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Articoli - Archivio

05/05/2020
Europa se ci sei batti un colpo!

Fiere

 

Un non coordinato riposizionamento a livello europeo delle manifestazioni internazionali in calendario nel 2020 può creare danni a un collaudato sistema che ha consentito all’Europa di mantenere un primato fieristico mondialmente riconosciuto

Redazione Pneurama

Uno degli effetti del Coronavirus è stato quello di costringere purtroppo ad annullare o posticipare numerosi eventi fieristici creando ulteriori difficoltà ai settori economici. Per tantissime aziende, specialmente nei settori B2B, la fiera rimane un imprescindibile momento di presentazione delle proprie tecnologie e di networking. Questo sta riportando di attualità un problema che nel tempo si era ormai molto ridotto, rappresentato dalla sovrapposizione dei calendari. Il recente riposizionamento di Tire Cologne a una settimana da Autopromotec – originariamente prevista fra il 9 e il 12 giugno di quest’anno, The Tire ha riprogrammato la fiera nelle date dal 18 al 20 maggio 2021 – è solo una delle tante sovrapposizioni in settori importanti che si è venuta a creare, complice anche la disponibilità di date dei quartieri che evidentemente il prossimo anno hanno già definito il proprio calendario fieristico. Nei momenti di grande crescita economica e conseguente sviluppo delle manifestazioni, la concorrenza tra le varie fiere avveniva in diversi modi, anche ponendo eventi a ridosso di altre manifestazioni. Negli ultimi anni il settore fieristico si è fortemente selezionato. Ormai si sono consolidate una o due grandi manifestazioni per continente e alcune fiere regionali. Nei prossimi anni, la situazione del sistema industriale sarà difficile e tutto il sistema dei servizi, compreso le fiere deve essere prima di tutto al servizio delle aziende per aiutare la ripresa economica. Il sistema fieristico europeo è ancora uno dei principali volani dello sviluppo economico del continente attirando buyer da tutto il mondo. Il problema della sovrapposizione degli eventi è già stato evocato dal presidente del Cfi l’associazione delle organizzazioni di fiera nella web conference organizzata il 17 marzo dalla European Exhibition Industry Alliance con la rappresentanza del Parlamento europeo e della Commissione. La speranza è che l’Europa, se ha l’ambizione di chiamarsi Unione europea, sappia parlare non solo di finanza, ma anche di temi che interessano l’industria che non solo è uno dei principali motori che genera ricchezza, ma che consente di far si che i nostri Paesi possano disporre in proprio della produzione di quei beni che un domani per eventi imprevedibili potrebbero rivelarsi difficili da reperire o addirittura indisponibili, come la vicenda dei presidi sanitari e delle mascherine in questi tempi di coronavirus ha posto sotto gli occhi di tutti. Anche su questo tema insomma, Europa, se ci se, i batti un colpo. Per quanto riguarda Autopromotec, che ricordiamo non è di proprietà di un quartiere fieristico ma di associazioni di categoria che rappresentano espositori e visitatori, come ha dichiarato l’amministratore delegato Servadei, “continuerà a lavorare a fianco delle aziende, e ha in serbo diverse novità per l’edizione 2021. I problemi legati all’emergenza sanitaria non devono infatti farci dimenticare le grandi opportunità che i cambiamenti tecnologici dei veicoli consegnano agli operatori di settore: innovazioni che, in molti casi, verranno presentati proprio ad Autopromotec 2021”.

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