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Articoli - Archivio

06/08/2015
GOMMA, UN MATERIALE STRATEGICO

Assogomma compie 70 anni

 

La gomma resta ancora oggi un prodotto strategico assolutamente unico e insostituibile per le sue caratteristiche prestazionali e per la sua affidabilità. Una galassia di prodotti e di applicazioni nei più svariati settori di destinazione. Senza gomma molte tecnologie non esisterebbero.

Paolo Ferrini

L’appuntamento è per fine novembre quando nel corso di una speciale serata saranno consegnati gli Awards della Gomma per innovazione tecnologica, internazionalità, made in Italy, sicurezza e sostenibilità. E poi saranno realizzati un video, che illustrerà i prodotti in gomma e le loro molteplici applicazioni testimoniando il loro impatto sulla vita quotidiana e una pubblicazione dal titolo “La gomma nella società del Novecento”.

In questo modo Assogomma, l’Associazione che riunisce i produttori di tutti gli articoli in gomma, intende festeggiare i suoi primi 70 anni attività: tanti infatti ne sono passati da quando il 20 dicembre 1945 i rappresentanti di 66 aziende italiane produttrici non solo di pneumatici, ma anche di articoli tecnici e di cavi, costituirono l’associazione con lo scopo di «sviluppare tutte le attività necessarie al miglior andamento delle industrie gommarie italiane» come all’epoca sottolineava Gianfelice Bertolini della S.A. Italiana Industria Gomma e primo presidente della neonata associazione. Anzi, rinata, perché già nel 1918/19 Giovan Battista Pirelli presiedeva l’Associazione fra le Industrie della Gomma, Cavi Elettrici ed Affini, come declina la spiegazione che segue il logo di Assogomma.

Alla fine del 1945 i rappresentanti delle aziende fondatrici avevano particolari esigenze, alcune diverse da quelle attuali, altre del tutto coincidenti. Nell’immediato dopoguerra, ad esempio, la gomma era contingentata da un’agenzia nazionale che stabiliva a chi ed in che quantità dovesse essere assegnata la materia prima proveniente da Sud-Est Asiatico, Sudamerica ed Africa Centrale, questa esigenza è stata superata negli anni grazie alla disponibilità non solo di gomma naturale, ma anche dei diversi tipi di gomma sintetica.

Altre tematiche, invece, sono da sempre centrali per l’Associazione. Questo è il caso della difesa degli interessi e della rappresentanza di settore, delle esportazioni/internazionalizzazioni, della formazione tecnica, come pure del contratto collettivo che regola i rapporti tra datori di lavoro e dipendenti.

Una dozzina fra le aziende fondatrici sono ancora presenti in Assogomma; tra esse Pirelli e Michelin Italiana, ma anche le odierne Datwyler, Parker Hannifin, Prysmian, Tesa, nate rispettivamente da Selgas, Pirelli Treg e Pirelli Italia, Pirelli Cavi, Beirsdorf.

In questi 70 anni si è svolto un lavoro continuo, importante, silenzioso; forse addirittura troppo silenzioso, tanto è vero che oggi Assogomma è impegnata in un lavoro di ricerca per ritrovare le sue radici e ricostruire 70 anni di Industria della gomma. Questo anche perché le attuali quasi 200 imprese rappresentate dall’associazione, così come all’atto della sua costituzione, non si occupano solo di pneumatici, ma di tantissimi altri articoli realizzati in gomma.

 

