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L'Editoriale - Archivio

03/03/2014
E LA REDDITIVITÀ?

Renzo Servadei

Quando sui giornali si analizza l’andamento dell’automotive, che si tratti di vetture, autocarri, pneumatici o batterie poco importa, i numeri riguardano quasi sempre le quantità vendute in pezzi oppure il fatturato generato confrontato con il periodo precedente di riferimento. Oggi questo dato non basta più. 


È INFATTI possibile morire aumentando il fatturato e viceversa. Occorre prestare molta più attenzione ad altri indicatori, anche se certamente l’analisi è molto più complessa, così come lo sono le soluzioni. Parlare di redditività può apparire, per usare un termine abusato nella cronaca politica di questi mesi, populistico. Un tema talmente dibattuto da diventare quasi banale. Dire che nel settore non c’è redditività è scontato. Lamentarsi della redditività è uno sport che qualcuno faceva anche in momenti di vacche grasse.Anche allora per la verità si guardava più al fatturato che al margine. Poi, quando le cose sono cambiate, giustamente si è cominciato a capire quale centro di costo si poteva aggredire. Come prima operazione si sono assottigliati i magazzini, conseguentemente la distribuzione ha cominciato a servire la rivendita una o anche due volte al giorno. Per comprimere i costi molti distribuiscono non con furgoni propri ma attraverso società di logistica. Poi si è cercato di diversificare nella piccola meccanica. Anche a livello associativo si è cercato di dare risposte facendo comprendere all’utenza che il pneumatico è un prodotto essenziale per la sicurezza, quindi occorre guardare alla qualità, al servizio, ai controlli di pressione, che ogni stagione ha la necessità di un prodotto giusto. Con un lavoro quasi quotidiano si sono ottenuti risultati tangibili. I valori sani tuttavia, non passano mai di moda. Credo quindi che il grande obiettivo per il 2014 debba essere quello di lavorare essenzialmente per recuperare marginalità.


Nessuno nega che i numeri siano importanti, ma in un mercato essenzialmente piatto, ci auguriamo che abbiano ragione gli analisti che prevedono una ripresa, ma noi ragioniamo su stime prudenziali, le forzature come l’abbassamento di gamma non aiutano il conto economico. Dobbiamo quindi essere il più possibile concentrati sull’obiettivo della redditività. E anche in questo caso la capacità argomentativa, le prestazioni, il servizio, la qualità, il rispetto delle regole a costo di essere noiosi giocano un ruolo determinante. Dobbiamo quindi essere lucidi, dedicando il tempo necessario a riflettere su come cogliere questi obiettivi.

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