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Articoli - Archivio

20/04/2011
Gomme invernali, sicurezza alla prova

 Pneumatici sotto controllo

 

Cronaca di una giornata di test all'ombra del Cervino organizzata da Assogomma e Federpneus per imporre all'attenzione dei media, delle istituzioni e delle forze dell'ordine, sperimentandola direttamente, la differenza nella stagione fredda tra pneumatici invernali ed estivi.

di Mino De Rigo

Svariate vetture erano a disposizione per le prove, dalle Alfa Romeo Giulietta alle supercar Jaguar Xkr e ai Suv Mercedes Glk (rispettivamente a trazione anteriore, posteriore e integrale), passando per le Toyota Auris e le Peugeot 5008.

 

Come ormai di prammatica da sei anni a questa parte, la settimana bianca di Assogomma e Federpneus coincide con l'organizzazione di una fitta serie di test dinamici centrati sui pneumatici invernali e sul confronto puntuale e ad ampio spettro con le omologhe coperture estive, con l'obiettivo dichiarato di dimostrare sul campo l'importanza di utilizzarli nella stagione fredda ai fini della propria e altrui sicurezza. L'appuntamento si è ripetuto nella prima metà di febbraio tra le nevi di Cervinia, con le case produttrici associate ad Assogomma (Bridgestone, Continental, Goodyear Dunlop, Marangoni, Michelin, Pirelli, Yokohama). I test, concepiti nell'ambito della campagna "Pneumatici sotto controllo", hanno visto sia la nutrita partecipazione di rappresentanti delle forze dell'ordine e delle istituzioni, sia la successiva presenza di numerosi giornalisti della stampa generalista e specializzata. "Lo scopo principale - ha affermato Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma - è sottolineare, manifestandola in concreto, la superiorità dei pneumatici invernali nei mesi più rigidi dell'anno, a prescindere dal tipo di veicolo, trazione e motorizzazione, nonché dalle condizioni del fondo stradale, e quindi anche in assenza di neve". Le performance che caratterizzano le gomme invernali sono state testate non soltanto su un circuito innevato pianeggiante e sul tracciato di un ghiacciodromo strappato per l'occasione ai kart, ma anche lungo un percorso stradale ai margini del paese, debitamente chiuso al traffico, in saliscendi su rettilinei e tornanti tra nevischio e asfalto bagnato.

 

Mezzi diversi per tipo, trazione e motore
Svariate vetture erano a disposizione per le prove, dalle Alfa Romeo Giulietta alle supercar Jaguar Xkr e ai Suv Mercedes Glk (rispettivamente a trazione anteriore, posteriore e integrale), passando per le Toyota Auris e le Peugeot 5008; i confronti probanti si sono svolti alternandosi alla guida di identici veicoli muniti rispettivamente di pneumatici invernali, di omologhi estivi e in equipaggiamento misto, con le gomme termiche sull'asse di trazione delle vetture a due ruote motrici. Inoltre, i test di Cervinia hanno visto sul campo anche furgoni e van.
Gli scuolabus Mercedes Sprinter lanciati su un manto innevato e alle prese con schivate di emergenza a 45 km/h e poi a 50: la prima manovra è riuscita a entrambi i conducenti; non la seconda, che ha visto il van con le gomme estive perdere direzionalità e uscire pericolosamente dalla propria corsia di marcia. È stata poi la volta di due ambulanze (veicoli del peso di 2.200 kg), prima affiancate su un rettilineo a 50 km/h e poi impegnate in una frenata di emergenza: 21,5 metri per l'arresto del mezzo munito di pneumatici invernali, oltre 10 in più per il gemello con le coperture estive.

 

Al volante per confronti in presa diretta
Un esito, questo, in linea con quanto sperimentato direttamente sul campo a bordo delle altre vetture nonché con le rilevazioni di Assogomma: a 40 km/h una vettura di media cilindrata equipaggiata con gomme invernali, procedendo sulla neve battuta e con temperature ambientali prossime allo zero, può ridurre il tratto di frenata fino al 50%; sul bagnato a 90 km/h, invece, può diminuire lo spazio d'arresto fino al 15% rispetto all'equipaggiamento con un treno di pneumatici estivi. Finalmente afferrato il primo volante, quello della supersportiva Xkr, la prova è consistita nell'affrontare più volte un percorso circolare a velocità crescente, simulando l'ingresso e la percorrenza di una rotonda, in modo da valutare le differenze tra la vettura equipaggiata con le coperture invernali e l'omologa con un set di gomme misto; fuori gioco, invece, la terza gemella munita di gomme estive e parcheggiata, in piano, sulla neve. Davvero netta, complici il passo lungo, l'ampia sezione dei pneumatici (275/35 R19) e la trazione posteriore, la differenza di comportamento tra le due vetture, entrambe con i controlli elettronici attivi. La prima ci ha consentito di girare fino alle soglie dei 40 km/h prima di scomporsi e allargare verso l'esterno, mentre la seconda, già a 25 km/h ha iniziato a manifestare un evidente sottosterzo, uscendo di traiettoria, a dimostrazione che un treno completo di coperture invernali rappresenta più di una pratica di buon senso. Impressionante il test condotto alla guida delle Giulietta, provate nelle tre configurazioni (set di pneumatici invernali, estivi e misto) in un breve percorso a slalom sulla neve e in una frenata di emergenza con sterzata, come per evitare un ostacolo improvviso.

