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24/04/2017
COSÌ ANCHE ILPALLETDIVENTA ESPRESSO

Pallet espresso

 

Dalla busta al pallet: negli ultimi vent’anni la consegna espressa ha assunto una nuova forma. I circuiti di trasporto espressi specializzati nella movimentazione di merce su pallet rappresentano un’opportunità interessante in particolare per le piccole e medie aziende di trasporto che vogliono portare la loro competitività a livelli nazionali e anche internazionali

Nicoletta Ferrini

 

“Da St. Joseph a Sacramento in 10 giorni o meno”. Quando nel 1861, con questo grezzo slogan, William H. Russell, Alexander Majors e William B. Wadell proponevano di collegare gli Stati Uniti da Est a Ovest con il pony express, non immaginavano certo che la loro idea avrebbe cambiato radicalmente il modo di concepire la consegna prioritaria. I presupposti dell’innovativo servizio erano essenzialmente tre: capillare, veloce, conveniente.

I primi corrieri erano ragazzi poco più che adolescenti, che in sella ad un cavallo percorrevano miglia e miglia attraverso terre semidisabitate, talvolta inospitali e spesso poco sicure, impegnati in un’estenuante staffetta che permetteva di tenere unito il loro giovane paese. Il servizio offerto da Russell, Majors e Wadell ebbe in realtà meno fortuna di quanto si potrebbe pensare: fu infatti spazzato via meno di un anno dopo il suo lancio dal più rapido e sicuro telegrafo e subito dopo dalla ferrovia. A sopravvivere è stato però lo spirito di quel servizio capillare, veloce, conveniente.

Per oltre un secolo e mezzo l’idea è stata replicata, adattata e ampliata fino a fare della consegna in modalità espressa una normale consuetudine del nostro vivere quotidiano. I cavalli sono stati sostituiti da soluzioni di trasporto sempre più confortevoli e avanzate e intorno a questo tipo di servizio sono nate delle vere e proprie multinazionali.

Nella prima metà degli anni ’90, il concetto introdotto nel 1861 da Russel, Majors e Wadell ha conosciuto un’ulteriore evoluzione quando, con la nascita dei primi network specializzati nel trasporto espresso di merce su pallet, la modalità è stata estesa dal piccolo prodotto postale al bancale di merce.

 

Dalla busta al pallet, ma sempre consegna espressa

Distribuire ingombranti bancali carichi di prodotti con le stesse logiche di rapidità e convenienza abitualmente applicate alla più semplice corrispondenza postale potrebbe suonare come qualcosa di concretamente impraticabile. Eppure, nel giro di pochi anni, il fenomeno di origine anglosassone si è diffuso a macchia d’olio in Europa e nel mondo e oggi vanta una domanda in continua crescita. L’attraente “plus” di questo tipo di servizio è quello appunto di riuscire a conciliare le dinamiche del servizio espresso, in particolare la velocità, con le garanzie che la distribuzione della merce pallettizzata offre in quanto a sicurezza del carico.

A rendere possibile la “magia” sono oggi dei veri e propri circuiti di aziende di trasporto che, seguendo una dinamica simile a quella proposta dal primo pony express, riescono a trasportare da una parte all’altra del paese, in tempi davvero stretti, migliaia di bancali di merce ogni giorno, o per meglio dire ogni notte. Appoggiandosi ai diversi hub territoriali del proprio network di appartenenza, le diverse aziende di trasporto e logistica affiliate immettono nel circuito le proprie “palette” di merce, affinché siano distribuite dai colleghi della rete nelle rispettive zone di competenze. Allo stesso modo, i concessionari ritirano presso i nodi del network i bancali consegnati dagli altri affiliati per portarli, a loro volta, in consegna nella propria area.

I vantaggi sono immediatamente evidenti: il primo è quello di non dover mai rispondere “no” al cliente quando chiede che la propria spedizione – ormai sempre più spesso costituita da pochi bancali – sia consegnata in una zona che per l’azienda di trasporto interpellata non sarebbe possibile raggiungere, senza applicare un sensibile incremento della propria tariffa. Secondo, ma certamente non meno importante, c’è l’opportunità di ridurre i viaggi di rientro a vuoto a tutto vantaggio delle tasche dell’autotrasportatore e anche dell’ambiente. La logica “do ut des” alla base dell’organizzazione dei network di “pallet espresso”, unita alla puntuale organizzazione sviluppata normalmente all’interno dei più quotati circuiti, offre infatti garanzie in questo senso: difficilmente il trasportatore che ha portato presso l’hub i suoi bancali torna infatti indietro a mani vuote. Infine, questa tipologia di distribuzione incontra perfettamente le mutate esigenze della produzione industriale fatte di carichi sempre più ridotti, distanze sempre più lunghe e tempi di consegna sempre più stretti.

