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27/10/2011
ECO STRALIS: POTENZA E MINOR CONSUMI

MONDO TRUCK

Con il prezzo del gasolio e i costi di esercizio in continuo aumento, si punta soprattutto a consumare meno. Iveco ha adottato diversi accorgimenti che consentono una riduzione dei consumi del 7,32%. Un ruolo determinante lo giocano proprio i pneumatici

Fabio Quinto

Che ci sia un gran fermento tra le case costruttrici di mezzi pesanti è cosa nota. C'è un Euro 6 tutto da sviluppare, e Scania e Mercedes-Benz - e in parte Iveco, con l'annuncio dell'assenza dell'Egr sui nuovi propulsori - hanno già incominciato a scoprire le loro carte. Nel frattempo, c'è anche un mercato odierno da tenere d'occhio: con il prezzo del gasolio a questi livelli e i costi di esercizio in continuo aumento, si punta soprattutto a mezzi in grado di consumare meno. Lo aveva capito Renault Trucks con il lancio del Renault Premium Optifuel, che risale ormai a due anni fa. Lo hanno capito anche Man e Iveco, con il lancio rispettivamente del Tgx Efficient e dell'Eco Stralis. La casa italiana, in particolare, ha adottato una serie davvero interessante di accorgimenti, che consentono una riduzione dei consumi del 7,32% rispetto al "normale" Iveco. A certificarlo è stato il Tüv tedesco. Per riuscirci, un ruolo determinante lo giocano proprio i pneumatici. Ma vediamo più da vicino questo Eco Stralis.

 

Caratteristiche

A colpire, in prima battuta, è la bella livrea tricolore, perfetta per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. I motori di questo Eco Stralis (in versione trattore stradale, sia 4x2 che 6x2) sono il Cursor 8 con potenze da 420 e 460 cv, e il Cursor 13 da 500 cv. Il secondo, in particolare, è una novità assoluta: o meglio, il Cursor 8 è sempre lui, ma la potenza è salita da 450 a 460 cv grazie alla ridefinizione dei parametri della centralina. Tre potenze diverse, quindi, tutte rispettose dei parametri di emissione Eev, più severi rispetto all'Euro 5 e alle quali si abbina la possibilità di scegliere tra la cabina Active space e la più stretta Active time (ma solo a tetto alto e non disponibile sul 500 cv).
La modifica più rilevante riguarda l'applicazione dell'Eco Switch, una chiavetta che permette al veicolo di essere utilizzato in due modalità: Eco e Power. Con la prima, il limitatore passa da 90 a 85 km/h. Non solo: il cambio automatizzato Euro Tronic (di serie su tutti gli Eco Stralis) utilizza una nuova logica di cambiata. Premendo a fondo l'acceleratore per il cambio di marcia (kick down), questo avviene tra i 1.000 e i 1.500 giri, non oltrepassando la "zona verde", mantenendo bassi i consumi. Intendiamoci, stiamo parlando di un mezzo che Iveco ha pensato soprattutto per le flotte che effettuano viaggi di lunga percorrenza. Non certo per quegli appassionati che desiderano il massimo della potenza per i loro truck, anche se la versione da 500 cv strizza l'occhio pure ai padroncini che intendono conciliare consumi e prestazioni.

 

Il ruolo dei pneumatici

Altra modifica riguarda l'aerodinamica, con i fender laterali più profondi e vicini al semirimorchio, in grado quindi di armonizzare meglio i flussi. Come dicevamo, anche le gomme giocano un ruolo decisivo: l'Eco Stralis è infatti equipaggiato di pneumatici Michelin X Energy Savergreen, che secondo quanto dichiarato dall'azienda "permette di risparmiare 1,7 litri/100 km di carburante". Si tratta di pneumatici basati sulla carcassa anti-riscaldamento Energy Flex che permette all'insieme del pneumatico (fianchi e tallone compresi) di contribuire alla riduzione dei consumi del veicolo. Siamo su un autoarticolato, in tutto 5 assali: sull'asse direzionale ci sono dei pneumatici X Energy Savergreen Xz o Xf, gomme con una capacità di carico di otto tonnellate al posto delle canoniche sette, con una dimensione 315/70R 22,5 (o/80). È l'architettura InfiniCoil a permettere di avere queste prestazioni: vale a dire la presenza di un lungo filo continuo in acciaio che avvolge longitudinalmente l'intero blocco di sommità. Questa nuova tecnologia conferisce una maggiore rigidità del blocco di sommità e quindi un miglioramento del potenziale di durata della carcassa. Inoltre, stabilizzando la sommità del pneumatico si ha un'area di contatto al suolo uniforme per eliminare definitivamente le deformazioni, fattore di maggiore aderenza e dunque di sicurezza.
Per l'assale motore, c'è invece il pneumatico X Energy Savergreen Xd, dotato di lamelle "a doppia onda" che conferiscono una maggiore longevità e una motricità migliorata fino al 10%. Le lamelle tridimensionali consentono rigidità ai tasselli di gomma e limitano l'usura e la resistenza al rotolamento del pneumatico. Lavorando contemporaneamente in senso orizzontale e verticale, conferiscono un buon livello di aderenza e una maggiore longevità rispetto a quella di una scultura tradizionale.
Passiamo ora al semirimorchio. Qui sono montati dei Michelin X Energy Savergreen Xt, anch'essi dotati della carcassa Energy Flex, con l'aggiunta di fianchi rinforzati per resistere alle aggressioni causate dai bordi dei marciapiedi e alle torsioni che si generano nelle rotonde.

 

I diversi pacchetti

Due i pacchetti opzionali disponibili: Comfort e Sicurezza. Il primo comprende sospensioni pneumatiche per il sedile del passeggero, riscaldatore autonomo della cabina ad aria, frigorifero estraibile con scomparto freezer e chiusura centralizzata con telecomando; solo con cabina Active space c'è il volante rivestito di pelle e il condizionatore automatico. Il pack Sicurezza offre invece, oltre all'Esp e all'Hill holder (per le partenze in salita) già di serie, l'Acc (Adaptive cruise control, che "aggancia" la velocità del nostro veicolo a quello che ci precede), il sensore di pressione dei pneumatici (Tpms), l'Ldws (Lane departure warning system, segnalatore acustico in caso di superamento delle linee che delimitano le corsie) e il misuratore dei carichi.
Oltre alle novità riguardanti il veicolo, nel pacchetto Eco Stralis sono compresi numerosi servizi per rendere "eco" anche l'autista: in aggiunta all'Eco Switch, sbarca per la prima volta sullo Stralis un sistema di gestione della flotta. Si chiama Blue&Me Fleet ed è stato sviluppato in collaborazione con Qualcomm: la versione standard comprende il servizio Assistance non stop (Ans), il kit vivavoce senza fili e lo scarico da remoto dei dati del tachigrafo. La versione Advanced è invece un pacchetto completo di gestione della flotta con la tracciabilità del veicolo, la gestione delle ore di guida, la fornitura dei dati di viaggio dell'autista e la loro integrazione con l'ufficio traffico dell'azienda. Infine, Blue&Me Fleet Professional permette anche l'interazione e lo scambio di informazioni con l'autista attraverso la messaggistica, la mappa del viaggio, il navigatore per camion, il flusso del lavoro riassunto sul display dell'autista e anche le informazioni sul rimorchio.
Per gli autisti, infine, ci sono gli Iveco Driver training, dove docenti qualificati insegnano agli autisti come guidare in modo sempre più sicuro e attento ai consumi. Guidare in modo corretto permette infatti di risparmiare fino al 12% di carburante.

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