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Articoli - Archivio

16/12/2015
IL MADE IN ITALY SUGLI SCUDI A EQUIP AUTO

Manifestazioni internazionali

 

La rassegna parigina svoltasi a ottobre ha visto ancora una volta protagoniste le autoattrezzature presentate dall’industria nazionale, che con lo smontagomme Artiglio Uniformity si è aggiudicata il trofeo dell’innovazione e con i prodotti dei marchi nostrani ha segnato il pieno delle novità   

Francesco Lojola

Parigi è sempre Parigi. Anche quando si tratta di garage equipment, sebbene nel circuito dei grandi appuntamenti del comparto la rassegna internazionale Equip Auto, salone biennale del post-vendita, della riparazione e della manutenzione dei veicoli, si collochi in una dimensione più regionale rispetto sia ai capofila europei Autopromotec e Automechanika, sia alle analoghe manifestazioni fieristiche organizzate nei principali paesi emergenti. E, nonostante le defezioni di peso (Bosch su tutti, che quest’anno ha disertato la cinque giorni parigina), continua a rappresentare, oltre che la vetrina privilegiata per un mercato francese da 30 miliardi di euro annui, un’occasione di incontro e di confronto di ampio respiro, un valido collettore delle anticipazioni e dei trend del momento nonché un indiscutibile catalizzatore di nuove iniziative. Forte non solo degli oltre 23mila visitatori stranieri accorsi a questa 22ma edizione, ma anche e soprattutto della nutrita presenza estera tra gli espositori, quasi il 60% dei circa 1.400 che hanno animato gli stand della fiera ottobrina. Dove a brillare, segnatamente nel comparto delle autoattrezzature, è stato il made in Italy, tra una salva di novità di prodotto e inedite soluzioni hi-tech. Come del resto aveva anticipato il prologo dei riconoscimenti per l’innovazione attribuiti dal Grand Prix Internazionale Equip Auto: nella sezione dedicata al garage equipment, la giuria di 60 giornalisti di 20 paesi ha infatti assegnato il trofeo d’oro allo smontagomme diagnostico Artiglio Uniformity di Corghi, sottolineandone la valenza di spartiacque tecnologico nel segmento di appartenenza.

Artiglio Uniformity è in grado di eseguire, oltre alle normali operazioni di montaggio e smontaggio dei pneumatici, la diagnosi completa della singola ruota e/o dell’intero treno di ruote del veicolo, analizzandone la geometria con e senza carico, simulando il comportamento su strada e favorendo il comfort e la sicurezza del conducente. Suggerendo al gommista come montare nel migliore dei modi il pneumatico sul cerchio permette di i tempi di lavoro di almeno il 25% e il 50% sui passaggi.

 

Qualità del lavoro e produttività

Con esplicite prerogative di comfort, sicurezza e qualità del servizio che peraltro rappresentano altrettante linee guida cui si conformano, in un continuo rincorrersi di migliorie e perfezionamenti, le tante novità dei produttori nostrani proposte nel corso della rassegna parigina. A partire dagli inediti del gruppo Samiro, protagonista anche sotto il profilo della presenza numerica, con un ventaglio di nuovi prodotti contrassegnati sia dal marchio rossoblu di Rav che dal papillon di Butler. Tra i primi, lo smontagomme senza leva Ravaglioli G8945.Memory, nel quale si compendiano le migliori soluzioni che hanno contraddistinto le macchine leverless precedenti, e che fa il paio con il modello siglato Butler Memo-Speed, posizionato ai vertici dell’offerta per il segmento vettura. Si tratta di un prodotto che giunge a completare una gamma già molto ampia di smontagomme, che punta in egual modo su qualità del servizio e produttività. Memo-Speed è dotato del sistema Zero Stress Effect System che consente di lavorare vicino al bordo cerchio, evitando di affaticare il tallone e di danneggiare il cerchio, grazie in particolare a una lega anti-graffio brevettata. Fra le soluzioni adottate per questo modello si segnala la traslazione verticale del braccio utensile che garantisce ingombri più ridotti della macchina (è il cosiddetto design “space saver”) rispetto al ribaltamento della colonna tipico delle macchine a piatto. Inoltre, l’impiego di uno specifico sistema di memoria della posizione dell’utensile sul bordo del cerchio consente di ottimizzare i tempi di lavoro, assicurando all’operatore la possibilità di lavorare in modo più efficace sui diversi tipi di ruota, soft, low profile e run flat.

