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L'Editoriale - Archivio

16/12/2015
È L'AUTO A SOSTENERE LA RIPRESA DELL'ECONOMIA ITALIANA

 

Gian Primo Quagliano - Presidente Econometrica e Centro Studi Promotor

 

Nel 2015 il mercato italiano dell’auto farà registrare 1.560.000 immatricolazioni con una crescita del 15% sull’anno precedente, ma con un calo sui livelli ante-crisi che sarà ancora del 37%. Il 2015 segnerà comunque l’inizio della fine della crisi più lunga e più profonda che il mercato automobilistico italiano abbia mai conosciuto nella sua storia più che centenaria. Se, come è ipotizzabile, la crescita continuerà con un tasso simile a quello del 2015, tra due anni, cioè nel 2017, le immatricolazioni supereranno quota 2.000.000, livello da molti ritenuto fisiologico per il mercato automobilistico italiano.

La causa prima del recupero del mercato dell’auto viene attribuita alla ripresa dell’economia. Vi è da dire però che buona parte della ripresa dei consumi in atto è da attribuire proprio agli acquisti di autovetture che sono tornati a essere un elemento trainante e fondamentale nel quadro economico italiano. Il recupero delle immatricolazioni è imputabile essenzialmente al fatto che durante la lunga crisi che faticosamente ci stiamo lasciando alle spalle gli italiani hanno comprato meno automobili, ma non hanno certo rinunciato all’automobile, anche perché, data la situazione del trasporto pubblico e in particolare di quello locale, non potevano certo permetterselo. E così il parco circolante non è calato, ma anzi è aumentato. La conseguenza però è che è fortemente invecchiato.

Con l’affacciarsi della prospettiva della ripresa e quindi con il ritorno della fiducia dei consumatori molti italiani hanno ricominciato a sostituire le loro auto più vecchie. E questo ha dato via al recupero. La ripresa della domanda di sostituzione continuerà e si rafforzerà nei prossimi anni e sarà la causa prima per il ritorno del mercato dell’auto italiano a un livello più coerente con le dimensioni e il peso economico del nostro Paese. Ma il recupero del mercato dell’auto continuerà a essere anche un importante fattore per la crescita economica complessiva dell’Italia.

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