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Articoli - Archivio

03/11/2014
GAREGGIANDO IN BRITISH STYLE

Ginetta cup by Yokohama

 

Con la Ginetta G50 Cup le competizioni sposano la filosofia del gentleman driver, attento alle prestazioni ma anche al budget. Pneumatici inclusi, con Yokohama quale fornitore unico del trofeo italiano negli ultimi tre anni

Duilio Damiani

Ha un nome dalla risonanza italica che ispira immediatamente simpatia, sebbene l’origine – forse il ricordo di una fidanzata - si perda nella storia della famiglia Walklett, i quattro fratelli fondatori, nel 1958, della Ginetta Cars. Un sogno che si è avverato, da costruttori di macchinari agricoli ad automobili sportive (ma ne sanno qualcosa anche dalle parti di Sant’Agata Bolognese), che ha saputo resistere all’attacco del tempo e delle moderne logiche di mercato, arrivato fino ai giorni nostri intatto in quello spirito che i piccoli bolidi inglesi hanno saputo tramandare in oltre mezzo secolo della loro storia.

Sigle storiche, come la Ginetta G2 dell’esordio, la G3 e finalmente la G4 del 1964, la prima a essere omologata sia per l’utilizzo stradale che per le gare in pista, che con oltre 500 esemplari prodotti ha rappresentato una pietra miliare per l’affermazione del marchio, raccontano le tappe di un percorso affrontato dalla casa inglese con la cura tipica della factory artigianale. Successo poi ribadito dalla G15, coupé biposto con carrozzeria in vetroresina sorretta da un telaio tubolare, venduta fino al 1974 in oltre 800 esemplari, per arrivare alla svolta epocale, con l’acquisizione del marchio da parte di un nuovo proprietario, l’ex pilota e businessman Lawrence Tomlinson, che dal 2005 ha rivitalizzato l’attività sportiva e produttiva, tra lancio di nuovi modelli e sempre più presenze nei campionati nazionali e GT Series Europea.

Nel nuovo complesso industriale dello Yorkshire nei pressi di Leeds, in Inghilterra, vengono attualmente alla luce gli esemplari del nuovo millennio, con le Ginetta G40, G50 (il modello del 50° anniversario del brand), fino alla recentissima G60, motorizzate Ford a 4 o 6 cilindri, che pur mantenendo l’impostazione originaria di auto semplici e sincere, curate artigianalmente una per una, si evolvono in prestazioni più spinte e design come sempre molto personali.

Un’autentica fuoriserie protagonista sulle strade, ma soprattutto nel panorama motoristico sportivo europeo, in Inghilterra come in Italia, con la Ginetta G50 Cup by Yokohama: da numerose stagioni la berlinetta d’oltremanica impegna infatti piloti tricolori e circuiti nostrani, inclusa qualche prestigiosa puntata estera, in concomitanza con il campionato europeo GT4.

 

 

Trofeo euro-tricolore


Al fianco di una produzione stradale limitata a circa 300 esemplari l’anno, realizzati singolarmente e molto ricercati da un manipolo di selezionati estimatori, oggi a dare smalto al brand sotto l’egida della “G” stilizzata di Ginetta sono innanzitutto i trofei e le coppe di Endurance e Granturismo, competizioni in pista riservate ad auto derivate dalla serie, tra le quali la spider inglese ha saputo conquistare l’attenzione di numerosi piloti. Vuoi per la formula azzeccata, con driver unico o in coppia, vuoi per la cornice offerta dai più blasonati autodromi continentali, o per l’impulso impresso dalla politica aziendale, che vede nel settore agonistico il naturale impiego di queste performanti granturismo, le prestazioni da vera pistaiola della G50 hanno solleticato tanto i veterani del volante, attratti da una seconda carriera targata Ginetta, quanto i più giovani debuttanti, che pur attenti alle finanze vedono negli appuntamenti della Ginetta Cup l’opportunità di accumulare qualificante esperienza, in attesa magari del passaggio alle categorie superiori.

Oltre all’impegno nel campionato inglese, patria della Ginetta, uno scenario di primissimo piano viene ricoperto dal panorama italiano, nel quale si disputa l’unico campionato monomarca a livello europeo, dopo quello inglese. Inserito in passato all’interno del campionato italiano GT in categoria GT4, dal 2012 la Ginetta gode di un trofeo monomarca, nel quale si confrontano auto identiche dal punto di vista meccanico, tali da enfatizzare le capacità pure di ogni pilota. Il regolamento attuale prevede gare di 1 ora per manche, con uno o due driver alternati alla guida, suddividendo in tal modo ogni appuntamento in due frazioni ben distinte.

