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L'Editoriale - Archivio

24/02/2017
GOMMISTI E MECCANICI: CHI VINCERÀ LA SFIDA DEL FUTURO?

Renzo Servadei

Ai tempi dell’emanazione della legge 122 del 1992 vi erano quattro categorie dell’autoriparazione: elettrauto, meccanico, carrozziere, gommista. Se qualcuno avesse voluto scommettere su quale delle quattro sarebbe finita per prima, ben difficilmente avrebbe pensato all’elettrauto.  Poi molte delle attività al quale si dedicava quali il montaggio delle autoradio a mano a mano sono diventate obsolete e le altre sono state assorbite dal meccanico diventato nel frattempo meccatronico. Anche i carrozzieri non se la passano bene. Per una serie di motivi tra cui la diminuzione dell’incidentalità, solo di recente purtroppo in ripresa a causa di coloro che utilizzano i cellulari alla guida, la loro attività ha subito un forte ridimensionamento.

Anche la categoria che racchiude tutte e quattro le professioni dell’autoriparazione vale a dire i concessionari auto sono da tempo in crisi.

Rimangono i gommisti e i meccanici. Con l’evoluzione del veicolo verso la macchina che si guida da sola, viene naturale interrogarsi su quale delle due categorie avrà un futuro più roseo. L’affidabilità dei motori continua a migliorare. Se poi parliamo di veicoli elettrici, sappiamo che in questo tipo di meccanica c’è ben poco da fare. Le parti in movimento che invece certamente continueranno anche in futuro a usurarsi saranno i pneumatici e tutto il sistema ruota compresi freni e sospensioni. Quindi il lavoro per il rivenditore di pneumatici continuerà anche con l’auto del futuro, anche se probabilmente dovrà sempre più avere dimestichezza con l’elettronica, magari per poter essere in grado di settare una quota della sensoristica collegata al veicolo che consente allo stesso di avere una guida autonoma. Quando si farà l’assetto, ad esempio, si potrebbe dover verificare la taratura di quella parte di sensori che individuano il cambio di corsia. Se questi perdono il settaggio giusto, infatti, tutto il sistema non funziona.

Quindi, partendo dalle gomme, ci potranno essere evoluzioni molto interessanti per il futuro della categoria, e chissà che, applicando alle professioni dell’autoriparazione il noto motto del film “Highlander” che diceva “alla fine ne rimarrà uno solo”, quell’uno che rimarrà non sia proprio il gommista.  

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