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Articoli - Archivio

29/10/2018
Gommisti pronti per la guida assistita

Hella Gutmann

 

Operare correttamente sui veicoli forniti di dispositivi Adas è doveroso e inevitabile, ricalibrando i sistemi anche dopo la regolazione dell’assetto o il cambio gomme.

Duilio Damiani

Il progresso è inarrestabile e la guida autonoma è realtà. Sembrava solo ieri quando la cinematografia ipotizzava lontani futuri dominati da macchine indipendenti e da trasporti automatizzati.... Eppure è ormai una condizione più che attuale, con la quale dobbiamo fare i conti ogni qualvolta entri un’autovettura in officina.

Se la guida pilotata autonomamente dal computer di bordo è da ritenersi in fase sperimentale (già possibile oltreoceano ma normativamente non ancora regolamentata in Europa), quella assistita è affermata da anni, sviluppata di pari passo agli ausili comandati dalle centraline, che sempre più invasivamente intervengono nelle fasi di guida dei moderni veicoli anticipando o correggendo le azioni del conducente. Parliamo dei sistemi Adas (Advanced Driver Assistance System), di cui sempre più automobili, di ogni classe e categoria, sono dotate. Della famiglia Adas fanno parte ad esempio il Cruise Control adattivo, il mantenimento di corsia e la frenata automatica preventiva per evitare eventuali collisioni, dispositivi che rappresentano i principali e maggiormente diffusi sistemi di intervento automatico e pilotati dagli avanzati strumenti di monitoraggio ambientale, radar e telecamere in primis.

Non più solo su premium car, gli Adas alloggiano anche su familiari e utilitarie, fornendo quei provvidenziali interventi che suppliscono a imprevisti e disattenzioni. E che per ogni professionista operante sulla vettura significano radar, telecamere, laser e sensori da mettere “in bolla” ogni qualvolta un intervento meccanico ne possa compromettere il settaggio originale, come nel caso di variazioni dell’assetto (per esempio a seguito di sostituzione delle sospensioni, regolazione della convergenza dell’asse posteriore) nella sostituzione stagionale dei pneumatici, quando effettuata con cerchi di differente calettamento e sempre se previsto dalla casa.

 

Riporre il martello

Passata l’epoca in cui con due mazzate ben assestate si provvedeva a rimediare a ogni disallineamento, l’era dell’elettronica impone un’evoluzione professionale che deve seguire di pari passo quella tecnologica, allineandosi al concetto di “Officina 4.0”. Con buona pace per i nostalgici della vecchia scuola, giocoforza costretti ad aggiornare il proprio know-how, la cara vecchia mazzetta da 2 chili viene sostituita da calibro e tester, e la diagnostica elettronica soppianta l’orecchio fine del collega decano. Uno sforzo economico e formativo a ben vedere ripagato nel breve termine, sia con l’innalzamento qualitativo dell’asticella della propria professionalità che con l’inevitabile allargamento del bacino clientelare, naturalmente orientato verso professionisti aggiornati e competenti in grado di assolvere appieno alle specifiche richieste necessarie per ogni intervento.

Oltre a quelli già menzionati, sotto la sigla Adas si celano sistemi a supporto attivo della mobilità sempre più diffusi, come il Traffic Assistant, che mantiene la distanza dal veicolo che ci precede, (ad esempio in caso di code e cantieri stradali), che permette al veicolo di seguire i veicoli davanti a sé mantenendosi nella propria corsia, fermandosi se necessario e ripartendo automaticamente entro un tempo definito, il Traffic Sign Recognition, per ripetere sul display i segnali stradali che si incontrano, l’Adaptive Lighting System mediante gruppi ottici di ultima generazione, per regolare dinamicamente sia l’intensità che la direzione del fascio luminoso in base alle condizioni stradali; tecnologie che oggi ben poco hanno a che vedere con le vecchie parabole con lampade a incandescenza.

Cosa ci serve quindi per tenere il passo coi tempi? Prendiamo una vettura di ampia diffusione, ad esempio un Suv o una berlina media di ultima generazione: nella parte anteriore è presente il radar (in alcuni casi anche due) posizionato nel paraurti o nella calandra, e il Lidar (scansione laser a impulsi) ubicato sul parabrezza, mentre al posteriore ci sono i due radar (inseriti all’interno delle due estremità laterali del paraurti posteriore) per monitorare la distanza con un eventuale veicolo che ci segue o in fase di avvicinamento da dietro; sempre sul parabrezza troviamo la telecamera frontale (monocamera o stereocamera) per il mantenimento di corsia, il rilevamento e la lettura dei cartelli stradali, e per la gestione dei fari intelligenti. Sul paraurti o in prossimità del portellone si trova la telecamera posteriore, che può essere integrata da sensori perimetrali a ultrasuoni, fino ad arrivare ai sistemi più completi presenti sulle sofisticate ammiraglie, e controllate da una visione a 360°. Senza scordare il futuro che interesserà i pneumatici, tra non molto in grado di monitorare le loro condizioni di pressione, consumo del battistrada e aderenza istantanea al suolo, fornendo informazioni real time per variare il comportamento dinamico del veicolo in previsione di un ostacolo.

