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Articoli - Archivio

25/10/2012
IL GRANDE FRATELLO (BUONO) DELLE GOMME

SISTEMI DI CONTROLLO DELLA PRESSIONE TPMS

I sensori che controllano la pressione delle coperture, sempre utili, diventeranno obbligatori in Europa sulle auto. Cerchiamo di saperne di più, anche con l’aiuto di chi questi prodotti li costruisce

Nicodemo Angì

LA STAMPA, SPECIALIZZATA e non, riporta periodicamente i risultati di indagini che evidenziano come gli automobilisti non controllino a sufficienza la pressione di gonfiaggio delle gomme delle loro automobili. Misurazioni campione ai supermercati, indagini statistiche, rilievi della Polizia Stradale: le fonti dei dati sono diverse, ma i numeri invariabilmente attestano quanto le povere gomme siano trascurate dagli automobilisti.
Spesso sono gonfiate a una pressione non corretta, generalmente troppo bassa, e ciò provoca diversi inconvenienti: consumi irregolari del battistrada e del carburante, surriscaldamento, detallonamento e scarsa tenuta di strada.
La corretta pressione di gonfiaggio non soltanto evita questi inconvenienti ma permette di ridurre al minimo possibile la dissipazione di energia causata dall’attrito di rotolamento della ruota.
Di motivi per avere le gomme alla giusta pressione, quindi ce n’è più d’uno, e fa piacere sapere che esistono dei metodi che permettono di avere le nostre coperture sempre sotto controllo. Stiamo parlando dei sistemi di controllo della pressione dei pneumatici, conosciuti con l’acronimo Tpms: Tire Pressure Monitoring System.
Si tratta di dispositivi di ridotte dimensioni, dotati di sensori di pressione, di temperatura, di carica della batteria interna e di un minuscolo trasmettitore in radio frequenza, alloggiati nella parte interna dei cerchioni e integrati alle valvole di gonfiaggio (che costituiscono il sistema di fissaggio al cerchio stesso).
L’apparecchio rileva continuamente i valori sopra indicati e li trasmette in forma digitale, alle centraline della vettura, le quali, in caso di anomalie, evidenziano messaggi di avviso al fine di prevenire situazioni di pericolo.

Un tester tuttofare
Per approfondire lo stato dell’arte della tecnologia legata ai Tpms e ai loro sistemi diagnostici, ne abbiamo parlato con Saverio Valsecchi, responsabile commerciale delle divisioni Iam Vdo e Ate di Continental Automotive Trading Italia.
I sensori usati da Vdo rilevano i valori di pressione, temperatura pneumatico e stato di carica della batteria interna e li trasmettono tramite segnali radio alla frequenza di 434 Mhz (per l’Europa).
Vdo, per semplificare la gestione dei dati forniti dai sensori, ha realizzato un’ulteriore versione del conosciuto tester ContiSys Obd, il ContiSys Check Tpms. Questo nuovo prodotto dispone di un modulo addizionale che consente di dialogare direttamente con i sensori; è dotato di alimentazione integrata (tramite batteria ricaricabile) e visualizza sul compatto e leggibile display i dati ottenuti rilevandoli dai sensori Tpms. Il tester offre inoltre un importante servizio di database, visualizzando ad esempio le coppie di serraggio e i codici delle parti di ricambio dei sensori; i dati sul funzionamento dei sensori possono poi essere salvati per usi futuri. Notiamo come il tester conservi anche tutte le funzioni tradizionali, quali il FastCheck Eobd, il controllo dei freni, la taratura dei cambi Direct-Shift Gearbox (Dsg), la codifica iniettori Common Rail (Cr), il reset degli indicatori di servizio e altro ancora. Il modulo Tpms può equipaggiare anche il modello base del tester.

Nuove opportunità
La funzione di verifica dei sensori Tpms, in un’ottica di prevenzione e sicurezza, permette alle officine di offrire un altro utile servizio ai propri clienti, informandoli sulle condizioni di utilizzo dei pneumatici e sull’effettivo stato di carica delle batterie dei sensori. Il miglioramento del servizio offerto potrà riflettersi in un incremento di fatturato per tutti gli operatori del settore, anche in vista dell’imminente entrata in vigore delle nuove normative europee.
Una delle sfide che attendono i gommisti è trovare partner in grado di procurare rapidamente e correttamente il ricambio corretto, tenendo conto della varietà di sistemi Tpms già adottati dalle varie case automobilistiche.

 

NORMATIVA E ASSISTENZA

l tema dei sistemi Tpms è molto interessante e per avere altre informazioni abbiamo approfondito l’argomento sempre con Saverio Valsecchi.


Dottor Valsecchi, può esporci gli orientamenti della futura normativa europea e le sue implicazioni?
La legislazione europea stabilisce l’utilizzo di sistemi di monitoraggio della pressione pneumatici su tutti i nuovi modelli di auto progettate dal 1° novembre 2012. Dal 1° novembre 2014, inoltre, tutte le auto immatricolate in Europa dovranno essere dotate di un sistema di monitoraggio della pressione pneumatici. La normativa riguarda tutti i veicoli della categoria M1 e in seguito a questa prescrizione l’installazione di tali dispositivi aumenterà significativamente nel breve termine.
I sistemi di monitoraggio della pressione pneumatici devono essere installati sia su pneumatici estivi sia invernali e il rispetto di tale prescrizione sarà effettuato mediante ispezioni da parte degli organi competenti, ad esempio durante le revisioni periodiche.
La normativa impone quindi un impegno notevole a livello sia tecnologico che economico da parte tutti i soggetti coinvolti. Inoltre lo sviluppo di questa tecnologia, ancora giovane, implica un costante aggiornamento, che necessariamente deve andare di pari passo con le evoluzioni dei modelli di auto.

Come valuta la nuova normativa il gruppo Continental?
Il gruppo Continental, con il suo marchio Vdo, nei sistemi Tpms utilizza una tecnologia proprietaria che non solo gli consente di essere al passo con la normativa, ma di evolversi nei futuri sviluppi. Al di là delle opportunità commerciali, queste norme sono giudicate positive per gli importanti risvolti nel campo della sicurezza, un tema che ci sta molto a cuore: Vdo aveva già sviluppato sistemi Tpms molto prima che la normativa ne imponesse l’utilizzo.

Che ricadute possono esserci per gli artigiani?
La politica di Vdo è quella di sviluppare innovazioni tecnologiche e di renderle disponibili per il settore aftermarket unitamente al know-how necessario per applicarle. Nello specifico i sistemi Tpms, ne siamo certi, consentono alle officine meccaniche e ai gommisti di effettuare tutta una serie di nuovi interventi e controlli. Queste nuove tematiche soddisfano le esigenze di una clientela sempre più competente e attenta e offrono la possibilità di incrementare il fatturato degli operatori stessi, fidelizzando ancor di più gli automobilisti.

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