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Articoli - Archivio

01/03/2019
Ces 2019 i veicoli più innovativi

Elettrici, connessi e trasformisti

 

Dalle vetture elettriche futuristiche in grado di muoversi su simil zampe fino alla comunicazione tra veicoli per agire in modo repentino in caso di emergenza, tutte le novità più suggestive dal congresso in Nevada

Diego Barbera giornalista/ Wired

Las Vegas – Quali sono le auto più interessanti presentate tra gli stand, i padiglioni nei grandi hotel e casinò di Sin City? Negli ultimi anni il Ces si è distinto per la presenza sempre più cospicua di soluzioni in campo automotive e presentazione di vetture e anche quest’anno non sono mancate le sorprese. Protagonisti sono stati diversi concept suggestivi, abbiamo scelto quelli più originali.

Come se l’attesa della guida autonoma definitiva (L5) non fosse già piuttosto lunga e, a tutt’oggi, senza una scadenza precisissima, ci si mette Hyundai con una soluzione da fantascienza. Chiamata Ultimate Mobility Vehicle (Umv), questa vettura è una sorta di Transformer che può dispiegare quattro zampe in grado di fare letteralmente camminare se non addirittura scalare qualsiasi tipo di terreno senza alcun problema. Avrebbe un’utilità evidente in situazioni di emergenza e assistenza dopo disastri naturali, ad esempio. Lapalissiano sottolineare che non c’è una data ben precisa di uscita semmai ci sarà. Più vicino nel tempo dovrebbe esserci un’altra soluzione chiamata Automated Valet Parking System (Avps) che vede la casa coreana insieme a Kia per offrire un servizio davvero unico. L’eventuale vettura, completamente elettrica, che necessita di fare il pieno potrà infatti andare a cercare da sola una stazione di carica della batteria per poi andarsi a parcheggiare nel posteggio libero più vicino aspettando per il proprio “padrone”.

BMW ha immaginato come potrebbe essere una vettura a guida autonoma pensata per l’estremo comfort dei passeggeri, si chiama Bmw Vision iNext. Si tratta di un vero e proprio salotto su quattro ruote che può accogliere i passeggeri e metterli a proprio agio con ampie vetrate, sedili avvolgenti che formano un continuo con le portiere (senza perno centrale) e un minimalismo nel design che punta più sulla assistenza digitale che su schermi o pulsanti.

C’è un faretto che comunica doppia via in input e output con una superficie bianca che diventa, di volta in volta, un riproduttore multimediale, un lettore e-book, un prendi appunti e così via. In più il tessuto dei sedili posteriori è sensibile al tocco così da poter disegnare comandi, ad esempio, per il lettore multimediale.

La startup cinese Byton ha mostrato un’auto con quello che viene dichiarato come lo schermo più grande mai montato a bordo di una vettura. È un 49 pollici che va a fornire una serie di numerosissime informazioni, personalizzabili, su navigazione, status, modalità di guida e altre amenità varie. Questa vettura è naturalmente elettrica e lo schermo stesso può essere utilizzato sia dal guidatore sia dal passeggero con grande libertà. Fondamentale il supporto dell’interazione vocale e il riconoscimento delle gestures per sicurezza e confort.

Soprannominato “SIV” alias Smart Intuitive Vehicle, questo veicolo raggiunge i 100km/h in meno di 6 secondi, si avvale di due propulsori da 150kW davanti e due da 200kW sul retro. La batteria entry arriva fino a 350 km, quella estesa fino a 500 km. Il livello di guida autonoma è L3 con sguardo a un upgrade al quarto e fino al quinto per un prezzo di partenza di circa 40000.

Audi ha presentato nuovamente il concept car Aicon visto per la prima volta nel 2017 confermando una disponibilità nella produzione per il 2021. Si tratta di un veicolo elettrico e a guida autonoma (senza pedali né volante) con un design minimalista nelle linee molto fluide e aerodinamiche nell’esterno e con una vasta presenza di soluzioni tecnologiche all’interno. I propulsori sono montati in ogni ruota e la batteria si può ricaricare dell’80% in circa 30 minuti. La casa tedesca ha inoltre pensato un sistema di intrattenimento con realtà virtuale come vi abbiamo raccontato nell’articolo dedicato.

