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Pneurama Weekly - Archivio

16/01/2020
Goodyear e motorsport: una storia iniziata 60 anni fa nel circuito di Buenos Aires

Sono passati più di 20 anni dall’ultima vittoria Goodyear in Formula 1 e molti si sono forse dimenticati che la Casa del Piede Alato conserva ancora oggi il record di successi nella specialità: 368 gran premi vitti, 24 titoli mondiali piloti , 26 costruttori.

L’avventura in Formula 1 era iniziata quasi in sordina 60 anni fa, nel Febbraio 1960, sul circuito di Buenos Aires dove si correva il Gran Premio d’Argentina, prima tappa del Mondiale di quella lontana stagione sportiva. Al via della corsa c’era anche l’americano Masten Gregory al volante di una monoposto costruita dal francese Jean Behra ed equipaggiata con un 4 cilindri Porsche raffreddato ad aria e con pneumatici GY che finì al dodicesimo posto.  Poco alla volta però i pneumatici Goodyear balzarono alla ribalta delle competizioni automobilistiche internazionali. Nel 1965  vinsero la 24 Ore di Le Mans con la Ferrari 250 LM del team americano NART pilotata dallo stesso Gregory e dal futuro campione del mondo Jochen Rindt e il Gran Premio del Messico con la Honda dell’americano Richie Ginther.

Di qui prese il via una lunga catena di successi che l’anno seguente si concretizzò nella prima storica vittoria della Ford a Le Mans con la Mk II di Chris Amon e Bruce McLaren e nella conquista del Mondiale di Formula 1 con il pilota-costruttore australiano Jack Brabham. Quest’ultimo successo in particolare fu in parte attribuito alla maggiore potenza dei motori (conseguenza del raddoppio della loro cilindrata massima da 1.500 a 3.000 cc) e all’esperienza acquisita da Goodyear in Formula Indy (dal 1963) e nelle spettacolari gare NASCAR per vetture derivate dalla produzione di serie (dal 1954).

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