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Articoli - Archivio

01/09/2016
DUNLOP, MULTIFORME INGEGNO

Pneumatici autocarro

 

Adatti a tutti gli impieghi stradali, scorrevoli e robusti, i nuovi pneumatici stradali Dunlop sono in grado di contenere sensibilmente i costi di gestione

Massimo Condolo

L’acquisto di un pneumatico, per i trasportatori, non è semplice. Il suo impatto sul TCO (Total Cost of Ownership, costo totale di possesso del veicolo) può essere sensibile, ma per individuare quello giusto bisognerebbe conoscere perfettamente l’impiego del veicolo, sia a livello di percorso sia per quanto riguarda la stagionalità. Non sempre è possibile: ci sono sì veicoli dedicati esclusivamente al lungo raggio con tratti residuali fuori autostrada (caso tipico dei trattori di elevata potenza), così come altri impiegati esclusivamente su tratte provinciali o regionali per la distribuzione (motrici a due o tre assi, potenza media). Ma un mercato sempre più difficile spinge molti camion a viaggiare su percorsi diversi, cosa che non permette di dirigere la scelta verso una copertura ottimizzata per una missione (lungo raggio, trasporto regionale…), in grado di ottimizzare il rapporto tra prestazioni, durata e consumi. In casi come questi il camion diventa quindi un multiruolo, impiegato tanto sulle lunghe tratte quanto su quelle più brevi. E magari, nelle mezze stagioni, con percorsi montani dove le condizioni meteo non sono prevedibili.

 

Il peso dell’euro 6

A complicare le cose ci si mettono pure le norme anti-inquinamento: i veicoli Euro 6 hanno aumentato il carico per asse, specie sull’avantreno su cui grava il peso dei sistemi di post-trattamento come catalizzatore selettivo (e relativo serbatoio dell’AdBlue) e filtro antiparticolato. Gli indici di carico utilizzati fino ai veicoli Euro 4 ed Euro 5 possono quindi non bastare più. Elevato carico, robustezza e versatilità diventano quindi parametri fondamentali, in particolare per tutti quei veicoli che non hanno un compito specializzato. Ne nascono gomme in grado di affrontare il trasporto regionale come quello a lungo raggio, magari un po’ meno performanti di quelle dedicate, ma in grado di garantire un’ottima economia di esercizio grazie al basso attrito e all’elevata resistenza all’usura. E, quindi, di ridurre il costo totale di possesso del veicolo. A questa categoria appartiene l’ultima generazione di pneumatici stradali Dunlop: SP246 per rimorchio, SP346 sterzante e SP446 trattivo, che sostituiscono SP244, SP344 e SP444. Sono pensati per tutti gli impieghi stradali (distribuzione, trasporto regionale, lungo raggio) e in qualsiasi condizione meteorologica, tanto che tutti e tre hanno la marcatura M+S. Il trattivo e lo sterzante sono anche omologati 3PMSF: pochi dubbi, quindi, che siano in grado di riportare a casa il camion anche in condizioni imprevedibili come una nevicata improvvisa. L’offerta del trattivo e dello sterzante è già completa, mentre entro la fine del 2016 arriverà sul mercato anche la copertura per rimorchi.

 

Nuove tecnologie su tutta la gamma

Il Dunlop SP346 mostra un nuovo disegno del battistrada, con lamelle più profonde. Rispetto all’SP344 che va a sostituire oltre a lamelle più profonde ha tasselli più flessibili. È offerto per cerchioni da 22,5”, nelle misure 315/80, 386/65 e 245/60 con carichi normali e 315/70 e 295/80 in versione High Load. L’SP446 punta all’aumento della motricità, con lamelle a goccia di pioggia che assicurano più trazione sui fondi scivolosi e meno pressione ai bordi (quindi maggiore durata). Il disegno di tasselli e scanalature aumenta la rigidità del battistrada, grazie ad ancoraggi laterali che sotto carico vanno a chiudersi, riducendo lo slittamento; il disegno a V facilita invece l’ingresso graduale nell’impronta riducendo l’usura. Alla rigidità contribuisce anche il rapporto migliorato tra pieni e vuoti. Esaminando il battistrada in profondità si notano due strati costituiti da mescole diverse: quella esterna è pensata per contrastare l’abrasione, mentre quella interna, a bassa isteresi, riduce la resistenza al rotolamento. Le misure disponibili sono le stesse dell’SP346. Quanto all’SP246, sarà disponibile nelle due misure 385/55 e 385/65, in versione normale o High Load (carico per asse di 10 ton). Quanto all’etichetta europea, gli SP346 hanno, a seconda della misura, classe energetica B o C, tenuta sul bagnato ancora B o C ed emissioni sonore tra 72 e 73 dB(A). Gli SP446 hanno classe energetica B o C, mentre per la tenuta sono classificati in C e la loro emissione sonora varia da 71 a 72 dB(A).

