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Articoli - Archivio

06/07/2015
GARAGE EQUIPMENT ALL'ITALIANA SEMPRE AVANTI A TUTTI

Speciale Autopromotec: attrezzature 

 

A prendere slancio nelle anteprime proposte ad Autopromotec 2015 è tutta la nuova generazione di autoattrezzature culminanti. Tre i principali filoni di sviluppo: il touchless, il check rapido e l’assistenza sul campo

 

Francesco Lojola

 


Dire garage equipment è come scandire made in Italy: il primato tricolore nell’industria delle autoattrezzature non si discute e la rassegna Autopromotec, tenutasi dal 20 al 24 maggio scorso, ha ribadito la supremazia che si vive sul mercato globale. Un successo competitivo basato non solo sulla capacità di innovare ma anche di dettare i tempi di uno sviluppo a ritmi fattisi di nuovo sostenuti. Ed ecco il fermento percepito tra gli stand della fiera, in un pullulare di inediti fra smontagomme con l’asse ruota che si muove in accordo con l’utensile e addirittura capaci di eseguire il match-mounting, sollevatori maggiorati in linea con l’ipertrofia delle vetture e dei furgoni più recenti, sistemi quick check per il controllo rapido dell’assetto ruote, apparati compatti e integrati per il servizio mobile ed equilibratrici dall’automazione sempre più spinta. È vero, a dare fiato al mercato nostrano è soprattutto il rinnovo legato al protocollo MctcNet2, che ha messo le ali alle linee revisioni aggiornate al nuovo standard. Ma è altrettanto certo che nell’orizzonte assai più ampio in cui si muovono le imprese italiane (capaci nel complesso di esportare oltre l’80% della produzione) a prendere slancio è tutta la nuova generazione di autoattrezzature culminanti nelle anteprime proposte alla rassegna bolognese. Che ha evidenziato tre principali filoni di sviluppo: il touchless, per cui misurare, controllare e diagnosticare significa non toccare mai la ruota e agire più in fretta; il check rapido da eseguire in fase di accettazione del veicolo in officina, con una breve pausa per rilevare, stampare e consegnare gli esiti della verifica dell’assetto ruote preparando il drive-through verso il servizio più urgente; e l’assistenza sul campo condotta con furgoni che montano attrezzature più compatte, ergonomiche, facili da usare dentro e fuori dal van nonché meglio integrate fra loro.

 

Obiettivo officina multiservizi

Sullo sfondo, da un lato la volontà di ampliare la rosa dei servizi offerti come reazione al tutti-contro-tutti di un mercato che vede rivenditori di pneumatici, concessionarie automobilistiche, carrozzerie e officine indipendenti appropriarsi di attività accessorie che un tempo, considerandole estranee al proprio lavoro, assegnavano ai colleghi. Ciò che peraltro trova largo consenso in una clientela che in genere preferirebbe una sola officina multiservice capace di soddisfarne tutte le esigenze di manutenzione e riparazione piuttosto che un’assistenza “spezzatino” al veicolo, sebbene ispirata alla massima specializzazione. Dall’altro, l’abbraccio sempre più stretto fra la diagnostica e i servizi tradizionali nonché l’ibridazione tra le diverse tipologie di autoattrezzature, sulla scorta sia dell’evoluzione del mercato automotive, che sta rendendo ubiqua la presenza di sistemi elettronico-informatici, sia della necessità di compiere più interventi al tempo stesso velocizzando l’operatività e nondimeno di disporre di strumenti oggettivi per convincere il cliente ad acquistare il servizio. Ecco dunque, innanzitutto, il controllo rapido dell’assetto e, insieme, la verifica contestuale dell’usura del battistrada da eseguire in pochi secondi all’ingresso in officina. Anche in questo caso nella vetrina tecnica a partire da questo numero daremo ampio spazio alle proposte delle varie aziende. 

 

Check-up più rapido e redditizio

Se è vero che circa il 40% delle vetture che arrivano all’accettazione sono fuori specifica è facile intuire le potenzialità legate a un tale check-up, che presenta alla clientela dati oggettivi, non più legati a una semplice valutazione a occhio e croce cui si poteva anche non dare fiducia. Eliminati i target da montare sulle ruote e fatti propri sistemi di misurazione a distanza che lasciano campo libero attorno alla vettura, il prossimo passo sta nella realtà aumentata. Già disponibile in forma prototipale, basta inquadrare con la videocamera del tablet anche soltanto una foto del sistema ruota-sospensioni per visualizzare le istruzioni di regolazione: animazioni che potrebbero essere riprodotte direttamente su occhiali indossati dall’operatore al lavoro sull’assetto del veicolo. La nouvelle vague ormai pervasiva incarnata dal touchless riguarda anche le equilibratrici, che rilevano le dimensioni della ruota senza alcun contatto.  Poi, sul versante degli smontagomme, non solo i modelli robotizzati evolvono con soluzioni concepite per salvaguardare i sensori di pressione (Tpms) o per velocizzare ulteriormente smontaggio e montaggio,  ma ecco anche la comparsa di un sistema che inaugura il segmento degli smontagomme diagnostici, in grado di effettuare da sé l’accoppiamento tra cerchio e ruota.

 

Tempismo ed efficienza anche a domicilio

Della serie “acceleriamo liberandoci del pedale”, invece, le novità spaziano dal sistema opzionale di stallonatura,  al pulsante di bloccaggio automatico della ruota che elimina  il consueto pedale usando un comando wireless azionato da un tasto sul manicotto. Nella categoria dei sollevatori, gli sviluppi riguardano ponti a colonne mobili per veicoli industriali, modelli a forbice e a due colonne con pedane maggiorate per accogliere i veicoli di nuova produzione, oggi più larghi e ingombranti, e ulteriori contenuti hi-tech per i pannelli elettronici di comando.

Quanto poi al servizio mobile, su strada o a domicilio come per le flotte dell’autotrasporto, le proposte si moltiplicano nel segno di un’integrazione e un’ergonomia mai così curata.  Sempre votati all’assistenza sul campo, infine, le equilibratrici compatte.

Autopromotec ha ribadito il primato tecnologico e creativo della nostra industria di settore, che ha proposto soluzioni inedite e innovative per una nuova generazione di autoattrezzature dove si è visto emergere la filosofia touchless, che significa misurare, verificare e diagnosticare senza mai entrare in contatto con la ruota. 

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