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24/04/2017
DA PIRELLI UN PNEUMATICO INTELLIGENTE E SEMPRE PIÙ "CONNESSO"

Pirelli Cyber Technologies

 

Da gregario a protagonista della mobilità del futuro, il pneumatico diventa intelligente e si connette all’automobile e al mondo circostante per raccogliere dati utili a rendere ogni viaggio più sicuro, ma anche emozionante. Con Connesso Pirelli pone un tassello chiave nello sviluppo del “digital tyre”, proponendo una soluzione capace di far dialogare l’automobilista con i suoi pneumatici

Nicoletta Ferrini

Stiamo viaggiando di notte lungo una strada ad alta velocità. È inverno, le temperature scendono con il passare delle ore e sull’asfalto si forma una pericolosa patina di ghiaccio. Un’improvvisa pioggia leggera rende ancora più scivoloso il terreno. Noi procediamo nella nostra marcia, aumentando più o meno consapevolmente la velocità per poter arrivare presto a casa. Non teniamo conto delle mutate condizioni della pavimentazione, ma soprattutto non abbiamo realmente il polso dello stato dei nostri pneumatici, per cui slittamento e aquaplaning potrebbero essere accentuati dalla pressione troppo bassa o dal battistrada più consumato di quanto immaginiamo. Questo scenario ipotetico, ma più frequente di quanto si potrebbe immagine, aiuta a comprendere quanto spesso si tenda a trascurare il contributo dei pneumatici per un viaggio davvero sicuro.

 

Nella discussione sulle automobili “intelligenti” destinate nel prossimo futuro ad affollare le nostre strade – “always on”, a guida autonoma, capaci di dialogare tra loro e con il mondo circostante – il pneumatico è in effetti ancora molto spesso un argomento trascurato. Eppure, nella complessa dinamica destinata a fare dell’automobile una vera e propria interfaccia attraverso cui raggiungere ogni angolo del globo, il pneumatico sarà protagonista. Questa prospettiva sta iniziando a prendere forma attraverso soluzioni innovative come quella presentata da Pirelli in anteprima mondiale al recente Salone dell’Auto di Ginevra. Frutto di una collaborazione tra il produttore italiano ed il Politecnico di Milano, Connesso – questo il nome – è una piattaforma che, grazie a un sensore inserito nella parete interna della gomma e collegato a un’app mobile, dialoga con l’automobilista, fornendogli continue informazioni su alcuni parametri fondamentali. I quattro sensori – il cui peso di pochi grammi è ininfluente sulle prestazioni dei pneumatici stessi – misura infatti continuamente lo stato di funzionamento di ciascuna gomma e trasmette le rilevazioni a un centralina elettronica e al cloud Pirelli. I dati raccolti sono quindi prima elaborati e successivamente convogliati verso l’app dell’utente finale. Nella sua prima release, il sistema può monitorare pressione e temperatura delle gomme anche a veicolo fermo, carico verticale statico, usura del battistrada e numero di chilometri percorsi. Una successiva versione della soluzione sarà in grado di realizzare una stima dei chilometri ancora percorribili e potrà anche funzionare come manometro elettronico in fase di gonfiaggio, restituendo valori esatti e reali di pressione, senza necessariamente attendere il raffreddamento delle gomme.

 

Tutto questo sarebbe già di per sé molto utile e interessante. Tuttavia, Pirelli “Connesso” punta a fare molto di più, come spiega Matteo Battaini, head of marketing & supply chain di Pirelli: “Connesso non si limita a raccogliere dati, ma li mette in relazione tra loro e offre all’automobilista soluzioni per poter massimizzare nell’uso, le prestazioni complessive dei propri pneumatici”. Incrociando i dati rilevati sui pneumatici con quelli relativi alle condizioni dell’asfalto, alla velocità di percorrenza e così via, il sistema genera infatti degli “alert” per avvertire l’automobilista quando, ad esempio, la pressione di uno o più pneumatici è troppo bassa o quando si è prossimi al limite di usura. E non si tratta solo di una comunicazione “passiva”. In casi come quelli descritti, l’app stessa individua le officine più vicine e disponibili e le suggerisce al guidatore. Il sistema può anche procedere direttamente con la prenotazione di un appuntamento per la messa a punto della pressione ovvero anche ordinare le gomme per la sostituzione.

