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Articoli - Archivio

27/10/2016
EDIZIONE ELETTRONICA

IAA Nutzfahrzeuge 2016

 

Nuovi modelli, versioni e motorizzazioni per grandi camion e veicoli commerciali. Che sempre di più affidano all’elettronica e allo scambio interno ed esterno di dati la sicurezza, l’affidabilità e la riduzione di consumi e impatto ambientale

Massimo Condolo

Una cosa è certa: dopo questo IAA le novità di un salone non saranno fatte soltanto di ferro. L’edizione 2016 è stata quella che più di ogni altra passata edizione ha anticipato il camion del futuro, inteso come veicolo (e a dimostrarlo c’erano prototipi come quelli di Iveco e Mercedes-Benz) ma anche come centro di generazione, scambio e utilizzo di informazioni. Che si tratti di una guida completamente automatica o di una serie di servizi per migliorare l’efficienza del trasporto o ancora di programmare la manutenzione in base alle reali condizioni del veicolo, la connessione in rete è ormai imprescindibile. Legati a filo doppio all’informatica di bordo e allo scambio di dati sono anche le trazioni alternative, a cominciare da quella elettrica che non è più un esercizio o l’obiettivo di una road map a lungo termine ma inizia a vedersi in diverse applicazioni pratiche su veicoli con pesi e missioni anche molto differenti.

 

Motori uguali, ma più parchi

Tutte fatte di byte le novità allo stand Daf. La Casa olandese presentava il sistema di fleet management Connect, che fornisce informazioni in tempo reale sul veicolo e lo stile di guida del conducente. L’interfaccia è un cruscotto configurabile, su cui l’azienda può scegliere i parametri da seguire. Sempre grazie a un software, quello di gestione del motore, le nuove versioni dei motori PX-5 e PX-7 utilizzati dalla gamma LF e dalla versione d’attacco dei CF sono più risparmiosi del 4%. Il risultato è stato ottenuto soprattutto con una migliore gestione dell’aria e del calore. Allo stand Iveco ha esordito lo Stralis XP, con nuove tarature (tra cui il nuovo record della Casa, 570 CV) ed efficienza migliorata grazie al controllo on demand di ausiliari come il compressore d’aria, il servosterzo e l’alternatore e al sistema che spegne il motore dopo una prolungata sosta al minimo. Ma le novità dei motori non si fermano al software: per ridurre gli attriti sono stati ridisegnati pistoni e fasce elastiche. Dello Z-truck, prototipo futuribile di cui potremmo presto vedere applicate alcune soluzioni, parliamo nel box di pagina 52. MAN entra invece in un settore completamente inedito, quello dei leggeri. Lo fa in collaborazione con la sua casa madre Volkswagen; il suo nuovo commerciale parte dalle 3 tonnellate e arriva alle 5,5, lanciando la Casa del Leone tra i costruttori full-range. Il TGE è offerto come furgone, combi, telaio cabinato e cassone fisso, con cabina singola o doppia, in due passi e tre lunghezze (l’extra-long ha lo stesso passo del lungo e lo sbalzo più esteso), con motori diesel di origine Volkswagen da 101, 122 e 140 CV e turbocompressore singolo e 177 CV con turbo doppio. La trazione può essere anteriore, posteriore o integrale; i due cambi sono un manuale a sei marce e un automatico a otto. La dotazione di sicurezza di serie comprende l’assistente alla frenata d’emergenza; il sistema di parcheggio automatico, l’assistente per l’angolo morto e il controllore di corsia attivo (agisce sullo sterzo per mantenere il veicolo in carreggiata) sono invece a richiesta. Poche novità allo stand Renault Trucks, Casa che ha da poco rinnovato l’intera gamma: l’ammiraglia T520 è comparsa in edizione speciale Maxispace Edition, tutta nera, con interni in pelle nera e cerchioni in alluminio.

 

Camion dell’anno al Grifone

La nuova generazione di camion Scania porta a casa il titolo di European Truck of the Year 2017, giusto coronamento al compleanno della Casa svedese (125 anni). Non ci sono grandi variazioni alla catena cinematica, che Scania rinnova di continuo con piccoli passi, mentre si segnala la nuova serie S, posta sopra alla R che finora era stata il top di gamma. Il nuovo modello di punta offre un pavimento completamente piatto, che finora mancava. Le cabine, completamente nuove anche se come da tradizione mantengono un forte family feeling con le precedenti, sono per ora disponibili per le serie destinate al lungo raggio R e S. L’attuale serie R non esce ancora di scena, ma aggiunge alla sua offerta la Crown Edition, ricca di contenuti soprattutto nell’impianto di illuminazione e nella dotazione della cabina. Allo stand Volvo Trucks attirava l’attenzione un veicolo da record, l’Iron Knight: ha raggiunto i 276 km/h grazie al motore da 2400 CV con quattro turbocompressori. Non nasce per iscrivere la Volvo all’albo dei pirati della strada ma per dimostrare come la nuova variante a doppia frizione del cambio i-Shift riesca a trasmettere coppie mostruose senza problemi. L’Iron Knight deve scaricare a terra 6000 newton-metro e lo fa senza problemi grazie a un i-Shift strettamente di serie, lo stesso che possiamo trovare sun un Volvo Fh da “soli” 500 CV.