 

 

LA SECONDA VITA DELLE GOMME

 Che la vita di un pneumatico non finisca con la prima ricopertura è ormai assodato. Una prima riscolpitura, la ricostruzione e una seconda riscolpitura sono ormai la norma nella progettazione di un pneumatico e del suo ciclo di vita. Dunlop chiama questo approccio Multiple Life Concept; secondo test interni, il ciclo con una ricostruzione e due riscolpiture consente un chilometraggio superiore del 25% e un risparmio del 10% rispetto all’acquisto di due treni di gomme nuovi. Tutti e tre i nuovi modelli della gamma stradale sono riscolpibili; sono già disponibili i ricostruiti della gamma premium Treadmax, nel modello SP446 che deriva da carcasse SP344, 444, 346 o 446; presto anche il modello per rimorchio SP246 sarà sul mercato come Treadmax. La ricostruzione viene effettuata secondo un procedimento a caldo, negli stabilimenti di Wittlich (Germania) e Riom (Francia). Le misure disponibili, tutte per cerchi da 22,5” sono 315/70 e 315/80; la 295/60 si aggiungerà quest’anno, la 315/60 arriverà nel 2017.

 

ARRIVA UN NUOVO MARCHIO

Robustezza e rapporto qualità/prezzo sono il focus della nuova gamma Debica dedicata ai veicoli pesanti. Il marchio polacco del gruppo Goodyear Dunlop si presenta con due linee di prodotto per cerchioni da 22,5”, la DR per impiego stradale e la DMS on-off road, che saranno distribuite esclusivamente dalla rete TruckForce (2000 punti vendita in tutt’Europa). Ogni linea è composta di tre modelli per assi sterzanti, trattivi e per rimorchio, costruiti con carcasse robuste e mescole specifiche. Lo sterzante DRS, disponibile come 315/80, 295/80 e 315/70, ha costolatura centrale e disegno a zig-zag. Punta a un’elevata resa chilometrica grazie all’usura uniforme; a seconda delle misure è etichettato C,D o E per i consumi, B o C per la tenuta su bagnato. Le emissioni sonore stanno tra 71 e 75 db(A). Il trattivo DRD punta a durata e aderenza, grazie alle scanalature laterali ottimizzate; le misure sono le stesse del DRS, la classe energetica D o E. L’aderenza è classificata B o C e il rumore sta tra 73 e 75 dB(A). Disegno classico ed elevata ricostruibilità caratterizzano il DRT per rimorchio, prodotto come 385/65, classe C per consumi e aderenza e rumore di 71 dB(A). La gamma off-road parte dal DMSS, con profonde scanalature e disegno a zig-zag degli spigoli delle costolature; è disponibile come 315/80, con consumi etichettati D, aderenza B e 70 dB(A). Scanalatura profonda centrale e aperta sul bordo spalla, spigoli e costolature a zig-zag caratterizzano il DMSD, sempre 315/80, con classe D per i consumi, B per l’aderenza e 75 dB(A). 386/65 è invece la misura del DMST, con tasselli a S, mescola antitaglio ed eiettori per il pietrisco, classificato C sia per il consumo sia per l’aderenza, con emissioni sonore di 71 dB(A). 

 

NUOVE POLTRONE IN GOODYEAR DUNLOP 

Antonio Calabretta (nella foto) è il nuovo direttore commerciale della divisione veicoli industriali di Goodyear Dunlop Tires Italia. Calabretta, in Goodyear dal 2000, ha ricoperto per ultimo il ruolo di Supply Chain Director per Italia, Grecia, Spagna e Portogallo. Sostituisce Luca Molgora, che amplia la sua responsabilità a livello europeo nel ruolo di direttore vendite e marketing del settore veicoli industriali per l’Europa occidentale.

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