 

A differenza dei sistemi di rilevazione dei TPMS (Tyre Pressure Monitoring System, vale a dire sistemi di monitoraggio della pressione dei pneumatici) attualmente in uso, Pirelli Connesso funziona sia in marcia che fermo. In una sua successiva evoluzione, il sistema sarà in grado di segnalare perdite di pressione da remoto e avviare le procedure di manutenzione necessarie direttamente nel luogo dove il veicolo è parcheggiato.

Una particolarità della app Pirelli Connesso è il fatto di essere supportata da una piattaforma che mette in rete produttore, consumatore e rete vendita e che, integrandosi con altre applicazioni dello smartphone (mappe, musica, ristoranti, servizi), si arricchisce continuamente di nuovi contenuti e funzionalità. “Intorno a Connesso vorremmo radunare una community di clienti cui offrire una serie di servizi esclusivi”, illustra quindi Matteo Battaini. Tra questi potrebbero rientrare la segnalazione degli eventi motorsport nelle vicinanze, ma anche la possibilità di effettuare una recensione delle officine visitate per gli interventi, condividere il proprio parere in merito al servizio di assistenza ricevuta e leggere quello degli altri utenti.

 

Intelligente e innovativo, Connesso è in realtà parte del più ampio progetto Pirelli Cyber Technologies, avviato dalla Casa della P lunga nell’ormai lontano 2005. “Abbiamo iniziato, – ricorda Battaini – studiando soluzioni per il settore truck ed in particolare per le flotte”. Ed infatti tra i primi risultati del progetto c’è CyberFleet, una soluzione dedicata al trasporto commerciale e da tempo utilizzata da alcune delle principali flotte in Europa e Sud America. CyberFleet è nato per rispondere principalmente alle esigenze di queste ultime di tenere sotto controllo i pneumatici montati suoi propri mezzi. Rilevando automaticamente pressione e temperatura delle gomme, CyberFleet permette di ridurre il costo del carburante e massimizzare l’efficienza nelle operazioni di manutenzione e controllo della pressione, aiutando così le flotte a ottimizzare i propri costi di gestione. Le logiche alla base di CyberFleet sono per certi versi simili a quelle adottate nello sviluppo per Connesso. Quest’ultimo, tuttavia, è soprattutto il frutto della successiva evoluzione del progetto in relazione alle importanti innovazioni tecnologiche degli ultimi anni, come racconta il nostro interlocutore: “negli ultimi anni è profondamente cambiato lo scenario: lo sviluppo tecnologico dei big data, delle tecniche data analytics, ma anche le innovazioni dal punto di vista delle nano tecnologie, dei materiali e così via hanno offerto una nuova spinta”.

 

Pirelli Connesso è già oggi ben più di un progetto in via di sviluppo. Sono infatti diverse le Case che stanno guardando con crescente interesse a questa soluzione. Inizialmente Connesso sarà dunque disponibile nelle misure dai 19 pollici in su, per i pneumatici Pirelli P Zero e Winter Sottozero e andrà ad equipaggiare vetture premium e alto di gamma. I primi a poter godere di questa tecnologia saranno i clienti degli Stati Uniti. Qui, il lancio sul mercato di Pirelli Connesso è previsto per la prossima estate. Successivamente sarà quindi la volta dei mercati Europei, dove Connesso dovrebbe arrivare entro la fine del anno. Nel 2018, infine, sarà la volta dei paesi asiatici. “Il nostro principale obiettivo in questo momento è mettere questo prodotto sul mercato, limitandoci a proporlo per i segmenti di fascia alta; – spiega Battaini – tuttavia, la tecnologia per leggere dati continua a evolvere e nel prossimo futuro avrà un ruolo sempre più significativo. La connessione del pneumatico è un argomento che ci terrà occupati in termini di ricerca e sviluppo almeno per i prossimi quindici anni”.

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