Sei date in calendario per la stagione in corso includono ben quattro puntate estere, in altrettante location di primo piano, come i celebri circuiti di Zandvoort, di Spa, del Paul Ricard e perfino del Nürburgring, in cui si disputano in concomitanza le coppe del Campionato GT4 Series europeo, all’interno del quale le Ginetta gareggiano partecipando quindi a una doppia classifica, con Misano e Monza a fare da corollario a questa intensa stagione internazionale.

Proprio mentre stiamo scrivendo queste pagine, si stanno consumando le battute finali di un trofeo avvincente, per concorrenti e spettatori, che animano con entusiasmo questa edizione 2014 della Ginetta G50 Cup, trasmessa anche in streaming da Dinamica Channel, sul canale 249 del digitale terrestre. Nello schieramento tricolore, arricchito da numerosi partecipanti esteri, si confrontano una quindicina di vetture condotte in alternanza da una rosa di quaranta piloti, più o meno assidui del campionato e in lotta, spalla contro spalla per la conquista del titolo tricolore. Al momento il mattatore Manuel Lasagni deve vedersela con agguerriti contendenti al titolo, inseguito a breve distanza da Alessandro Bonacini e da Salvador Tineo. Bisognerà insomma attendere la finale di Monza, il 26 ottobre, per il sigillo conclusivo e la proclamazione del vincitore assoluto.

Se queste pagine stanno solleticando la vostra bramosia di pista, basti sapere che proprio le Ginetta offrono la più abbordabile prospettiva per concorrere in classe GT4, anche solo per una gara, grazie a un pacchetto – tutto incluso – offerto da Nova Race con noleggio dell’auto per le sei date di tutta la stagione oppure anche come piloti unici per entrambe le sessioni di ogni gara. E se invece della pista preferite la strada, anche i due attuali modelli delle esclusive fuoriserie inglesi, la grintosa G60 V6 e la meno impegnativa G40 a 4 cilindri, sono distribuiti in Italia da Nova Race.

 

 

Sempre più corse


La sinergia tra Yokohama Italia e la scuderia di Reggio Emilia (www.novarace.org), che di fatto organizza e gestisce il campionato G50, è stata favorita da un accoppiamento ideale tra veicolo e pneumatico. Le caratteristiche della berlinetta inglese, estremamente affidabile e semplice da condurre grazie all’ottimale bilanciamento delle masse, hanno trovato il loro completamento proprio con i pneumatici nipponici, gli Advan 005 in configurazione slick e gli Advan 006 per i rain, nell’unica misura di 230/650 R 18, che pur con una mescola intermedia, rispettivamente N2391 e N2082, sono in grado di offrire ottimali doti di aderenza e di durata per entrambe le manche di cui è composta una gara, senza necessità di sostituzione durante il pit stop intermedio.

Telaio tubolare, carrozzeria in materiali compositi e massimo contenimento dei pesi, permettono a queste autentiche sportive di annoverare un rapporto peso/potenza particolarmente vantaggioso, sotto i 3 kg/CV, che con i 340 CV di potenza erogata si traducono in prestazioni davvero entusiasmanti, seppur alla guida di una vettura dall’impostazione basic, in grado di divertire anche il neofita meno esperto.

“Con grande soddisfazione”, dichiara Giuseppe Pezzaioli, responsabile Motorsport di Yokohama Italia, “per il terzo anno consecutivo continua la collaborazione di Yokohama con la Ginetta G50 Cup, nella convinzione che la Ginetta Cup entusiasmerà ancora di più il pubblico quest’anno. Il 2012 ha rappresentato lo start-up, una scommessa per tutti, ma dopo l’avvio e le affermazioni al Motorshow di Bologna nel 2012 e al MotorCircus di Brescia nel 2013 e in questo 2014, penso che il campionato non possa che crescere anche in futuro. Il 2014 si sta confermando un anno davvero interessante, dal quale ci aspettiamo degli ottimi risultati e sicuramente sarà un campionato tutto da seguire, visto anche l’inserimento della Ginetta G50 Cup nell’European Series. Yokohama metterà tutto il suo impegno per offrire un supporto tecnico all’altezza delle aspettative. Al momento stiamo già lavorando per ampliare le gamme dimensionali (fino ai 20”) e la quantità di mescole della nostra gamma racing, in risposta alla crescente richiesta di altri mercati, come ad esempio il campionato cinese nel quale si vedono schierate anche mastodontiche misure come le 290/710 20 in equipaggiamento alla Nissan GTR.”

Oltre a questo campionato, di fatto uno degli impegni più importanti per Yokohama in Italia, il brand supporta anche altri eventi agonistici di assoluto livello nel panorama nazionale: in primis, l’entusiasmante Lotus Cup, capitanata da Stefano D’Aste (www.lotuscup.it), il Trofeo A112 Abarth dedicato alle storiche Autobianchi e la Green Hybrid Cup (www.greenhybridcup.it), campionato per macchine ad alimentazione ibrida (Gpl-elettrica).

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