 

Facce nuove tra i leggeri

Van dell’anno è stato nominato il nuovo Volkswagen Crafter, che condivide con il MAN TGE il progetto e la gamma di modelli e versioni; la giuria ha premiato il design, la tenuta di strada e la maneggevolezza. Freschi di presentazione, due nuovi modelli Fiat Professional che nascono in sinergia: il van medio Talento, realizzato con l’alleanza Renault-Nissan e Opel, e il pick-up Fullback che nasce dall’accordo con Mitsubishi. Insieme al Talento si sono visiti anche i nuovi Renault Trafic, Opel Vivaro (con la nuovissima versione Sport per il tempo libero) e Nissan NV300 (che sostituisce il Primastar). Anche il Fullback usciva con una nuova versione speciale, dedicata al mondo del motocross. Presentato anche il Ram 1500, pick-up americano con motore V8 Hemi da 5,7 litri: in Italia continuerà a essere importato da un operatore indipendente; in Africa e Medio Oriente la politica commerciale privilegerà, a seconda dei mercati, il marchio Fiat Professional o quello Ram. Tra i prodotti delle alleanze, primo salone anche per il Citroën Jumpy-Peugeot Expert, che del vecchio modello mantiene solo il nome e che prosegue l’alleanza stretta con Toyota sul finire della produzione del vecchio. Il modello attuale mantiene il nome Proace. In casa Renault esordisce il grande pick-up Alalskan, prodotto in Messico e disponibile con cabina semplice o doppia.

 

 

Camion elettrici: Volt per tutti

Chi voleva un veicolo elettrico non aveva che l’imbarazzo della scelta: si partiva da quelli imbarcati su un camion grande, come il triciclo a pedalata assistita della Sortimo, al camioncino grande come una Smart (si parcheggia su un cassone, a 90° rispetto al senso di marcia) proposto dalla Libner e si arrivava al trattore MAN per semirimorchi. Battezzato TGS eTruck, serve per le consegne notturne. In mezzo, il piccolo veicolo della svedese Carvia, l’Iveco Daily elettrico giunto alla sua quarta generazione, il nuovo Mitsubishi eCanter e i MAN TGL, TGM e TGS trasformati da specialisti come la tedesca Framo o l’olandese eMoss.

 

Show truck: zero problemi

Due IAA fa l’Iveco Glider si era presentato come un camion bello e possibile, in grado di ridurre i consumi grazie semplicemente a un’ottimizzazione degli attriti interni della catena cinematica e a un uso intelligente degli ausiliari. Oggi molte di quelle innovazioni le ritroviamo sullo Stralis XP, che non è così innovativo nell’estetica ma ha imparato la lezione. Quest’anno la Casa italiana ci riprova con un concept ancora più d’impatto, lo Z-truck, Z sta per zero emissioni, zero stress, zero incidenti. È alimentato a metano liquido (LNG), gas che vede l’Iveco pioniera del suo impiego, e ha una cabina riconfigurabile con vari lay-out studiati per il relax dell’autista: quando si rilassa o quando svolge mansioni d’ufficio a veicolo fermo, ma anche quando la guida automatica gli permetterà di staccare le mani dal volante. Ha un’autonomia di 2200 km e il posto guida sospeso rispetto al resto della cabina per ridurre le vibrazioni; i pneumatici Michelin con tracciatura via RFID sono i primi al mondo in classe energetica AAA.

 

Ruote: leggerissimo acciaio

La Gen 34 di Maxion Wheels è una ruota per veicoli industriali che pesa soltanto 34 kg (5 in meno del modello precedente) nonostante sia realizzata in acciaio. Entrerà in produzione l’anno prossimo e sarà un ulteriore passo verso il traguardo del peso inferiore a 30 kg che l’azienda si è posta per il 2020. Sempre nel 2017 vedrà la produzione di serie la Max Smart, ruota in acciaio che integra sensori per il carico ruota, la forza frenante, la pressione del pneumatico e la temperatura interna dell’aria. I sensori si autoalimentano grazie all’energia cinetica della ruota.

 

Furgoni: buon compleanno Ducato

Quest’anno la sua gamma, stranamente, non vantava novità di grane rilievo, ma il compleanno è di quelli importanti: in 35 anni dalla produzione del primo esemplare ha raggiunto 2,9 milioni di clienti, 600mila dei quali camperisti. In questo settore il Fiat Ducato è leader assoluto, ma i continui aggiornamenti tecnologici (l’ultimo restyling è dell’anno scorso) lo hanno mantenuto sempre tra i preferiti nel suo settore. Dall’inizio della produzione è realizzato negli stabilimenti abruzzesi di Atessa, insieme con i gemelli marchiati Peugeot e Citroën.

 

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