 

Novità hi-tech in tricolore

Nel novero delle proposte inedite del marchio col farfallino compaiono poi una nuova equilibratrice automatica, modello al top della gamma, e uno smontagomme gigante, presentato in anteprima mondiale. Butler Librak 430.3D Tech è munita di touch screen e può contare sull’acquisizione automatica delle dimensioni della ruota da bilanciare. Rilevando, grazie a un sistema combinato che sfrutta tecnologie laser e a ultrasuoni, non solo il diametro e la larghezza, ma anche il profilo del cerchio e il numero delle razze. Dopo di che la macchina evidenzia i punti sulla superficie del cerchio dove l’operatore può collocare i pesi adesivi, così come le posizioni dietro alle razze dove poterli nascondere, semplificando e velocizzando il lavoro. Inedito peso massimo tra gli smontagomme, ecco poi il Butler Navigator 73.17, concepito per facilitare le operazioni sulle ruote più voluminose, per un peso massimo accettato di 3.000 kg. La macchina adotta un nuovo sistema di presa, con cui bloccare ruote fino a 50” di diametro senza l’ausilio di estensioni. Inoltre, grazie a un mandrino di grandi dimensioni, è possibile operare in sicurezza sulle ruote più larghe, con un’ampiezza utile di circa un metro sul punto più estremo delle graffe. Tra le prerogative di Navigator 73.17 si segnalano la doppia velocità di lavoro e la completa automazione dei movimenti di traslazione, rotazione e sollevamento dell’utensile. Il sistema, concepito per semplificare lo smontaggio anche delle ruote più grandi, può trattare cerchi da 11” a 60” e ruote di diametro fino a 2.700 mm e a 1.750 mm di larghezza.

 

Migliorie ad ampio raggio

Non sono mancate novità nemmeno nell’ambito dei sistemi di allineamento: è il caso, nella fascia low-end, dei modelli a Ccd presentati da Teco e siglati 814 e 814 Truck. Si tratta di assetti ruote elettronici su mobili carrellati che impiegano un sistema di trasmissione dati wireless e sono entrambi equipaggiati con 4 testine di misura e 8 sensori: l’uno col corredo di una banca dati primaria di oltre 20mila auto e furgoni, l’altro con un analogo database per autobus, camion e rimorchi; sostituiscono gli omologhi modelli Teco 812. Inconfondibilmente made in Italy, perché costruiti a Correggio (Re) sebbene marchiati con i brand di Snap-On, a rimpolpare la salva dei nuovi prodotti in rassegna a Parigi ecco poi l’equilibratrice diagnostica Hofmann Geodyna 8250p e lo smontagomme John Bean T7300p. Entrambi si distinguono per i propri contenuti tecnici: la prima poiché promette misure rapide acquisendo in automatico i dati e integrando un sollevatore che, una volta impostato, torna autonomamente all’altezza corretta per centrare la ruota sull’albero. Tutto ciò non solo per risparmiare fatica fisica all’operatore ma anche allo scopo di aumentarne la produttività. Il secondo, invece, è uno smontagomme tradizionale cui è stato sostituito il piatto autocentrante con un bloccaggio centrale automatico a platorello: proposto come modello per operare su alti volumi, il T7300p è accreditato di una velocità decisamente superiore a quella dell’omologo con autocentrante a piatto, allorché alle prese con ruote in lega e pneumatici dal profilo ribassato. Non nuovo in assoluto, ma comunque espressione più avanzata degli assetti wireless 3D con tecnologia Xd, il John Bean V3400 adotta bersagli particolarmente leggeri, ergonomici e facili da posizionare, in modo da aumentare il comfort per l’operatore.

 

POST VENDITA IN RASSEGNA ALLA BIENNALE PARIGINA

Certo non si può parlare di un’edizione dei record, ma la 22ma rassegna Equip Auto, andata in scena nel quartiere fieristico di Villepinte, a nord di Parigi, ha confermato il proprio ruolo di riferimento soprattutto per il mercato internazionale francofono. Il tabellino della manifestazione, svoltasi da 13 al 17 ottobre, ha fatto segnare 95mila visitatori, quasi il 4% in più del 2013, che hanno affollato gli stand dei circa 1.400 espositori presenti, distribuiti su 100mila mq. Nei tre grandi padiglioni, attrezzi, ricambi e accessori per i veicoli, reti e servizi di post-vendita, prodotti e impianti per carrozzeria e verniciatura, attrezzature per la manutenzione e la riparazione, per il lavaggio e le aree di servizio, pneumatici e ruote, nonché parti per bus, autocarri, mezzi agricoli e pure per le due ruote. E poi, 200 sessioni di aggiornamento e formazione, accanto ai percorsi esperienziali a tema, dal GreenTech al Garage Digitale. Inedita per Equip Auto, l’iniziativa intitolata “paesi ospiti”, estesa ad Algeria, Tunisia, Marocco e Polonia: un modo per coinvolgere direttamente gli operatori del post-vendita in un networking di ampia portata. Nuovo, infine, anche il settore dedicato al remarketing dei veicoli usati. Prossimo appuntamento, ottobre 2017.

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