 

L'equipaggiamento misto
Scesi dalla Giulietta gommata invernale, capace di disimpegnarsi con disinvoltura tra i birilli a più di 30 km/h e mantenere la traiettoria anche nella frenata "da panico" dalla velocità di 45 km/h, siamo saliti sull'omologa allestita con gli invernali montati sul solo asse di trazione (anteriore): ecco l'iniziale rassicurante sensazione di padronanza del mezzo, che all'avvio non faceva mancare né la motricità né la direzionalità. Ma ecco l'auto, dopo poche curve e controcurve, intraversarsi di colpo, perdendo senza preavviso l'aderenza al retrotreno. Con il set di coperture estive, consapevoli della loro inadeguatezza e dunque più prudenti, si avvertivano i segnali di perdita di grip (omogeneo su tutte le ruote) e della prevedibile uscita di traiettoria.
"Da parte nostra - ha sottolineato il direttore di Assogomma - consigliamo una soluzione univoca e ottimale: montare sempre quattro identiche gomme invernali".
Assai istruttivo si è rivelato anche l'esercizio a bordo dei Mercedes Glk 220 Cdi 4Matic (a trazione integrale e cambio automatico), impegnati prima nella prova di salita, arresto e ripartenza su una breve china con pendenza di circa 30° e, poi, lungo un percorso guidato, affrontando un tornantino e la discesa dalla china medesima.

 

Ko per i Suv 4x4 gommati estivi
Con la vettura munita del treno estivo abbiamo percorso il primo tratto della salita senza difficoltà; poi però, dopo l'arresto, il Glk non ne voleva sapere di riprendere, tra slittamenti e vistosi spostamenti laterali. È stato necessario mettere il cambio in folle tenendo giù il pedale del freno e lasciando arretrare il mezzo, per guadagnare una posizione meno ripida e ritrovare l'abbrivio. Nessun disimpegno è stato invece possibile in discesa, affrontata a poco più di 30 km/h, con il Suv del tutto incapace di fermarsi. I dati rilevati hanno testimoniato un rischiosissimo "lungo" di 38 metri contro i 12 necessari per arrestare il Suv equipaggiato con le coperture winter, con il quale peraltro avevamo già superato la risalita senza esitazioni. Di seguito, il test su un tracciato stradale in saliscendi misto asfalto e neve nel quale l'handling e la frenata delle Toyota Auris e delle Peugeot 5008 con gomme invernali ha fatto impallidire le gemelle munite di coperture estive e di catene. A concludere il carosello dimostrativo, due Fiat Ducato impegnati sul percorso del ghiacciodromo nel confronto estivo-invernale, prima vuoti e poi con 400 kg nel vano, con la telemetria a testimoniare picchi di decelerazione più elevati a favore del secondo, grazie all'aderenza dovuta a mescola e lamelle, e spazi di arresto ben più ridotti, enfatizzati nella configurazione di carico. Così, se il furgone con coperture estive non andava oltre i 30 km/h, l'omologo gommato invernale poteva completare il circuito mantenendo, senza evidenti perdite di aderenza, velocità nell'intorno dei 40 km/h: alla prova della sicurezza, un pieno e convincente successo.

 

 • Pneumatici winter in crescita senza sosta

 

L'espansione del mercato dei pneumatici invernali procede a ritmi di carica, con il venduto, secondo Assogomma, che nell'arco di due anni è più che raddoppiato, dai circa 3,2 milioni di pezzi della stagione 2008-2009, ai quasi 6,5 fatti registrare nell'inverno appena concluso: "Rispetto all'annata precedente - aggiunge il direttore di Assogomma Fabio Bertolotti - il sell-out, già a quota 4,5 milioni di unità, è cresciuto in modo straordinario. E i margini di sviluppo sono ancora particolarmente ampi".

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