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24/10/2017
CONTINENTAL RITORNA "IN CAMPO"

Pneumatici agricoli

 

Dopo 13 anni di assenza il gruppo tedesco rientra nel business dei pneumatici per agricoltura, e inaugura l’innovativo impianto produttivo di Lousado. Già disponibili le prime due gamme di prodotto: il Tractor70 e il Tractor85

Il 5 settembre 2017 è per Continental una data importante, che segna non solo l’inaugurazione del nuovo e avveniristico stabilimento produttivo di Lousado, in Portogallo, ma anche il ritorno alla produzione di pneumatici per agricoltura, segmento da cui era uscita nel 2004 con la cessione del marchio per i prodotti agri a Mitas. “Il rientro nel business dei pneumatici per agricoltura è un passo importante per noi sulla strada della crescita della divisione Tire” ha detto durante la cerimonia di inaugurazione Nikolai Setzer, membro dell’Executive Board di Continental AG e capo della divisione Tire. “Negli ultimi anni abbiamo sviluppato con successo il business dei pneumatici specialty con il lancio del portuale e del movimento terra. Il portafoglio prodotti agricoltura completa la gamma prodotto per uso fuori strada”.

 

Uno stabilimento a tempo di record

Emblema del grande ritorno è lo stabilimento di Lousado, costruito ad hoc per la produzione dei nuovi pneumatici agricoli, nelle immediate vicinanze dello stabilimento Continental già da tempo attivo nella produzione dei pneumatici vettura (e che con una capacità produttiva di 18 milioni di pneumatici rappresenta il sito produttivo più efficiente di Continental). Proprio il livello di eccellenza tecnologica esistente qui è stato uno dei motivi che ha indotto il management a puntare ancora sul sito portoghese, scegliendo Lousado fra i 20 stabilimenti del gruppo. Altri fattori che hanno guidato tale scelta, spiega Setzer, sono stati la vicinanza con il mercato (il prodotto infatti è destinato al mercato europeo, e a quello americano, per il quale la prossimità dell’oceano è un vantaggio in più), la disponibilità di manodopera qualificata (altrove avrebbero speso anche meno, ma non avrebbero avuto la stessa qualità), l’elevato livello di dotazione infrastrutturale del sito, e infine il forte supporto delle autorità locali e nazionali.

Considerando che la decisione di riaprire il segmento agricoltura è stata ufficializzata nel 2015, i tempi di realizzazione dello stabilimento sono stati davvero da record: la costruzione è iniziata nel febbraio del 2016, le fondamenta sono state posate in giugno, i macchinari sono stati installati in agosto e il primo ordine di pneumatici sperimentale (ETO) è stato prodotto in novembre dello stesso anno. A marzo del 2017 è stato ultimato l’edificio, e in aprile è partita la produzione dei pneumatici destinati ai test di prodotto, per arrivare in agosto a avviare la produzione di serie. Frutto di un investimento totale di 49,9 milioni di euro, lo stabilimento utilizza processi produttivi altamente automatizzati, e arriverà in un arco di tempo stimato fra i 3 e i 5 anni alla sua capacità produttiva massima. La produzione programmata per l’anno 2017 è di 5.000 pneumatici, di 13 diverse misure. Altri 2,5 milioni di prove sono stati impiegati per la realizzazione del centro prove situato nel complesso, nel quale i pneumatici vengono testati e studiati, ma che in futuro arriverà a ospitare anche attività di vero e proprio sviluppo e progettazione.

 

Tractor70 e Tractor85: ripartire dal top

A chi chiede come si posizioneranno i nuovi pneumatici agri di Continental, Nikolai Setzer risponde senza esitazioni: “siamo un’azienda premium e, se rientriamo nel segmento dell’agricoltura lo faremo con prodotti premium”. Nascono sotto questa filosofia quindi i nuovi Tractor70 e Tractor85, due pneumatici standard per trattori che impiegano importanti innovazioni tecniche, e che sono stati studiati per offrire robustezza e durata e, al contempo, un confort di guida elevato e una trazione e maneggevolezza “gentili” con il suolo. “Lo sviluppo dei nuovi pneumatici agricoltura è basato su anni di esperienza nel business dei pneumatici specialty e su una profonda analisi di mercato” dichiara Ralf Krieger, capo dello Sviluppo e Industrializzazione dei pneumatici agricoltura in CST. “I primogeniti nella nostra gamma di radiali premium Tractor70 e Tractor85 danno un’idea della nostra futura gamma che comprenderà 100 misure e molti differenti profili per differenti applicazioni. Allo stesso tempo, sono la risposta ai requisiti richiesti per queste particolari applicazioni.”

La carcassa radiale e il tallone i punti chiave dei nuovi prodotti. Per ottenere una carcassa flessibile e resistente, che permetta ai trattori di lavorare su asfalto, campo e pietre, Continental ha brevettato la nuova tecnologia N.Flex, che impiega un nylon specificamente progettato, significativamente più flessibile del poliestere o del rayon spesso usati per i pneumatici, e i cui fili sono intrecciati migliaia di volte. Questa soluzione rende la carcassa resistente alle rotture e elastica, e la rotazione assicura che il materiale sia in grado di ritornare alla sua forma originale.