Tutti gli Adas si inseriscono in quella tecnologia di ausilio nella prevenzione degli incidenti che, secondo una normativa europea al momento in discussione, diventerà obbligatoria a partire dai prossimi anni, e per la quale non è possibile trovarsi impreparati.

 

La soluzione dalla produzione

Dalla diagnostica alla calibrazione, intervenire sui più avanzati sistemi di assistenza è oggi un’operazione alla portata di tutte le realtà di assistenza agli autoveicoli, dall’autoriparatore, al carrozziere, fino al gommista, cui possono accedere attraverso le soluzioni multibrand messe in campo proprio da uno dei principali protagonisti del settore.

Hella Gutmann, divisione dedicata alla diagnosi e all’officina del gruppo tedesco HELLA – uno dei principali artefici dell’automazione automobilistica di primo impianto –, è in grado di offrire attrezzature all’avanguardia per la calibrazione dei sistemi Adas, oltre a formazione e assistenza, garantite dalle sessioni didattiche sia itineranti che nella sede Hella Academy, e dal supporto tecnico del call center dedicato alla clientela. Con la sua strumentazione di diagnosi e calibrazione permette di ripristinare ogni livello di dotazione, rispettando i parametri di intervento previsti per la corretta funzionalità di ogni sistema elettronico Adas in uscita dall’officina.

Per questo ci viene incontro il CSC-Tool (Camera & Sensor Calibration) che, in abbinamento a uno strumento di diagnosi della gamma mega macs, permette la regolazione con estrema precisione di tutti quei sistemi basati su telecamere e radar, intervenendo sia con la calibrazione statica, mediante pannelli di riferimento specifici per ogni costruttore auto, sia con la calibrazione dinamica, procedendo in movimento lungo percorsi specifici con manovre prestabilite.

Modulare e integrabile con altri sistemi, come ad esempio il kit di calibrazione telecamere a 360°, telecamere di retromarcia e sistemi di assistenza al parcheggio, il CSC-Tool è progettato per allinearsi centralmente e parallelamente con l’asse di spinta della vettura, mediante specifici supporti dotati di spot laser ad altissima precisione da posizionare sulle ruote dell’assale posteriore. A questo punto, seguendo le istruzioni riportate sul display dello strumento di diagnosi, la procedura passo-passo consentirà in una manciata di minuti (circa 20 per una procedura completa e con un solo operatore) di completare la calibrazione, ripristinando la totale funzionalità dei sistemi avanzati di assistenza del veicolo.

Le operazioni di taratura e calibrazione risultano obbligatorie in tutti i casi previsti dal costruttore del veicolo: quando ad esempio si cambia un parabrezza dotato di telecamera, quando si monta un componente che contiene uno dei sensori, come gli specchietti retrovisori esterni, o anche dopo la semplice sostituzione dei pneumatici, magari per la rotazione stagionale, quando variando il diametro del cerchio si rende necessario allineare i nuovi parametri.

Storica azienda, fondata nel 1899 e resa famosa soprattutto dai suoi sistemi di illuminazione, oggi il gruppo HELLA opera in aftermarket con diversi marchi, come Hella Hengst, Hella Pagid e Behr Hella Service, protagoniste assolute dell’automotive di primo equipaggiamento e aftermarket, in grado si spaziare dai sistemi filtranti a quelli frenanti, dalla climatizzazione agli allestimenti speciali, dall’elettronica all’illuminazione.

In occasione della recente rassegna tedesca Automechanika di Francoforte, Hella Gutmann ha allargato la sua offerta, rivolta tanto alle reti quanto agli indipendenti, anche con la versione portatile del CSC Tool. Una soluzione, a breve disponibile sul mercato, in grado di offrire nuove opportunità per officine mobili, carrozzerie e specialisti nella sostituzione dei cristalli, assistenze alle flotte e consorzi di autoriparatori, così in grado di intervenire sul posto o movimentare rapidamente tutta l’attrezzatura necessaria per completare, fedeli agli standard definiti dalla casa, ogni intervento di calibrazione.

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