Condividi su

Articoli - Archivio

24/04/2013
IL DADO È TRATTO

BIMECC

In prima linea in Europa nella produzione di accessori destinati ai cerchi, come viti, dadi e anelli di centraggio. Alta qualità del made in Italy, con 25 anni di storia alle spalle, riconosciuta e apprezzata da tutto il mondo della ruota

Duilio Damiani

OLTRE LA RISTRETTA cerchia degli addetti ai lavori, non sono in molti a identificare il marchio Bimecc (www.bimecc.it) come uno dei protagonisti strettamente legati al funzionamento dell’automobile. In realtà è questo il nome nel quale ci si imbatte maggiormente operando nel settore degli elementi di ritenzione delle ruote sui mozzi. Parliamo di viti, dadi e anelli di centraggio, oltre a distanziali, boccole, prigionieri e altri elementi che la normale utenza si trova a manipolare esclusivamente in situazioni d’emergenza, solitamente a bordo strada e magari sotto la pioggia, nel corso di quegli interventi di sostituzione della ruota nel malaugurato caso di una foratura. Un settore strettamente collegato al mondo del cerchio, dove le logiche costruttive devono corrispondere a quelle garanzie di solidità e sicurezza imposte, prima ancora che dalle severe normative in materia, dalle specifiche dell’industria dell’automotive.
Proprio a questi particolari viene affidato un compito estremamente delicato, quello di fissare in maniera assolutamente sicura le singole ruote al veicolo, sopportando ogni sorta di sollecitazione e di stress meccanico, trasmessi da tutte quelle forze coinvolte nella dinamica del moto e direttamente proporzionali al peso, alla potenza e alla velocità dei mezzi interessati.


Rari specialisti

Tra i player assoluti di questo settore, che per le dimensioni dei particolari interessati (ma non certo per i suoi volumi) potremmo definire minuterie, al fianco dei colossi dell’acciaio, artefici della lavorazione di gran parte delle bullonerie utilizzate in tutto il complesso della costruzione di un veicolo, possiamo annoverare ben poche aziende espressamente dedicate alla sola produzione degli elementi di fissaggio per ruote. Tra queste emerge la veneta Bimecc, dal 1987 specializzata nella realizzazione di soluzioni e accessori esclusivamente destinati ai cerchi automobilistici, per il primo equipaggiamento ma soprattutto per il ricambio.
Bimecc, di cui ci parla il sales director Alberto Rullo, dispone di una vasta gamma di elementi accessori al cerchio, e opera secondo i più rigidi parametri di certificazione e omologazione, con certificazioni ISO 9000 e ISO/TS 16949 per quanto riguarda l’azienda, e la certificazione Tüv per il complesso del cerchio – bulloneria quindi inclusa – come espresso dalla severa normativa tedesca, imprescindibile garanzia necessaria per offrire elevati standard qualitativi, richiesti primo tra tutti dal mercato teutonico, principale protagonista sullo scenario europeo.
Una realtà, quella italiana, con affermazione globale, detentrice del 65% della quota di mercato continentale nell’aftermarket, indissolubile partner nelle sinergie costruttive con le più note aziende produttrici di cerchi in lega e in acciaio. Elementi marchiati Bimecc che ritroviamo sulle più diffuse autovetture, accoppiati ai cerchi dedicati al tuning e alle personalizzazioni, ai ricambi e, dallo scorso 2012, anche sui veicoli commerciali, grazie a uno specifico dipartimento costituito di recente per soddisfare le richieste del comparto truck.
Nella sede italiana, presso lo storico complesso di Veggiano, nei pressi di Padova, trova collocazione il principale centro di produzione e la sede logistica, da cui vengono gestiti in tempi brevi gli ordinativi verso gran parte dei mercati esteri, evasi in media in 24/48 ore, grazie al recente ampliamento della capacità d’immagazzinamento, tramite l’acquisizione di nuovi locali per 1.500 mq, capaci di uno stock da 30 milioni di pezzi.
Al complesso principale occorre aggiungere la sede logistica e il magazzino della filiale inglese, per il Nord Europa, e quella statunitense, in California, destinata a raggiungere rapidamente tutti i mercati americani. Un totale di 450 clienti, disseminati in 40 paesi nei cinque continenti, per un volume d’affari di circa 18 milioni di euro (dato relativo al 2011), sono i numeri di una diffusione davvero capillare.


Una questione di ricambio

Mentre le ruote presenti in Oem vengono concepite per accoppiarsi esclusivamente al mozzo di quel preciso modello di veicolo, per quanto riguarda l’equipaggiamento aftermarket l’industria si deve muovere su canali completamente diversi, dovendo inevitabilmente esprimere soluzioni ben più flessibili, in grado di soddisfare la necessità di abbinare più tipi di cerchi al maggior numero di vetture. Sono queste le prerogative di una lavorazione altamente specializzata, con stampaggio a freddo dell’acciaio, trattamenti termici, zincatura con spessori da 12 micron minimo e altri rivestimenti galvanici atti a garantire uno standard anticorrosione di 700 ore misurate in nebbia salina, costituiti da materie prime esclusivamente europee – come l’acciaio da bonifica al boro (classe di resistenza CL 10.9) e l’alluminio alto resistenziale Ergal, e che produce la totalità della sua componentistica in Europa, di cui almeno il 90% presso la sede italiana, con una tracciabilità del prodotto che arriva fin alla colata dell’acciaio.
Una tecnologia avanzata, che si avvale di macchinari computerizzati di ultima generazione a controllo numerico (Cnc) in grado di produrre dalla grande serie alle personalizzazioni in piccole quantità, avvalorata dall’omologazione e dalla fornitura sia per quanto riguarda i primi equipaggiamenti che per i ricambi originali di produttori del calibro di Toyota, Peugeot e Lotus, oltre alla maggioranza di tutti i produttori continentali di cerchi in lega e in acciaio aftermarket, per un totale di 50 milioni di pezzi, destinati a equipaggiare, fatte le debite proporzioni, circa 2 milioni di auto nel mondo, ogni anno.
La progredita specializzazione non può che trovare sbocco nei settori attigui a quello automobilistico, con una naturale evoluzione nel comparto dei veicoli commerciali, che rappresenta per Bimecc la sfida del futuro, con previsioni di penetrazione nell’arco dei prossimi tre anni che dovrebbero portare i prodotti dell’azienda padovana alla conquista di circa il 10% del mercato mondiale degli accessori dedicati alle ruote dei veicoli pesanti.

torna all'archivio