 

Evoluzione della domanda: pochi pallet, ma subito

“Negli anni abbiamo visto un’evoluzione del mercato: la domanda di carichi completi è diminuita a favore delle piccole partite, non solo come effetto della crisi, ma anche perché molte realtà cercano di ottimizzare i propri stock e di ridurre i costi di magazzino, applicando una logica di approvvigionamento ‘just-in-time’. La globalizzazione, inoltre, ha fatto sì che anche realtà più piccole, nate con una vocazione strettamente regionale, si trovino oggi ad avere una visione operativa nazionale o anche internazionale”: a raccontarlo è Albino Quaglia, presidente di Palletways Italia, uno dei circuiti tra i più attivi nel nostro Paese.

Nato nel 1994 nel Regno Unito, Palletways è stata tra le prime realtà di questo tipo a vedere la luce in Europa. Il servizio firmato Palletways sbarca in Italia nel 2002 con una formula di “master license agreement”. Cinque anni più tardi l’azienda si configura quindi come consociata 100% di Palletways Europe Ltd.

Il circuito è oggi uno dei più diffusi nel vecchio continente dove è presente con 14 hub e oltre 400 concessionari, che distribuiscono quotidianamente circa 38.000 pallet in 20 differenti paesi. In Italia, l’azienda guidata da Albino Quaglia conta oltre 100 concessionari che muovono quotidianamente più di 9.000 bancali, per un totale che nel 2016 è stato di circa 2.050.000 pallet (grosso modo il 15% in più rispetto all’anno precedente). Il network opera nel Bel Paese attraverso tre hub: quello centrale a Bologna, a cui sono collegati tutti i concessionari ed è utilizzato per gli interscambi su tutto il territorio nazionale, e i due hub periferici di Milano e Avellino, utilizzati rispettivamente per la distribuzione della merce con origine e destino nel Settentrione e in Meridione. L’offerta di servizio Palletways Italia comprende poi 8 tipologie di formato di spedizione, che variano tra loro per misure e peso, e due livelli di servizio: premium (consegna garantita in 24/48 ore) ed economy (consegna in 72/96 ore). Tra i tanti vantaggi offerti dal network ai suoi affiliati c’è la garanzia di un nome ormai storico nel settore, la possibilità di raccogliere i benefici di un’intensa attività di marketing, di godere di un’estrema semplificazione dell’attività amministrativo-contabile e avere garanzie sul rispetto dei termini di pagamento, un aspetto fondamentale per la gestione, specialmente nell’attuale contesto economico del nostro paese.

 

Regole chiare per far del circuito un “club” dei migliori professionisti

Il cuore di ogni network specializzato nel trasporto di merce su pallet è la sua rete di concessionari. Questi ultimi sono aziende accuratamente selezionate, valutandone la solidità economica, la serietà professionale, la qualità del servizio, l’esperienza territoriale. La crescita della rete non è tuttavia un obiettivo che solitamente stressa i network più importanti. Questi ultimi, infatti, puntano soprattutto a offrire un servizio di qualità ai clienti, garantendo sempre al contempo ai propri affiliati volumi tali da giustificare tutti i loro sforzi. In cambio, viene chiesto solo di osservare un regolamento chiaro e condiviso, che impone precisi standard in termini di servizio reso e tempi di consegna, ma anche vincoli di non concorrenza tra i diversi concessionari.

“Vogliamo essere il club delle migliori realtà di trasporto e logistica presenti in Italia e allo stesso tempo scardinare il luogo comune secondo cui le aziende italiane non sono capaci di fare rete”, spiega Claudio Franceschelli, presidente di One Express. Nata dieci anni fa, One Express è una realtà tutta italiana. Particolarità del network è il fatto che i 25 soci dell’azienda, tra cui lo stesso Franceschelli, sono tutti a loro volta concessionari One Express, in prima linea ogni giorno per far crescere la rete. One Express può oggi contare su 123 affiliati i quali, attraverso i quattro hub di Bologna, Milano, Napoli e Roma, movimentano quotidianamente oltre 8.000 pallet (1.876.545 nel 2016 con un incremento del 17% rispetto al 2015). L’offerta One Express al cliente finale prevede di scegliere tra 5 differenti misure di pallet e due livelli di servizio, Gold (consegne entro 24/48 ore) e Silver (consegne 48/96 ore).

Elemento fondamentale in un circuito per il servizio pallet espresso è creare affiatamento e crescente affinità tra i colleghi e tra questi e il network. L’azienda guidata da Franceschelli cerca di offrire ai propri concessionari ottimi argomenti in quest’ultimo senso: “diamo premi a fronte del raggiungimento di determinati KPI: nel 2016, ad esempio, sono stati distribuiti “bonus” per 400.000 euro complessivi. Dal momento che il mercato, in questo momento, non accetta aumenti, cerchiamo poi di aiutare i concessionari a contenere i costi. Da aprile 2016 abbiamo avviato gruppi di acquisto per veicoli, telefonia, cancelleria ecc. Cerchiamo infine di creare nuove opportunità: di recente abbiamo stretto un accordo con la borsa di carichi Wtransnet per la realizzazione di una nostra borsa privata, un servizio a valore aggiunto per aiutare la nostra rete a crescere e i nostri affiliati a rimanere competitivi”.

