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Articoli - Archivio

20/04/2011
Eagle f1 asymmetric fa spazio alla seconda generazione

Nuovo modello per Goodyear

 

A ospitare il lancio delle nuove gomme Uhp della casa americana le belle strade andaluse e il circuito di Monteblanco, vicino a Siviglia, per una serie di test comparativi che hanno fatto emergere le doti di comfort e di tenuta di questi pneumatici dalla marcata indole gran turistica

di Mino De Rigo

Poco più di un biennio di lavoro per il team di ricerca e sviluppo della casa americana, cui è stato assegnato il compito di superare i parametri della resa del predecessore Asymmetric 1, forte di un buon equilibrio complessivo tra le diverse componenti.

 

A trent'anni di distanza dall'introduzione del suo primo pneumatico estivo Uhp Eagle F1, Goodyear celebra il traguardo rinnovando la famiglia con la presentazione dell'inedito Asymmetric 2, che si colloca ai vertici prestazionali della produzione della casa destinata alle vetture sportive e alto di gamma. Poco più di un biennio di lavoro per il team di ricerca e sviluppo della casa americana cui è stato assegnato il compito di superare i parametri della resa del predecessore Asymmetric 1, forte di un buon equilibrio complessivo tra le diverse componenti: ed ecco gli esiti, sottoposti al giudizio soggettivo dei collaudatori e dei rappresentanti della stampa in una serie di prove su strada e di test comparativi in pista. Teatro del lancio europeo, gli itinerari panoramici attorno alla città spagnola di Siviglia, le autostrade andaluse e il vicino circuito di Monteblanco, un tracciato omologato per la Formula 1. Organizzati i test in due fasi per altrettante giornate, la scelta delle vetture su cui saggiare le nuove gomme lungo i percorsi stradali è caduta sul terzetto formato da Audi A7 Sportback, Audi TT RS e Mercedes CLS. Subito l'impressione che, rispetto all'omologo precedente, l'Eagle F1 Asymmetric 2 abbia guadagnato sotto il profilo dell'handling e del comfort, ma soprattutto rispetto al comportamento in frenata. Confermando così le linee di indirizzo che ne hanno guidato lo sviluppo, a partire dall'adozione della tecnologia ActiveBraking: una soluzione concepita per aumentare la superficie di aderenza con il fondo stradale grazie all'impiego di blocchi sul battistrada dalla forma apposita, che sotto il carico della frenata si modificano sviluppando un'area di contatto maggiore, a vantaggio di spazi di arresto più brevi.

 

ActiveBraking sugli scudi
Ben più di una deformazione controllata, insomma, il cui effetto-presa viene amplificato dalla mescola, contraddistinta da una particolare miscela di polimeri a elevato peso molecolare, dalla presenza di un'alta percentuale di silice e dall'impiego di una resina ottimizzata per la trazione derivata dall'esperienza nelle competizioni sportive e concepita per offrire un più elevato livello di grip sul manto stradale bagnato. E proprio in queste condizioni la gomma è sembrata dare il meglio di sé, come emerso dai confronti comparativi effettuati con prodotti analoghi dei principali concorrenti nel corso della sessione di prove dedicata, svoltasi sui saliscendi del tracciato interno al circuito di Monteblanco: la copertura ha costantemente restituito una rassicurante sensazione di aderenza in frenata evitando altresì alla vettura di scomporsi in modo imprevedibile anche nelle staccate oltre il consentito. Ciò senz'altro è dovuto anche alla scelta progettuale di utilizzare tele incrociate all'interno della struttura (un aspetto ereditato dal predecessore, e che ne ha rappresentato una delle caratteristiche di maggiore successo), così da aumentare la rigidità torsionale della carcassa e migliorare la precisione di sterzo in curva, avvantaggiando anche la maneggevolezza. Quanto poi all'impiego nella guida al limite sul veloce, la dote maggiormente apprezzata è stata la progressività con la quale si manifesta la perdita di aderenza. Parimenti, sempre assai lineare è risultata pure la risposta al volante a conferma dell'indole del nuovo Eagle F1 Asymmetric 2, assai più granturistica che votata all'exploit pistaiolo.

 

Più comfort ed efficienza
La riprova è, peraltro, il comfort offerto da questo pneumatico, che deve la riduzione della rumorosità soprattutto al particolare disegno dei blocchi: se ne contano 64 all'esterno e 72 all'interno, in una scansione capace di garantire l'obiettivo fissato in sede di progettazione. Un'altra novità sostanziale rispetto alla generazione precedente è l'attenzione posta all'efficienza della nuova gomma, con l'impiego della tecnologia FuelSaving. Oltre allo sviluppo di una mescola inedita con elevato contenuto di silice per ridurre la generazione di calore (e la conseguente dispersione di energia), le altre due aree di intervento hanno riguardato la progettazione aerodinamica dei fianchi in modo da contenere l'energia dissipata, specie alle velocità più alte, in virtù della minore resistenza all'aria, e la riduzione del peso del pneumatico. Un'opportuna dieta di un paio di kg, che ha visto improntare la costruzione nell'ottica di una gomma più scorrevole ed efficiente. E i benefici della maggiore leggerezza si potevano avvertire nella prova di slalom, a vantaggio della prontezza e della motricità nei ripetuti cambi di direzione. Goodyear, inoltre, attribuisce all'Eagle F1 Asymmetric 2 anche una superiore percorrenza chilometrica, ottenuta grazie alla forma del profilo ottimizzata al computer e alla rigidità del battistrada cui, secondo la casa americana, fa riscontro una più uniforme distribuzione della pressione sull'impronta al suolo; e, ancora, gli viene accreditata una riduzione dei consumi di carburante nonché delle emissioni di CO2 rispetto al prodotto di precedente generazione.
Gli acquirenti potranno montare le nuove gomme a partire da giugno: 29 le misure già disponibili, dalle 215/45 R17 alle 275/30 R19, mentre 21 ulteriori dimensioni sono attese a rimpolpare la gamma il prossimo anno.

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