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Editoriale - Archivio

01/03/2016
Eppure soffia

Renzo Servadei

Chi ha passato il mezzo secolo di vita, ricorda perfettamente come nel mese di novembre tutta la pianura padana fosse avvolta nella nebbia, fenomeno che ormai è quasi scomparso da anni. A Natale, poi, anche in pianura la neve era una festa per i bambini, mentre a gennaio i laghetti erano ghiacciati.

Quest’anno la situazione è talmente anomala che i ricci rischiano di morire in quanto, a causa delle temperature miti, non sono andati in letargo. Questo fatto sconvolge completamente il loro ciclo biologico anche perché, restando svegli, non hanno abbastanza cibo per passare l’inverno.

Tutti individualmente percepiamo la velocità del fenomeno, il problema è che nessuno di coloro che debbono assumere decisioni sembra veramente interessato a farlo. Anzi, a volte si propongono provvedimenti assurdi come il viaggiare a trenta km orari in città o altri palliativi buoni solo per dire che si è fatto qualcosa.

In realtà si dovrebbero assumere azioni di politica industriale che incentivino i comportamenti virtuosi in tutti i settori, compreso quello dei pneumatici. Visti i grandi investimenti tecnologici che hanno fatto le aziende per produrre pneumatici che consentano di risparmiare carburante, occorrerebbe individuare strumenti che rendano premianti le scelte dell’utente verso consumi più rispettosi dell’ambiente.

Analogo ragionamento riguarda la ricostruzione. Se non ne riconosciamo il valore economico ed ecologico, a cosa serve produrre carcasse in grado di fare più vite? Si andrebbe verso l’usa e getta con incremento dei rifiuti e tutte le altre conseguenze che ben conosciamo.

Certo qualcuno potrà obiettare che il settore dei pneumatici non può da solo risolvere i problemi del mondo, ma è proprio spezzando la catena di indifferenza che si possono raggiungere obiettivi importanti. E un’economia virtuosa è premiante non solo da un punto di vista ecologico, ma anche economico perché rende lo sviluppo sostenibile. Anche se gli obiettivi sembrano lontani se ci crediamo li dobbiamo perseguire con forza perché, come disse Nelson Mandela, un vincente è un sognatore che non si è mai arreso.           

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