Bosch ha presentato un veicolo elettrico e a guida autonoma per l’ambiente cittadino progettato soprattutto per pendolari o per chiunque voglia spostarsi per brevi tragitti nella comodità. Si sale e scende facilmente grazie alle ampie portiere vetrate e si trovano sedili stile business class con possibilità di accedere al wi-fi per intrattenimento oppure per lavorare.

La società giapponese Nissan ha presentato più che una vera vettura una soluzione chiamata I2V ossia Invisible to visible che si potrebbe definire come una visualizzazione tridimensionale predittiva di ciò che troveremo lungo il nostro tragitto. Sarà infatti rappresentata in 3d ciò che la strada sta per mostrarci con sistema di proiezione davvero suggestivo prendendo informazioni sia dall’esterno con le videocamere e sensori sia dal cloud. Inoltre ci saranno assistenti virtuali con sembianze umane per una comunicazione più naturale e efficace.

I coreani di Kia hanno sviluppato una soluzione chiamata R.E.A.D. ossia Real-time Emotion Adaptive Driving sviluppata in collaborazione con il MIT di Boston e il gruppo Media Lab’s Affective Computing che sfrutta un’intelligenza artificiale che può riconoscere e identificare l’emotività di passeggeri per offrire una serie di servizi e di funzionalità a bordo.

Molto interessante la soluzione presentata da Ducati, Audi, Ford e Qualcomm e già in lavorazione da tempo per la comunicazione tra veicoli attraverso un’infrastruttura che consente la condivisione di informazioni e, nel caso, un intervento repentino dei sistemi automatici d’emergenza. Al centro c’è la sicurezza di tutte le persone a bordo e in strada e la volontà di sfruttare una maggiore velocità di intervento da parte dei sistemi automatici.

I veicoli possono, così, comunicare tra loro per aumentare in modo esponenziale la sicurezza, riceveranno informazioni su eventuali incidenti, cantieri oppure altri imprevisti appena dietro la curva grazie al network di auto e moto connesse e, quando serve, bypassare il guidatore per interventi urgenti. Il sistema potrebbe addirittura arrivare a gestire, in autonomia, il diritto di precedenza negli incroci, se non rispettato.

Secondo rilevazioni di Society of Automotive Engineers, le mappe hd di TomTom sono state utilizzate da oltre mezzo milione di veicoli di tutte le più importanti case produttrici. Al Ces 2019 è stata annunciata la collaborazione con la società Denso per sfruttare la piattaforma software dedicata proprio ai veicoli autonomi in combinazione con sensori e radar per localizzazione del mezzo e pianificazione del percorso. “Telecamere e sensori non bastano per la sicurezza totale dei veicoli a guida autonoma”, ci ha detto la cofondatrice Corinne Vigreux: “ci vogliono anche mappe hd dettagliatissime che identifichino la posizione del veicolo con una precisione di 2/5 centimetri”.

Le mappe chiamate Roadagrams saranno costantemente aggiornate con i dati crowdsourced per non avere mai sorprese e si appoggia al sistema di ricezione on-demand delle mappe TomTom chiamato Autostream. L’ultima novità è la collaborazione con Delphi Technologies atta a migliorare il sistema powertrain rendendolo predittivo sfruttando le informazioni come i limiti di velocità e la pendenza stradale così che le auto a guida autonoma possano controllare al meglio tutti i parametri, consumare meno ed essere più sicure. “Non c’è bisogno di aspettare i veicoli a guida autonoma di livello 5”, conclude Vigreux: “anche la diffusione dei veicoli di livello 2 e 3 (automazione parziale e condizionata, ndr) rende le strade molto più sicure”.

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