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Pneurama Weekly

13/11/2018
Dazi, la Commissione europea pubblica gli aggiornamenti con le quote antisovvenzioni per i pneumatici autocarro cinesi

La Commissione europea ha pubblicato ieri il “REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/1690 DELLA COMMISSIONE del 9 novembre 2018 che istituisce dazi compensativi definitivi sulle importazioni di determinati pneumatici, nuovi e ricostruiti, del tipo utilizzato per autobus o autocarri, con un indice di carico superiore a 121, originari della Repubblica popolare cinese e che modifica il regolamento di esecuzione (UE) 2018/1579 della Commissione che istituisce un dazio antidumping definitivo e dispone la riscossione definitiva del dazio provvisorio istituito sulle importazioni di determinati pneumatici, nuovi o ricostruiti, di gomma, del tipo utilizzato per autobus o autocarri, con un indice di carico superiore a 121 originari della Repubblica popolare cinese e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2018/163”. In pratica, si tratta del documento conclusivo dell’indagine antisovvenzioni, che la Commissione ha condotto parallelamente all’indagine antidumping sui pneumatici autocarro importati dalla Cina, conclusasi lo scorso 18 ottobre con l’imposizione dei dazi antidumping definitivi (regolamento 2018/1579). Con questo ultimo regolamento, che modifica il precedente, l’importo complessivo del dazio imposto alle singole società rimane invariato rispetto a quello stabilito in ottobre (che è stabilito sul livello tale da compensare il pregiudizio commerciale generato), ma varia la composizione del dazio, che non è più solo antidumping ma diventa, per una quota variabile ma in linea di massima preponderante, un dazio compensativo antisovvenzioni.

La Commissione infatti ha rilevato nell’indagine numerose voci di sovvenzioni statali ai produttori di pneumatici in oggetto, stabilendo che “Durante il periodo dell'inchiesta i prezzi delle importazioni oggetto di sovvenzioni dalla RPC erano notevolmente inferiori ai prezzi dell'industria dell'Unione, con margini di sottoquotazione pari al 21 %; tale situazione ha determinato una riduzione della quota di mercato e della redditività per l'industria dell'Unione (passate rispettivamente dal 72,4 % al 67,1 % e dal 15,4 % nel 2014 al 13,7 % nel periodo in esame). Nel periodo in esame il volume delle vendite dell'industria dell'Unione è infatti leggermente diminuito, mentre il volume delle importazioni dalla RPC è aumentato del 32 %, accaparrandosi in tal modo buona parte dell'incremento del consumo dell'Unione. […] Nel complesso, durante il periodo in esame la perdita di quota di mercato dell'industria dell'Unione (– 5,3 punti percentuali) è stata assorbita dall'aumento delle importazioni cinesi (+ 4,2 punti percentuali).”

Nella tabella sono riportati gli importi applicati alle singole società con il nuovo regolamento.

Il regolamento è scaribalie in italiano al seguente link.

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