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Articoli - Archivio

23/06/2016
HANKOOK, SEMPRE PIÙ MADE IN EUROPE

Hankook Ventus Prime3

 

Nuova gamma touring e nuove tecnologie autoriparanti e fonoassorbenti. In tutta la
produzione europea si afferma un’incessante evoluzione tecnologica prima ancora che commerciale

Duilio Damiani

I risultati parlano chiaro. E con stime lusinghiere per Hankook che, forte dei massicci investimenti riversati sulla “causa europea”, si sta affermando con prodotti qualificanti sempre più mirati verso la categoria premium. Non ultima la rinnovata gamma Ventus, con il capofila in ordine di tempo Ventus Prime3, seguito dai Ventus S1 Evo2 Suv dedicato agli sport utility e al Ventus Prime2 in versione autoriparante Sealguard, presente in primo equipaggiamento sulle prestigiose Volkswagen Passat e Touran. Tutti realizzati all’interno di un sistema localizzato in Europa, ricerca e sviluppo incluso, per rispondere rapidamente alle mutevoli necessità di un mercato vivace, sia per quanto riguarda il primo equipaggiamento, che per il ricambio.

 

Stabilimento d’eccellenza 

Il fattivo impegno del gruppo sudcoreano nei riguardi del mercato occidentale si ravvisa chiaramente nell’espansione progressiva della sua punta di diamante in ambito industriale: il moderno centro produttivo europeo sorto nei pressi di Budapest. In occasione della recente visita concessa alla stampa di settore, abbiamo avuto modo di visitare l’avanzato stabilimento ungherese di Hankook, alle porte della cittadina di Rácalmás, aggirandoci tra le linee produttive dove vengono create le gamme del presente e collaudate quelle del futuro, a seguito degli input provenienti dai due centri di ricerca europei, quello tedesco dei Hannover e quello spagnolo di Idiada. Da qui proviene tutta la produzione di pneumatici auto destinati al Vecchio continente, sia i primi equipaggiamenti omologati e dedicati per esempio ad Audi, BMW, Mercedes, Porsche e Volkswagen, in linea con l’espansione degli OE attuata di recente, sia quelli destinati al mercato del ricambio. Non ultime le gamme altamente evolute, come quelle a tecnologia autoportante HRS (Hankook Runflat System), le autosigillanti Sealguard (attualmente destinate al solo primo equipaggiamento delle nuove Passat e Touran) e quelle sperimentali Sound Absorber, che vedranno il debutto nel prossimo futuro per incrementare il comfort sulle più prestigiose berline e sport utility.

L’investimento riversato da parte di Hankook sulla produzione ungherese manifesta numeri di tutto rispetto: raggiunto l’obbiettivo dei 19 milioni di pneumatici auto prodotti - circa il 18% dei volumi globali - il nuovo complesso industriale di Rácalmás si accinge a completare il suo terzo step evolutivo. Inaugurato nel 2007 e interessato a uno sviluppo già nel 2011, lo scorso 2015 ha visto un ulteriore ampliamento che ha portato agli attuali livelli produttivi. Tutte le gamme autovettura europee, Suv e light truck, provengono da qui (fatta eccezione per il settore Racing), in attesa di un’ulteriore espansione prevista in futuro con lo spostamento di alcune linee destinate all’autocarro. Un sistema che coinvolge sul suolo continentale circa 3.200 impiegati, assieme a 90 tra tecnici e ingegneri dislocati nei due centri R&S Hankook in Germania e Spagna, oltre al Winter Tire Test Center di Ivalo in Finlandia, dove vengono messi alla frusta i pneumatici dedicati alla stagione invernale.

Ambizioni per nulla nascoste e consolidate dai lusinghieri risultati economici ottenuti dal colosso asiatico, che nel primo trimestre del 2016 ha registrato vendite per oltre 1.227 milioni di Euro, il 9,4% in più rispetto il medesimo periodo dell’anno precedente, con un profitto operativo di oltre 189 milioni di euro (+23,6%), merito soprattutto delle prestazioni ottenute nei mercati di Europa e dell’America settentrionale. Una crescita che consolida nella graduatoria dei produttori mondiali di pneumatici la posizione di Hankook, pronta ora a ribadire i suoi obbiettivi con un ampliamento dei canali distributivi, diretti e indiretti, sui mercati occidentali, incrementandoli fino al 50% entro il prossimo 2017.