Altra innovazione impiegata è quella che riguarda il tallone: per ottimizzare la presa del pneumatico sul cerchio i pneumatici per trattori convenzionali usano un tallone con dieci fili paralleli, avvolti intorno al nucleo del tallone dieci volte. Questa struttura, però, rende difficile l’assemblaggio in quanto la sovrapposizione dei cavi rende il tallone molto rigido e irregolare con, alla fine, una sorta di “gradino”. Continental usa per il tallone di Tractor70 e Tractor85 un singolo cavo, che si avvolge intorno al nucleo molte volte in un modo simile all’intreccio che si trova in un tubo da giardino. Il cavo unico rende il tallone molto più compatto, più robusto e duraturo e ne facilita il montaggio sul cerchio, garantendone al tempo stesso la migliore aderenza.

Il Tractor85 è pensato per essere robusto ma anche confortevole in tutti i tipi di impiego, sia su asfalto che catrame, sabbia o argilla. La carcassa in nylon consente al pneumatico di adattarsi perfettamente al terreno irregolare, dando un grande confort di guida, e compensando così le prestazioni spesso non soddisfacenti delle sospensioni dei trattori. Altro vantaggio portato dalla tecnologia N.flex è la prevenzione dell’effetto flat spot, ovvero l’appiattimento localizzato che gli agricoltori sperimentano spesso al mattino: quando il pneumatico si raffredda durante la notte il materiale della carcassa si estende, l’area di contatto si adatta alla superficie del terreno e il pneumatico in quel punto si appiattisce. Questo causa una vibrazione e un’esperienza di guida non confortevole fino a quando il pneumatico non si scalda di nuovo. Con la tecnologia N.flex invece, quando il pneumatico si scalda durante l’utilizzo, il nylon si restringe meno rispetto ai materiali convenzionali e si distende meno quando si raffredda, mantenendo così una forma perfettamente circolare fin dalla mattina presto.

Tractor70 è invece un pneumatico di sezione larga, studiato per offrire la massima protezione del suolo e la massima trazione. Grazie alla nuova tecnologia del tallone, può essere utilizzato con carichi pesanti e pressioni significativamente più basse, aumentando la superficie di contatto con il suolo. Insieme al disegno arrotondato delle alette del Tractor70, questo comporta la riduzione della compattazione del suolo e al contempo maggiore delicatezza sulle colture. Lo spazio liscio e tondo tra le alette previene l’accumulo di terreno e fango sul profilo del pneumatico. Queste proprietà autopulenti insieme con la larga impronta, garantiscono elevato livello di trazione e quindi produttività anche fuori dal campo.

Proprio l’aumento dell’efficienza infatti è stato un elemento centrale nello sviluppo di questi pneumatici, in linea con la specifica richiesta delle macchine agricole, dei clienti e delle applicazioni coinvolte: “Tutti i pneumatici della nostra nuova gamma agricoltura sono progettati per aumentare l’efficienza delle macchine agricole. Sono Engineered for Efficiency” spiega Thorsten Bublitz, il product line manager per i pneumatici agricoltura. “Per fare una promessa chiara ai nostri clienti, abbiamo apposto questo sigillo di qualità sul fianco di tutti i nostri nuovi pneumatici agricoltura”.

 

Dopo oltre 70 anni, la storia continua

Era il 1928 quando Continental ha prodotto il suo primo pneumatico per agricoltura, e da allora ha continuato fino al 2004 a produrre pneumatici radiali nella città ceca di Otrokovice, seguendo nel corso dei decenni le evoluzioni tecniche del settore, allargando la propria presenza sui mercati internazionali e consolidando la reputazione del marchio. Nel 2004 arriva un cambio di strategia: Continental decide di focalizzarsi sull’industria automotive, e di cedere a Mitas il proprio settore agricoltura. Negli anni successivi, però, spinto dalle forti dinamiche demografiche a livello globale e dalla conseguente domanda di mercato nel settore primario, anche i pneumatici agricoli continuano a crescere a ritmi importanti, fino a costituire, oggi, il 25% dell’intero settore specialty tires. Contemporaneamente, Continental ha rafforzato in misura consistente la propria presenza nell’industria delle macchine agricole come fornitore di componentistica con elementi quali cingoli, tubature, strumentazione, sistemi elettronici e gps. Con la concomitanza di queste due dinamiche, era dunque naturale il ritorno all’agricoltura, tanto che quando la decisione fu presa nel 2015, avendo Mitas i diritti di utilizzo del marchio Continental per l’agricoltura fino al 2019, il gruppo aveva deciso di preparare il rientro con il second brand General. L’acquisizione di Mitas da parte di Trelleborg nel 2015 però ha riportato il marchio in casa, permettendo al produttore di puntare da subito alla fascia più alta del mercato, legittimando l’ambizione di tornare dove era prima di uscire dal settore: “non eravamo i produttori di pneumatici più grandi, ma oggi siamo fra i più qualificati – spiega Nikolai Setzer – e siamo in grado di competere con i più grandi. In un futuro prossimo, inoltre, grazie alla nostra posizione di leader nella componentistica e nelle nuove tecnologie avanzate per il settore automotive, potremo integrare nuove tecnologie intelligenti nei nostri pneumatici, e questo ci darà un forte vantaggio competitivo. Nell’automotive la soluzione one-stop-shop è già molto apprezzata, consente di offrire un ampio ventaglio di prodotti, soluzioni e servizi con un’unica interfaccia, e anche nel settore agricoltura sarà presto un fattore molto importante.” Le idee sono quindi molto chiare per il management di Hannover, che dopo il lancio dei pneumatici standard Tractor70 e Tractor85 espanderà il portafoglio prodotti Continental fino a un totale di 100 misure entro il 2019. 

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