiamo già iniziato a vedere sulle nostre strade, il nuovo Volvo, quasi sempre nella versione Euro 5. Vale la pena, però, dare un’occhiata alle sue caratteristiche e alle differenze con la precedente serie FH.

 


Estetica:bello e massiccio


Cominciamo dall’aspetto esteriore. L’FH, fuori, è tutto nuovo. La mascherina, ora, anziché essere composta da due elementi (uno in alto e uno in basso) è un corpo unico che rende l’aspetto di questo FH più cattivo rispetto al più dimesso predecessore. Qualche piccola differenza c’è anche tra il nuovo FH e il nuovo FH16, l’ammiraglia della serie con il suo motore da 16 litri: quest’ultimo ha infatti la griglia metallizzata e fori più larghi, altro dettaglio che viene incontro alle esigenze degli appassionati. Entrambi, rispetto al passato, presentano un tetto dal taglio più inclinato e un parabrezza quasi verticale. 



Gli interni


Tre le cabine disponibili: Globetrotter XL, Globetrotter e cabina lunga. La prima, la più grande, presenta un comfort maggiore, grazie soprattutto al tunnel motore più basso e allo spazio tra i due sedili, sufficiente per consentire a una persona di stare in piedi. Complessivamente, la cabina è più grande di un metro cubo, grazie al rialzamento dei montanti anteriori. Anche la capienza dei vani portaoggetti, sistemati all’incirca nelle stesse posizioni della serie precedente, è stata aumentata di ben 300 litri. Tutti gli interni sono stati completamente ridisegnati: sedendosi al posto guida, si apprezza la comodità della leva del cambio I-Shift, posta sulla destra del sedile come sul “vecchio” FH. Il sedile del conducente offre un maggiore supporto lombare e laterale e può scorrere all’indietro per altri quattro centimetri. Grazie al nuovo sistema di regolazione, il volante può essere inclinato ulteriormente di 20° rispetto alla versione precedente. Questo rende ancora più semplice per il conducente trovare una posizione di guida ergonomica e comoda. Sul cruscotto, in evidenza il sobrio quadro comandi che riunisce tachimetro, contagiri e indicatore del cambio. Sulla destra, invece, la classica plancia comandi. Per quanto riguarda la visibilità, i montanti del parabrezza risultano più sottili e gli specchietti retrovisori sono sorretti da gusci meno ingombranti. Interessante la disponibilità, come optional, del condizionatore da sosta integrato.



I motori


Altrettanto rilevanti le novità che riguardano la meccanica. Nell’era dell’Euro 6, il propulsore dell’FH è il 12,8 litri con potenze da 420, 460, 500 e 540 CV. Nel primo caso, la coppia massima di 2100 Nm si raggiunge già a 860 giri/minuto. Nell’ultimo, i 2600 Nm vengono toccati a 100 giri/minuto. Anche qui, i parametri Euro 6 vengono raggiunti combinando SCR, EGR e filtro antiparticolato, la stessa scelta eseguita da tutte le case con l’eccezione di Iveco, che ha optato per il solo SCR. Il dilemma, come al solito, è quello dei consumi: maggiori, in teoria, vista la presenza di questi sistemi di post-trattamento anche solo per il peso, un centinaio di kg in più rispetto all’Euro 5, ma inferiori in pratica del 4%, sostengono i tecnici della casa svedese, grazie ad alcuni accorgimenti come gli iniettori verticali posizionati centralmente, la geometria ottimizzata della camera di combustione e l’iniezione di carburante con controllo EMS, rapida e precisa. Nei consumi, però, a fare la differenza non sono solo i motori, ma l’intera catena cinematica denominata I-Torque, della quale fa parte il cambio a doppia frizione I-Shift 2, presente sia nella versione manuale che in quella automatizzata. La vera novità capace di abbattere i consumi è la doppia frizione: “Il sistema a doppia frizione elimina le interruzioni della coppia, anche quelle che si verificano durante i cambi di marcia. Di conseguenza, il motore può operare entro la propria ristretta banda di ottimizzazione, offrendo una maggiore accelerazione e una guidabilità eccezionale. Inoltre, sia il rumore che il consumo di carburante vengono ridotti”, spiega Astrid Drewsen, responsabile di prodotto I-Torque di Volvo Trucks. Insomma, è come se si disponesse di due cambi. “Quando si guida utilizzando la marcia di un cambio, nell’altro cambio è già innestata la marcia successiva. I cambi di marcia risultano estremamente rapidi e vengono effettuati senza interruzioni nell’erogazione della potenza”. Se all’I-Torque si aggiunge l’I-See, la tecnologia Volvo Trucks che ottimizza la marcia su tratte con saliscendi, i consumi possono ridursi addirittura fino al 10%.


Per quanto riguarda le sospensioni, l’FH è il primo pesante con ruote indipendenti anteriori, dotate di molla pneumatica ancorata al braccio inferiore e barra di torsione integrata. Un capitolo a parte meriterebbero le dotazioni tecnologiche: una per tutte, il sistema LCS (Lane Changing Support), che segnala all’autista eventuali ostacoli nell’angolo cieco del lato destro del veicolo.



Carico e scarico


Tra gli optional salva-produttività, particolarmente interessante Work Remote, un dispositivo wireless in grado di semplificare il processo di gestione del carico. Attualmente, per verificare che il peso del carico sia distribuito correttamente, il conducente deve salire diverse volte nella cabina durante il processo di carico per controllare l’indicatore di carico nella plancia strumenti. Anche altre funzioni correlate al carico, ad esempio sollevare o abbassare il veicolo, vengono solitamente eseguite dall’interno della cabina. Tutte queste attività richiedono una grande quantità di tempo, sono molto faticose e a volte mettono perfino a rischio la sicurezza del conducente. Con Work Remote, invece, con un telecomando è possibile controllare qualsiasi operazione: sollevare e abbassare il sistema di sospensioni pneumatiche per far abbassare il pianale del veicolo, attivare la presa di forza, regolare i giri del motore, spegnere il motore e bloccare il veicolo.



In arrivo 750 CV tutti Euro 6


Per quanto riguarda l’ammiraglia FH16, la domanda degli appassionati è una sola: i nuovi standard sull’inquinamento manderanno in pensione l’FH16 da 750 CV? Risposta: assolutamente no. Al momento, infatti, il nuovo FH16 è in vendita nella sola versione Euro 5. Volvo Trucks ha però annunciato il lancio della versione Euro 6 a marzo, e ha anticipato che il 16 litri continuerà ad avere tre potenze: 750 CV (3550 Nm), 650 CV (3150 Nm) e 550 CV (2900 Nm). Tutti e tre abbinati a cambi automatizzati I-Shift. La versione da 550 CV sarà disponibile anche in una variante da 2800 Nm con cambio manuale.

torna all'archivio