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Articoli - Archivio

01/03/2019
Fatte per il cantiere e per la strada

Goodyear

 

Con la gamma Omnitrac, Goodyear pensa ai camion impiegati nei cantieri ma che percorrono lunghe tratte sull’asfalto. Resistono alle aggressioni dello sterrato e aiutano a contenere il costo totale di possesso

Massimo Condolo

Ribaltabili, betoniere, betonpompe e molti altri camion da cantiere impiegati in ambito urbano non lavorano esclusivamente in fuoristrada. Anzi, compiono la maggior parte dei loro percorsi sull’asfalto tra un cantiere e l’altro, o tra il cantiere e il luogo in cui vengono riforniti. Un pneumatico fuoristrada puro garantirebbe ottima trazione sui fondi sconnessi e sul fango così come protezione contro tagli e forature, ma influenzerebbe negativamente la marcia su strada. Mescole e tassellature da off-road farebbero infatti salire consumi e costi di esercizio e peggiorerebbero il comfort. Una gomma stradale si rivelerebbe invece inadatta al primo e all’ultimo miglio, dove sono richieste trazione e resistenza alle aggressioni delle asperità del suolo.

 

Esigenze opposte, soluzione unica

La nuova gamma Goodyear Omnitrac nasce per conciliare le diverse esigenze dei veicoli impiegati nelle costruzioni, nell’industria del riciclo dei rifiuti e in quella agri-forestale. Nel fuoristrada tipico di questi settori permangono elementi piuttosto aggressivi (radici, sassi, rocce taglienti) e fondi soffici e scivolosi (sabbia, fango, terra smossa) che richiedono un elevato grip. I lunghi percorsi in strada hanno invece esigenze identiche a quelle del trasporto regionale su strada statale, dove la resa chilometrica, i bassi consumi e la ricostruibilità sono elementi cruciali per il contenimento del costo totale di possesso del veicolo. I pneumatici sterzanti Omnitrac S e trattivi Omnitrac D hanno la marcatura invernale 3PMSF, che testimonia l’ottimo comportamento su fondi sdrucciolevoli, e diversi accorgimenti tecnologici che possono conciliare esigenze apparentemente opposte come quelle di strada e cantiere. La nuova gamma non sostituisce nessuna di quelle attualmente in commercio ma si aggiunge a quelle per off-road puro Ord e alla Mixed Service, pensata per veicoli che dividono equamente i loro percorsi tra asfalto e fuoristrada.

 

Una corazza sotto il battistrada

Il chip Rfid, adottato per ora su tutte le misure (a eccezione della 13,00 R22,5 che lo monterà in futuro), permette di trasmettere i dati di temperatura e pressione rilevati dal sistema Tpms e di seguire tutta la vita operativa della carcassa. Il suo segnale viene letto ed elaborato costantemente dalla centralina del sistema di bordo e utilizzato in occasione delle ispezioni durante il normale servizio della gomma, come quelle previste dai programmi dell’offerta Goodyear Proactive Solutions (dal 2018 disponibile anche per le coperture on-off road) e le varie fasi di ricostruzione e riscolpitura. La più importante novità introdotta è rappresentata dalla cintura di sommità DuraShield, sistemata sotto il battistrada e costituita da un materiale composito a base di poliesteri. Oltre a proteggere dalle forature, aiuta l’espulsione di pietre e altri oggetti taglienti eventualmente intrappolati nei canali. L’assenza di materiale metallico aumenta la durata della carcassa, perché eventuali particelle d’acqua che riuscissero a entrare nella mescola non fanno arrugginire le maglie e la cintura non subisce lo stress termico delle strutture metalliche. La miscela, che forma ottimi legami con la gomma della mescola, è progettata per produrre poco calore, in modo da prevenire l’usura precoce e limitare l’ingresso di pietrisco e piccoli oggetti appuntiti. Protezione e mescola, riducendo i rischi di danni, aumentano anche la ricostruibilità. Gli Omnitrac sono studiati per un ciclo di vita in quattro step (primo utilizzo, riscolpitura, ricostruzione, seconda riscolpitura) anche se tecnicamente sopporterebbero una seconda ricostruzione.

 

Ok anche con i motori idraulici

L’Omnitrac S ha un disegno a cinque costolature, con espulsori sul fondo dei canali. Gli spigoli sono aperti, al centro prevalgono le lamelle. Il disegno compatto si adatta molto bene all’elevata coppia traente dei motori idraulici ausiliari, che stanno conoscendo una discreta diffusione sul secondo asse dei camion 8x4, e a quella frenante trasmessa dai retarder. Il D ha un disegno direzionale, con tasselli sugli spigoli (i quali sono aperti per consentire l’espulsione di fango e detriti) che migliorano la trazione. Anche i canali larghi favoriscono il drenaggio. I pesi sono gli stessi dei Mixed Service. Gli Omnitrac S e D sono disponibili dallo scorso dicembre per cerchioni da 22,5 come nuovi e ricostruiti a caldo TreadMax in sei misure per lo sterzante (13R, 295/80, 315/80, 315/70, 385/65 e 325/5) e quattro per il trattivo (13R, 295/80, 315/80 e 315/70). Spicca nell’offerta la 315/70, molto richiesta dagli operatori del riciclaggio di rifiuti perché consente di utilizzare trattori stradali normali mantenendo una buona altezza libera dal suolo. Completano la gamma le due misure 385/65 e 445/65 e per rimorchi, siglate Omnitrac MST II. Presto la gamma sarà fornita, oltre che sul mercato del ricambio come già avviene, anche in primo impianto. I programmi prevedono sia la possibilità per il cliente di ricostruire le stesse carcasse da lui consegnate sia di consegnare le sue carcasse e contestualmente ritirare pneumatici ricostruiti su carcasse di rotazione.

 

Garantiti a vita

Grazie alle tecnologie descritte e alla robustezza del fianco, Goodyear fornisce una garanzia contro i danni accidentali, con un rimborso che può essere richiesto attraverso il sito, e assicura sempre la ricostruibilità delle carcasse (cosa essenziale in questo settore, dove il 100% dei pneumatici viene ricostruito). Le garanzie sono comprese nel prezzo e fornite a qualsiasi acquirente, indipendentemente dalle dimensioni della sua flotta. La robustezza è stata testata con oltre nove milioni di chilometri in tutte le condizioni d’impiego di Europa, Medio Oriente e Africa.

 

 

IN QUATTRO PER VINCERE LA DAKAR

Puntano al podio della Dakar 2019 i quattro piloti del team Petronas De Rooy Iveco, che hanno preso il via il 6 gennaio a Lima. Gerard De Rooy ha già vinto due Dakar e un’Africa Eco Race, Federico Villagra l’anno scorso ha combattuto fino all’ultimo per la vittoria, Ton van Genutgen ha vinto l’anno scorso quattro tappe e Maurik van den Heuvel, ultimo arrivato nel team, è anch’egli un pilota di lungo corso. Sui cerchioni dei quattro Iveco Powerstar impegnati sulle sabbie peruviane ci saranno pneumatici di serie: i robustissimi Goodyear Ord per impieghi cantieristici. Anche i più “tranquilli” Omnitrac vengono messi a dura prova: equipaggiano i veicoli appoggio del team, sempre Iveco anche se di modelli strettamente di serie.

 

 

UN NUOVO CAPO PER I TRUCK

È Matteo Berti, con un’esperienza più che decennale nel mondo delle flotte di veicoli industriali e dei pneumatici ricostruiti, il nuovo responsabile della Business Unit Commercial di Goodyear Italia. Il manager genovese è stato nominato lo scorso luglio.

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