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Pneurama Weekly

29/04/2021
Ecotyre, presentato il rapporto annuale sulla raccolta e gestione dei Pfu

Con l’entrata in vigore il Decreto Ministeriale 182/2019 che, tra le altre modifiche, ha innalzato la quota di Pfu che i consorzi devono raccogliere ogni anno e avviare al recupero, EcoTyre ha rivisto il proprio piano nazionale di raccolta per far fronte a questa richiesta normativa. Il risultato è stato pari a 40.486.339 kg raccolti nel corso del 2020, di cui 37.355.929 kg dalla rete nazionale del ricambio di pneumatici e il restante dalle attività presso i demolitori Aci e dalle iniziative volontarie di sensibilizzazione legate al progetto Pfu Zero. L’organizzazione EcoTyre è basata su 126 EcoTyre Partner di cui 109 Logistic Partner - aziende specializzate nella logistica di ritorno - e 17 Recycling Partner che si occupano del trattamento e recupero. Nel 2020 sono stati effettuati 15.621 ritiri presso 13.637 (+1.000 rispetto al 2019) officine e gommisti sparsi su tutta la penisola, il 64% dei quali è di piccole dimensioni. A partire dal 2020 l’ex Ministero dell’Ambiente, oggi Ministero della Transizione Ecologica, ha rivisto le categorie attraverso le quali si determina il contributo ambientale (l’importo che i consumatori versano quando acquistano uno pneumatico nuovo per coprire i costi di ritiro, trattamento e recupero dello pneumatico giunto a fine vita) per le diverse tipologie di pneumatici immessi sul mercato. Si è passati a 15 categorie non più suddivise per tipo di veicolo su cui le gomme verranno montate ma solo ed esclusivamente in base al peso del prodotto. Questo ha richiesto a EcoTyre una ristrutturazione dei processi e dell’organizzazione della rete. Gli aggiornamenti normativi nel 2020 che hanno contribuito a rendere ancora più efficiente la gestione dei Pfu in Italia sono stati: il Decreto End of Waste sulla gomma vulcanizzata da Pfu (31 marzo 2020 n. 78), si tratta di un provvedimento che riconosce definitivamente il riciclo dei Pfu quale caposaldo dell’economia circolare dei pneumatici in Italia, e la Direttiva Obblighi di raccolta e di gestione dei Pfu (prot.n. 103883/MATTM dell’11.12.2020) che ha prescritto a una parte dei soggetti responsabili della gestione dei Pfu in Italia (tutte le forme associate e i sistemi individuali con immesso superiore a 200 tonnellate l’anno) le modalità per intervenire nella situazione di emergenza rappresentata dai Pneumatici Fuori Uso giacenti sul territorio nazionale. Il provvedimento obbliga tutti i soggetti responsabili alla raccolta sul territorio di una quota aggiuntiva del 15% rispetto al target di riferimento derivante dal D.M. 182/2019 con conseguente eventuale adeguamento del contributo ambientale fissato.

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