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Articoli - Archivio

03/09/2018
Equipaggiamenti invernali Alcune precisazioni normative sull'uso di pneumatici invernali e catene da neve

Winter tire

 

Sulla materia degli equipaggiamenti dei veicoli per la stagione invernale si riscontrano tuttora richieste di chiarimenti e/o interpretazioni operative. Ritorniamo quindi su tale contesto, per richiamare alcuni aspetti del quadro normativo vigente, e sua evoluzione, riguardante i veicoli a motore e i pneumatici, le loro caratteristiche costruttive e possibilità di utilizzo

Donaldo Labò

Codice della Strada

Per aumentare l’aderenza durante la marcia nelle condizioni difficili di neve e/o ghiaccio possono essere utilizzati, pneumatici invernali, pneumatici chiodati o catene da neve. L’uso di pneumatici invernali o catene è obbligatorio dove prescritto da apposito segnale di obbligo (circolare a fondo blu - art.122), dall’ente proprietario della strada con specifica ordinanza, come stabilito da legge 120/2010 modifica art. 6 Codice della Strada, e in ogni caso dove le condizioni della strada lo impongano per neve e ghiaccio in atto, anche al di fuori del periodo 15 novembre - 15 aprile, precisato dal Ministero dei Trasporti per le ordinanze dei vari enti.

 

Pneumatici invernali - Marcatura

Premesso che tutti i pneumatici destinati all’impiego su strada devono essere “omologati” (marcatura “E” con relativa numerazione), quelli destinati agli impieghi invernali secondo le disposizioni sinora vigenti sono contrassegnati dalla marcatura M+S o MS o M&S.

Negli ultimi anni, successivamente alla pubblicazione del Reg.to (CE) 661/2009 sui requisiti dell’omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore e loro componenti, è stata comunque introdotta nei Regolamenti internazionali anche la marcatura 3PMSF (3 peaks mountain snow flake, il pittogramma “Alpino”) per la quale invece sono stati previsti appositi test di aderenza su neve/ghiaccio da superare per ottenerne la relativa omologazione.

 

Periodo di utilizzo e indicazioni sulla carta di circolazione

La normativa vigente, sia la precedente Direttiva sui pneumatici, che faceva parte della omologazione del veicolo, sia il Regolamento europeo attuale, prescrivono che i pneumatici indicati in omologazione dal costruttore del veicolo devono avere un simbolo della categoria di velocità “compatibile” con la velocità massima di progetto del veicolo. Viene successivamente specificato nel testo che tale requisito non si applica ai veicoli solitamente equipaggiati con pneumatici ordinari (normali) ed equipaggiati, “saltuariamente” o “occasionalmente”, con pneumatici invernali per i quali è in tal caso ammesso un codice velocità inferiore (sino a Q=160 km/h) con l'apposizione di targhetta monitoria visibile dal conducente. Per la durata della stagione invernale il Ministero dei Trasporti ha poi fornito l’indicazione con la direttiva del 2013, la stessa delle ordinanze: 15 novembre – 15 aprile. Viene inoltre concesso un mese prima – dal 15 ottobre – per il montaggio, e uno dopo – sino al 15 maggio – per lo smontaggio degli invernali.

L’installazione di pneumatici invernali su tutte le ruote del veicolo è fortemente raccomandata per assicurare condizioni uniformi di aderenza nelle varie situazioni, e quindi sicurezza.

 

 

Pneumatici chiodati

L’utilizzo di pneumatici invernali di tipo approvato, muniti di chiodi per la marcia sul ghiaccio, è ammesso nel nostro Paese, per veicoli di massa complessiva a pieno carico sino a 3,5 t, alle condizioni previste da una apposita circolare del Ministero dei Trasporti risalente agli anni ’70: sporgenza chiodi non superiore a 1,5 mm, numero di chiodi per pneumatico compreso tra 80 e 160, limite massimo di velocità di 90 km/h su strade ordinarie e 120 km/h in autostrada, applicazione di bavette paraspruzzi dietro le ruote posteriori e montaggio su tutte le ruote del veicolo con uso limitato tra il 15 novembre e il 15 marzo. Tale disposizione è da considerarsi ancora in vigore in quanto non in contrasto con la normativa vigente, e ai sensi di un articolo del regolamento del Codice su disposizioni tecniche emanate e non sostituite da nuove disposizioni.

 

Catene

Sono i dispositivi supplementari di aderenza destinati a essere montati sulle ruote motrici, come specificato sia dalle direttive che dalla norma tecnica UNI11313. I costruttori di autoveicoli sono tenuti dalle direttive sull’omologazione del veicolo a prevedere l’utilizzo di almeno un tipo di catena sulle ruote motrici per almeno uno dei tipi di ruote e pneumatici ammessi, ovvero omologati all’origine, per quel veicolo. Anche per i veicoli a quattro ruote motrici (4x4) la possibilità di montaggio delle catene è da prevedere da parte del costruttore veicolo per almeno uno degli assi, di preferenza l’anteriore. Occorre comunque attenersi sempre a quanto prescritto dal costruttore veicolo nelle istruzioni di uso e manutenzione, per evitare oltretutto inconvenienti agli organi di trasmissione. Per quanto attiene le caratteristiche di sicurezza, costruttive e prestazionali (rispondenza a specifiche norme tecniche), i mezzi antisdrucciolevoli impiegabili in alternativa ai pneumatici invernali sono quelli di cui al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 10 maggio 2011: Norme concernenti i dispositivi supplementari di aderenza per gli pneumatici degli autoveicoli di categoria M1, N1, O1 e O2 (autovetture, derivati trasporto leggero e relativi rimorchi). Secondo il decreto, devono essere omologati in conformità alla norma nazionale UNI 11313, oppure secondo altre norme europee equivalenti, come la austriaca ON V5117. Per i veicoli commerciali/industriali di massa superiore a 3,5 t non è invece ancora prevista dal nostro ordinamento la rispondenza a norme specifiche. Non è quindi esclusa la possibilità di utilizzare mezzi antisdrucciolevoli di caratteristiche e materiali diversi da quelli metallici tradizionali. Ove però sussiste l’obbligo di impiego, per segnaletica o ordinanze, i dispositivi che soddisfano tale obbligo devono comunque essere quelli “omologati” secondo quanto sopra indicato.

Torneremo sull’ argomento con ulteriori approfondimenti.

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