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Letto per voi - Archivio

08/11/2017
Gli algoritmi contro le distrazioni al volante

 

Un team di ricercatori presso l’università di Waterloo (Ontario, Canada) ha ideato degli algoritmi informatizzati che possono determinare con precisione quando gli automobilisti sono impegnati in altre attività secondarie rispetto alla guida. Il sistema, tramite l’uso di videocamere e dell’intelligenza artificiale, rileva i movimenti delle mani che esulano dal normale comportamento alla guida e li classifica come potenzialmente pericolosi per la sicurezza, valutando la serietà dell’azione in corso in base alla durata e ad altri fattori. Il progetto si basa su precedenti ricerche sui segni di affaticamento durante la guida, che includono la posizione della testa e del viso. La ricerca ora in corso intende combinare l’individuazione, l’elaborazione e la classificazione dei diversi tipi di distrazione al volante in un unico sistema. I dati potrebbero essere usati per migliorare il livello di sicurezza stradale avvisando gli automobilisti quando il loro grado di distrazione sta diventando pericoloso. In casi di emergenza, inoltre, un sistema di guida automatica potrebbe assumere il controllo del veicolo.

Secondo stime autorevoli, gli automobilisti distratti sono responsabili del 75% di tutti gli incidenti stradali a livello mondiale.

FONTE: E-NEWS AUTOMOTIVE FLEET 19/9/2017

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