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In Lab - Archivio

22/12/2017
I DECALOGHI DI PNEURAMA: IL LEADER ENERGETICO

Franco Marzo Formatore e consulente sviluppatore di business

Se un albero cade nella foresta e nessuno lo sente fa rumore? Il quesito fu posto da George Berkeley, un vescovo irlandese del '700. Nella sua critica alla scienza, Berkeley sosteneva che gli oggetti esistono solo in quanto percepiti. Dunque, se un albero cade in una foresta e nessuno lo sente, non fa rumore.

Come per l’albero di Berkeley i leader, senza i seguaci, senza qualcuno che li ascolti e li segua, esistono? Ve ne parlo perché i vostri seguaci, soprattutto collaboratori e clienti, non sono più gli stessi, sono cambiati. Fino a qualche tempo vi seguivano perché sapevate le cose e le sapevate fare; eravate un Esempio e sapevate sempre dove andare. Oggi con google sanno tutto; con wiki-how e i mille tutorial del “fai da te” possono fare tutto: lasagne alla bolognese, ordigni esplosivi, droni e piccoli robot; gli Esempi sono sempre più discutibili, ogni giorno crolla la credibilità di politici, imprenditori, banchieri, attori. Le persone sono diventate diffidenti. Infine per sapere dove sono, cosa gli sta intorno e dove andare, non gli serve un leader, hanno google map.

Cosa potete fare quindi oggi per essere leader? E soprattutto, a cosa serve oggi essere leader? C’è una cosa che manca, quella più importante: la motivazione, la carica, la passione, in una parola: l’energia! Anni fa invitai alcuni leader di settori diversi a una tavola rotonda per cercare di capire cosa fosse l’energia vitale nelle organizzazioni. C’era un generale dell’esercito, un manager, un direttore d’orchestra, due imprenditori, un regista teatrale, il preside di una scuola. Ognuno portò una sua esperienza. Mi rimase impressa la testimonianza del regista teatrale il quale disse che l’energia nasce dall’autenticità. Il pubblico applaude quando i personaggi della commedia sembrano veri. Mi incuriosì riflettere sul fatto che i personaggi del teatro, per assurdo, sono più autentici delle persone reali. “Dei primi” – diceva il regista – “potete essere certi che dicono la verità, dei secondi invece no, non lo sarete mai”.

L’autenticità è una qualità dell’Essere e non del fare, o si è autentici o non lo si è. Se dunque il leader deve trasmettere energia e l’energia nasce dall’autenticità, come si fa a essere autentici? La risposta: “basta essere sé stessi, basta essere veri!”.

E poi, basta essere autentici o occorre qualcos’altro?

L’imprenditore e il manager parlarono di musica, arte e bellezza, della capacità del leader di trovarla in ogni cosa che fa, secondo loro la bellezza crea energia. Non dimentico mai la frase di Alberto Bombassei, patron della Brembo, oggi anche onorevole della Repubblica: “un freno bello frena meglio di uno brutto”. Se può essere bello un freno (lui oltre ad aver colorato di rosso quello della Porsche, ci ha vinto pure un premio compasso d’oro), credetemi può essere bella qualsiasi cosa.

Vi propongo dunque le 10 regole del leader energetico.

 

 

Decalogo del leader energetico

1 Cercate di essere quello che siete: riconoscetevi e accettate i vostri talenti e i vostri limiti;

 

2 Fate solo cose in cui credete veramente; come gli attori fate in modo che non ci sia differenza tra ciò che siete e ciò che fate sul palcoscenico della vostra vita;

 

3 Non rimanete prigionieri di “voi stessi”, potrebbe non funzionare più. Come i grandi attori potete cambiare film, ruolo e identità, rimanendo sempre “voi stessi”;

 

4 L’energia nasce dall’interesse, la forza che si scambia tra due Esseri. Senza inter-essere c’è indifferenza. Ora che sapete chi siete cercate di sapere chi sono i vostri collaboratori e i vostri clienti: collegatevi con il loro Essere;

5 Per sapere “chi sono”, ascoltateli con le orecchie e con tutti gli altri sensi: stringete le loro mani, mangiate insieme a loro, guardateli negli occhi, sentite il loro odore;

 

6 Non ditegli più cosa volete che facciano, dategli solo la direzione e la carica, troveranno loro la meta e il modo per raggiungerla al meglio;

 

7 Abbiate chiara in testa la direzione in cui volete andare: dove volete andare? Cosa volete veramente? Scrivete su un pezzo di carta cosa volete diventare fra un anno, tra due e poi tra tre! Rileggete dopo alcuni giorni e verificate se siete ancora d’accordo! Fate le opportune modifiche e poi andate sempre dritti senza esitazioni!

 

8 Per appassionare i vostri seguaci riempiteli di pathos. La passione ha sempre due sensi, quella di Cristo è dolore, quella per la musica è piacere. Fateli soffrire, ma anche divertire; condividete con loro le sofferenze, ma anche i divertimenti;

 

9 Cercate la bellezza in ogni cosa che fate, e se non la trovate cercate dentro di voi, la troverete!

 

10 Amate la vita e se qualche volta vi arrabbiate, dormiteci su che domani sarà una giornata meravigliosa.

 

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