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Pneurama Weekly - Archivio

28/03/2017
Consorzio EcoGas: favorire i combustibili alternativi è prioritario per la mobilità sostenibile

“Nel futuro della mobilità sostenibile ci sono un mix di azioni volte a ridurre le necessità di trasporto, orientare la mobilità verso modalità di trasporto più efficienti e sostenibili, migliorare l’efficienza e la sostenibilità dei mezzi di trasporto. Sono gli indirizzi raccomandati dagli stakeholder del Tavolo sulla Mobilità Sostenibile istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'elaborazione di una Road Map, al quale abbiamo partecipato nei mesi scorsi.” Lo ha dichiarato Alessandro Tramontano, Presidente del Consorzio Ecogas, organismo rappresentativo del settore del GPL e del metano per autotrazione, durante il suo intervento a #FORUMAutoMotive, evento sulla mobilità a motore che si è svolto ieri a Milano.
“Tra le raccomandazioni ai decisori politici messe a punto durante i lavori, durati mesi e coordinati dall’RSE del gruppo GSE – ha proseguito Tramontano – anche quelle volte a favorire la crescita della mobilità a gas per il trasporto individuale e l’adozione di combustibili alternativi per il trasporto merci e collettivo”.
Durante il talk show sul tema “Mercato e Ambiente - Lavorare insieme per il futuro (pulito) dell'automotive in Italia: si può e si deve”, condotto dal giornalista e promotore di #FORUMAutoMotive Pierluigi Bonora, Tramontano ha voluto mettere in evidenza i punti fondanti individuati nel documento finale, in fase di sottoscrizione: “Ci troviamo in completo accordo con il documento finale, nel quale si suggerisce di investire sull’infrastruttura di rifornimento a gas, di favorire gli investimenti sul biometano e di favorire la convenienza economica rispetto ai combustibili tradizionali tramite il mantenimento della attuale accisa “agevolata” sul gas e agevolazioni fiscali sui veicoli.”


“Abbiamo comunque suggerito un’ulteriore azione, che riteniamo importante per l’abbattimento degli inquinanti, soprattutto nelle aree urbane e per fare fronte alle richieste europee in tema di infrazioni – ha sottolineato Tramontano - ovvero inserire anche la volontà di favorire la trasformazione a gas del parco circolante non in linea con le attuali esigenze di tutela dell’ambiente urbano ma che, al contempo, possiede un'aspettativa media di vita ancora rilevante”.
Si parla di numeri importanti. Al 31 dicembre 2015 (dati Aci) sono quasi 11 milioni le autovetture a benzina da Euro 3 in su, che potrebbero beneficiare dei vantaggi ambientali consentiti dal passaggio al GPL e al metano. Di queste, ben 8 milioni sono Euro 3 ed Euro 4.
GPL e metano, ricorda il Consorzio Ecogas, sono arrivati, al 31 dicembre 2015, a quota 8,1% sul totale circolante autovetture (dati Aci) contro il 7,76 del 2014: 2.137.078 le vetture a GPL, 883.190 quelle a metano – oltre 3 milioni di mezzi, comprendendo sia le auto di primo impianto, sia quelle trasformare in officina - su un totale Italia di 37.351.233 unità. Alle autovetture si aggiungono gli autocarri merci, 38.900 a GPL e 80.074 a metano, gli autobus, rispettivamente 358 e 4.007, gli autoveicoli speciali/specifici, 6.523 a GPL e 3.638 a metano e infine alcune centinaia – circa 800 unità – di motocarri, quadricicli e motocicli.
“Purtroppo il 2016 non ci ha premiati – ha concluso Alessandro Tramontano – a causa di un mix di fattori: i prezzi relativamente più contenuti di benzina e gasolio, una disponibilità momentaneamente più limitata di impianti e modelli a gas Euro 6, il prevalere di una visione che vede nel gas per auto una tecnologia obsoleta, mentre è chiaramente destinata ad accompagnarci ancora a lungo, anche grazie allo sviluppo delle filiere del biometano e del GNL.”

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