Gomma: unica e insostituibile

Oggi più che mai le caratteristiche tecniche dei prodotti in gomma, come ad esempio la capacità di resistere alle escursioni termiche ed alle temperature, come pure all’aggressione di sostanze, di pressioni, ecc. fanno sì che all’interno del settore automotive, nella sua accezione più ampia, compreso l’aerospaziale, si possano trovare numerose applicazioni della gomma sotto forma di guarnizioni, tubi e manicotti, profili, antivibranti, supporti motore, cuffie, cavi, nastri autoadesivi, ecc. Per le stesse ragioni gli articoli in gomma sono presenti nei settori degli elettrodomestici (pensiamo alle guarnizioni per frigoriferi e per lavatrici, alle tubazioni di collegamento interno e di scarico, come pure a tutti quei particolari in gomma delle friggitrici, delle macchine per caffè, ecc.), dell’edilizia (ad esempio i pavimenti a lastre e a bolli per metropolitane, ferrovie, aeroporti, guarnizioni per infissi, tubi per il trasferimento di gas domestico, ecc.), delle costruzioni (dal tubo calcestruzzo ai supporti anti-sismici per le abitazioni, come pure giunti di espansione per ponti, gallerie, ecc.), delle telecomunicazioni (cavi telefonici, fibre ottiche, ecc.), degli alimentari (dai tubi per convogliare latte, vino, birra nelle relative industrie di riferimento, alle guarnizioni per moka, agli stampi per dolci, ecc.), degli imballaggi e non (vedi nastri autoadesivi per chiudere le scatole di cartone, come pure biadesivi per il fissaggio delle moquettes, per la mascheratura/verniciatura e per l’isolamento elettrico), del medicale (cerotti, nastri, chiusure per uso farmaceutico, lacci emostatici), del baby care (biberon, ciucciotti, giocattoli), dell’abbigliamento (suole, calzature, impermeabili, cinturini per orologi, ecc.). Come dire che basta riflettere un attimo e ci si rende conto che in ogni applicazione è presente in maniera manifesta o nascosta un particolare in gomma che svolge un ruolo chiave per la relativa funzionalità del sistema a cui si rivolge.

La gomma resta ancora oggi un prodotto strategico assolutamente unico e insostituibile per le sue caratteristiche prestazionali, elasticità in primis, e per la sua affidabilità. Per questo motivo decine di anni fa i soci di Assogomma hanno promosso la nascita del Cerisie, oggi Laboratorio Italiano Gomma, capace di fornire attestati sulla conformità dei materiali e sulla rispondenza dei prodotti alle più diverse norme nazionali e internazionali. Un’eccellenza che oggi può contare anche sulla collaborazione con analoghe strutture europee come la francese LRCCP e la tedesca DIK. Con esse forma da gennaio 2015 l’ERRLAB, un network di laboratori della gomma sostenuto dalle associazioni dei tre Paesi (Assogomma, SNCP, WDK) con l’obiettivo di condividere risorse ed esperienza, per dare all’industria della trasformazione della gomma un servizio sempre migliore e più completo nel campo della ricerca e sviluppo. 

 

 

ALLARME PNEUMATICI! 

Non è una novità: ci sono meno soldi nelle tasche degli italiani. Il calo della propensione all’acquisto coinvolge anche i pneumatici e si riflette sulla sicurezza stradale. È quanto emerge dall’edizione 2015 del progetto “Vacanza sicure” che Assogomma organizza da undici anni in collaborazione con Federpneus e Polizia Stradale.

A motivi economici possono essere ricondotti, ad esempio, il maggior numero di vetture con pneumatici “lisci” ovvero con spessore di battistrada inferiore a 1,6 mm salito da un anno all’altro dal 3,3% al 5,63%, così come quello di coloro che circolano con pneumatici invernali anche quando la stagione e le ordinanze non lo prevedono più (dal 12,4% al 17,18%). Se poi a questo aggiungiamo che le automobili non revisionate sono passate dal 5,29% al 7,09%, il quadro generale non è precisamente incoraggiante. A fronte di dati che mostrano un lieve calo di pneumatici danneggiati (3,83%) e non omologati (2,32%), vi sono aumenti anche sulla disomogeneità tra loro (3,41%). I promotori ritengono che alla luce dei risultati si sta verificando una generale inversione di un trend virtuoso che era in atto. Tutto ciò trova già riscontro nell’andamento degli incidenti stradali che hanno arrestato la loro discesa anzi, secondo le assicurazioni, sono in aumento.

Parlare di soluzioni non è facile. Assogomma suggerisce di defiscalizzare la manutenzione dell’automobile. Lo si fa per il piatto doccia, perché non farlo per qualcosa come lo stato delle automobile che, oltre a salvare molte vite, farebbe risparmiare molto denaro allo Stato?

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