 

Tra presente e futuro

Massima espressione di questo avanzamento tecnologico, le gamme di pneumatici più recenti rappresentano la summa del know-how maturato dalla Casa in 75 anni di esperienza (fondata nel 1941 con in nome originario di Chosun Tire Company, prima di diventare Hankook nel 1953), tra cui i modelli di punta della famiglia Ventus. L’ultima novità, presentata in anteprima al Salone dell’Auto di Francoforte dello scorso settembre e da poco lanciata sul mercato italiano in un ampio ventaglio dimensionale, è il nuovo Ventus Prime3 K125, un profilo estivo particolarmente equilibrato tra comfort e prestazioni, destinato al mercato europeo delle berline di segmento medio e medio-alto. 

Creato naturalmente presso il moderno centro produttivo di Rácalmás, in Ungheria, anche il nuovo Ventus Prime3 beneficia delle più attuali tecnologie costruttive, messe a punto dall’European Technical Center di Hannover, in Germania, mediante le quali Hankook intende allargare ulteriormente la sua penetrazione in occidente all’interno di un disegno di progressiva espansione, sia sul mercato europeo del ricambio che dei primi equipaggiamenti.

Utilizzando un nuovo composto di silice a elevata dispersione, in grado di migliorare l’aderenza sul bagnato, con spazi di frenata ridotti dell’8% rispetto il precedente modello e che gli vale una classificazione europea da A a B secondo le dimensioni, il Ventus Prime3 manifesta anche una sensibile riduzione della resistenza al rotolamento, con una classificazione energetica che conferisce una C a tutta la gamma, oltre a un’apprezzabile contenimento della rumorosità, grazie all’angolazione di apertura dei tasselli laterali e alla speciale conformazione del fianco aerodinamico, registrando nella sua espressione migliore un’emissione sonora di appena 70 dB. Il disegno asimmetrico dall’area di contatto ottimizzata e dall’elevata rigidità migliora l’impronta a terra, ampliata del 10%, consentendo un aumento della manovrabilità anche alle velocità elevate, più precisione di guida e migliore frenata sull’asciutto, con spazi d’arresto ridotti del 3%. Già disponibile anche sul mercato italiano, l’Hankook Ventus Prime3 K125 si compone attualmente di 53 misure, da 15 a 18 pollici di calettamento, larghezza battistrada da 185 a 245 millimetri e rapporti di spalla tra 40 e 65 %, con indici di velocità H, V, W e Y.

Al fianco del Prime3 permane il Ventus Prime2 nella sua evoluta versione autoriparante, dotato della nuova tecnologia Sealguard, all’interno del quale uno strato di 4 mm di gomma miscelata a Pib (polyisobutene), spalmata a caldo sul fondo della carcassa, mantenendo inalterata la sua viscosità nel tempo è sempre pronto a impedire qualsiasi fuoriuscita d’aria in caso di foratura. Attualmente destinato esclusivamente al primo equipaggiamento, con la fornitura alle nuove Volkswagen Passat, nella dimensione di 215/55 R17 e di recente approvato anche per l’equipaggiamento della nuova Touran, l’eventuale allargamento della disponibilità con l’immissione della tecnologia Sealguard sul mercato del ricambio dovrà inevitabilmente sottostare ai tempi tecnici necessari per una sua maggiore diffusione.

Le innovazioni di Hankook non si fermano nemmeno di fronte alla questione delle emissioni sonore. Probabilmente destinate al prossimo equipaggiamento di maxisuv come l’Audi Q7, alcune specifiche versioni della gamma Ventus S1 Evo2 Suv beneficeranno dell’inedita tecnologia Sound Absorber, che impiega sostanzialmente uno strato di poliuretano fonoassorbente applicato all’interno della carcassa, in grado di abbattere da 5 a 7 dB la rumorosità prodotta dal rotolamento. In tal modo l’annullamento dell’effetto cassa di risonanza, prodotto dalla cavità interna del pneumatico, consentirà di viaggiare senza rinunciare alle peculiarità di prestazioni e sicurezza offerte dalla più evoluta gamma Hankook di pneumatici dedicati ai sport utility. 

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