 

In crescita con ambizioni internazionali

Il lavoro di squadra è da sempre anche uno dei valori promossi all’interno del network Pallex. Nata nel 1996 nel Regno Unito, Pallex è diventata un’esperienza anche italiana nel 2008 grazie all’iniziativa presa in tal senso dall’azienda Alberti e Santi, ancora oggi alla guida del circuito. Pallex Italia offre un servizio articolato in ben sette differenti misure (compresa un innovativo formato che arriva fino a 2,4 metri di altezza) e tre tipologie di servizio di spedizione: non stop (consegna 24/48 ore), standard (consegna entro 48/72 ore) ed internazionale Paesi Europei. L’azienda si distingue per aver creato una rete che comprende, oltre a circa 130 concessionari, ben sette hub in Italia per lo smistamento dei pallet: Ancona, Caserta, Bologna, Messina, Milano, Prato e Verona. Il maggior numero di nodi, collegati tra loro da un sistema di navette predisposto dal circuito stesso, consente agli affiliati di accorciare le proprie tratte e quindi di ridurre i chilometri necessari per consegnare o ritirare i pallet. Questo va a vantaggio sia dell’operatività degli affiliati che delle prestazioni del servizio.

La rete Pallex muove in questo modo circa 5.000 pallet a notte, per un totale di quasi un milione di pallet complessivi nel 2016. Quest’ultimo traguardo dovrebbe essere superato tra settembre e ottobre prossimi. Nel frattempo il circuito ha chiuso un 2016 davvero incoraggiante con una crescita in termini di volumi e fatturato del 35% circa.

Nonostante i buoni risultati, non sono però i grandi numeri l’obiettivo finale, come spiega Melissa Alberti, presidente di Pallex Italia: “per noi prima di tutto viene il servizio, poi i volumi arrivano come conseguenza. La nostra prossima mission è quella di sviluppare sempre di più il servizio internazionale. Un anno fa abbiamo avviato un progetto in questo senso e oggi abbiamo già almeno un collegamento a settimana. L’obiettivo è arrivare presto a 2 o 3 collegamenti a settimana”.

 

Un’opportunità che cresce con il mercato

Applicare i concetti tipici del servizio di consegna espresso – capillare, veloce, conveniente – alla distribuzione di merce su pallet è dunque non solo possibile e proficuo, ma a quanto pare è anche esattamente quello di cui il mercato ha bisogno. “Con il ‘boom’ dell’eCommerce le aziende vogliono avere meno prodotto in magazzino, ma vogliono averlo in fretta, esattamente quando gli serve. Questo nuovo atteggiamento ha favorito la crescita del servizio che noi offriamo”, racconta Melissa Alberti di Pallex Italia.

Per le aziende di trasporto e logistica far parte di un circuito specializzato nel trasporto espresso di bancali può dunque rappresentare un’interessante soluzione da aggiungere alla propria offerta. “Il nostro servizio di pallet espresso si rivolge soprattutto alle aziende di trasporto e logistica, già radicate nel proprio territorio, che riuniamo sotto la bandiera One Express permettendogli in tal modo di riuscire a offrire ai propri clienti un servizio di spedizioni su tutto il livello nazionale ed europeo che da soli non riuscirebbero a garantire”, indica Claudio Franceschelli di One Express. “È un servizio che rende grande la piccola azienda, consentendole di distribuire merce su pallet in tutt’Italia e tutt’Europa attraverso un sistema collaudato, offrendo tempi certi, e tracciabilità servizi accessori paragonabili a quelli dei grandi operatori”, sostiene Albino Quaglia di Palletways Italia.

Tra i primi pony express che attraversavano la prateria americana a metà Ottocento e gli attuali circuiti internazionali per la distribuzione espressa della merce su pallet ci sono molti anni e tante trasformazioni, ma il concetto è ancora lo stesso: offrire un servizio capillare, veloce, conveniente che permetta a suo modo di tenere unito un paese.

 

Palletways Italia

• Anno di fondazione: 2002

• Hub: Bologna (sede), Avellino e Milano

• Rete: + 100 concessionari in Italia

• Pallet movimentati: + 9.000 al giorno – ca. 2.050.000 nel 2016

• Sito internet: www.palletways.com/it

 

Pallex Italia

• Anno di fondazione: 2008

• Hub: Ancona, Caserta, Bologna, Messina, Milano, Prato e Verona

• Rete: ca. 130 concessionari in Italia

• Pallet movimentati: ca. 5.000 al giorno – ca. 1.000.000 nel 2016

• Sito internet: www.pallex.it

 

 

One Express

• Anno di fondazione: 2007

• Hub: Bologna (sede), Milano, Napoli e Roma

• Rete: 123 concessionari in Italia

• Pallet movimentati: + 8.000 al giorno – ca. 1.877.000 nel 2016

• Sito internet: www.oneexpress.it

 

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