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Articoli - Archivio

03/05/2018
Ciao, Guido!

Addio a Guido Schiavon

 

Lo scorso 7 marzo è venuto a mancare Guido Schiavon, presidente di Federpneus e alla guida dell’associazione dal 1995, fondatore nel 1986 del consorzio TSC – Tires Sellers Club

Nicoletta Ferrini

Oltre cinquant’anni dedicati al settore dei pneumatici, portando avanti con convinzione e caparbietà quelle idee e quei valori su cui aveva costruito la sua vita personale, oltre che quella professionale, e cioè la competenza, il rispetto delle persone oltre che delle regole, la libertà di pensiero, l’indipendenza e la responsabilità nell’azione. Difficile ricordare Guido Schiavon scindendo l’uomo dall’imprenditore e quest’ultimo dalla figura autorevole di guida e punto di riferimento per tutto mondo del pneumatico. Ed infatti Luca Baraldi, consigliere del direttivo di Federpneus (Associazione Nazionale Rivenditori Specialisti di Pneumatici) e presidente del Consorzio TSC, non ci prova nemmeno.

 

Guido Schiavon – scomparso improvvisamente lo scorso 7 marzo – era presidente di Federpneus e al timone dell’associazione dal lontano 1995 (il suo incarico era stato rinnovato dall’assemblea dei soci nel 2015), nonché fondatore nel 1986 del Consorzio TSC Tires Sellers Club di cui era ancora la guida. “Il TSC era la sua creatura – dice Baraldi – frutto del suo credo, riassumibile in una sola parola “indipendenza”. Quest’ultimo concetto Guido lo intendeva però non come non come isolamento, ma piuttosto come autonomia imprenditoriale”. Negli anni, proprio intorno a questo ideale, Guido Schiavon ha radunato tante aziende, rivenditori specializzati del settore della gomma, imprenditori coraggiosi e competenti. Tra questi lo stesso Luca Baraldi, titolare di Baraldi Gomme (Marmirolo, Mantova), che oggi piange la prematura scomparsa dell’uomo che è stato un esempio, ma anche e soprattutto un caro amico. “Ci siamo conosciuti più di trent’anni fa e ci siamo subito trovati d’accordo sui valori che sono diventati la base ideale del consorzio, cioè l’impresa indipendente. Io e Guido siamo sempre stati convinti che le politiche portate avanti dalle Case Costruttrici per lo sviluppo futuro del settore fossero corrette, ma anche che si potessero ottenere risultati soddisfacenti, mantenendo l’autonomia delle nostre aziende”. Una condivisione di principi che ha portato Baraldi in TSC e quindi al fianco di Schiavon. “Per oltre vent’anni, abbiamo portato avanti insieme tante battaglie e tanti progetti. Guido era una vera “macchina da guerra” – dice scherzando il nostro interlocutore –. Di solito eravamo d’accordo. Qualche volta è però anche accaduto che non ci trovassimo sulla stessa lunghezza d’onda. A quel punto, Guido poteva diventare un po’ burbero. Non è però mai accaduto che non rispettasse le mie idee e le discordanze di opinione non ci hanno mai impedito di trovare una soluzione. Una cosa che tutti, anche quelli che non ne hanno condiviso l’operato, gli hanno sempre riconosciuto è proprio il fatto di portare sempre valore aggiunto”.

Sono tante le cose che Schiavon lascia al settore dei pneumatici. “Era stimato e apprezzato da tutti per la sua competenza e per la capacità di gestire in maniera positiva le situazioni e di non lasciare nulla al caso – racconta Baraldi –. Il più importante insegnamento che mi ha lasciato è qualcosa che mi ripeteva spesso anche mio padre: “prima di parlare conta fino a tre”. E lui lo faceva! Guido era molto attento nel parlare e nel dosare i termini e i concetti, a intervenire nel momento più opportuno e ad arrivare subito al punto. Rifletteva bene prima di parlare e sosteneva le sue idee con argomentazioni solide. Era sempre molto informato e questo, in aggiunta alla sua esperienza, gli permetteva di avere una visione molto ampia delle cose”.

Luca Baraldi ricorda però soprattutto il lato umano di Guido Schiavon: determinato, ottimista, scherzoso, sagace, equilibrato, generoso, conciliante. “Era quello che cercava sempre di sistemare le cose per il meglio, di dire la parola giusta, di dare una mano, ma anche di scherzare e di fare la battuta – ricorda Baraldi –. Guido lascia un vuoto molto grande nelle nostre vite, oltre che nel consorzio, nell’associazione e nel settore tutto. Per oltre trent’anni, con le sue idee e le sue azioni ha segnato il mondo dei pneumatici in Italia. Ha contribuito in maniera determinante a far crescere il Consorzio TSC come una famiglia, facendone una realtà credibile e apprezzata. Il modo migliore che abbiamo per rendere onore al suo passaggio è raccogliere la sua eredità è portare avanti le iniziative intraprese, tra cui l’unione con Point S”. Un anno fa, TSC ha infatti stretto un accordo che ne ha determinato l’ingresso nel network internazionale di rivenditori indipendenti. “È un progetto a cui il nostro Consiglio Direttivo teneva moltissimo. Con Point S ci siamo incontrati su una linea di ideali che è quella seguita da Guido per tutta la sua vita”. All’ultima assemblea, il direttivo del Consorzio TSC ha dunque dettato le linee del prossimo sviluppo, seguendo il tracciato definito dallo stesso Schiavon: “le abbiamo chiamate le 3C: Continuare, Crescere, Controllare”, definisce Baraldi che quindi conclude. Il ricordo di Guido Schiavon è destinato a rimanere incancellabile nel settore, nelle logiche di Federpneus, nella vita di TSC e naturalmente anche nella mia”.

 

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