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Articoli - Archivio

03/11/2015
CON NUOVI ESTIVI ECO E TOURING SAILUN RILANCIA

Pneumatici e investimenti

 

Parole d’ordine, europeizzarsi e distinguersi: il costruttore cinese aumenta gli investimenti nel vecchio continente e accelera il ritmo di rinnovo della propria gamma che ora fa spazio ai nuovi disegni Hp per vettura Atrezzo Eco e Atrezzo Elite e attende un inedito all-season 

Mino De Rigo

Una filiale a Londra, importatori pressoché in ogni paese europeo, una cadenza ora annuale nel rinnovo della gamma, centri di ricerca e sviluppo anche in Europa e Stati Uniti e una strategia di promozione quasi alla stregua dei marchi premium. Come per la presentazione dei due nuovi disegni estivi Hp per vettura Atrezzo Eco e Atrezzo Elite, svoltasi a fine settembre in Francia presso il circuito della cittadina bretone di Lohéac. Per Sailun è avanti tutta, infatti il gruppo, con tredici anni di vita e già gruppo da oltre 15 miliardi di euro, è protagonista di una tambureggiante campagna di acquisizioni societarie e guarda all’esempio dei produttori asiatici ormai affermati. Dice Rinaldo Farnese, titolare dell’omonima società di Vetralla (Vt) che ne importa e distribuisce in Italia i pneumatici: “È già avvenuto per i migliori costruttori giapponesi e coreani: da misconosciuti a brand di prima scelta. Sono convinto che Sailun abbia le carte in regola per guadagnare ulteriormente mercato”, in virtù di un approccio che appare peculiare. “Ciò che ci distingue dai numerosi produttori cinesi - sottolinea il direttore generale di Sailun Europa, Martin West - è sia la scelta di operare in Europa con una filiale, impiantare un centro R&D in loco (gli altri due si trovano in Cina e negli Usa) e sviluppare prodotti concepiti espressamente per il mercato europeo”.

 

Una gamma sempre più ampia

“In buona sintesi, ci differenziano in modo netto dagli altri la portata, la qualità e la continuità degli investimenti”, che peraltro, nell’arco di tre anni, sono destinati a rinnovare e ampliare l’intera gamma. Ora l’esordio degli estivi vettura Atrezzo Eco e Atrezzo Elite, che sostituisce il modello Sh-402. Poi, al già annunciato multistagione Atrezzo 4Seasons, sono pronti ad aggiungersi l’anno prossimo una coppia di invernali vettura, accanto ad altri due disegni, tra 2017 e 2018, destinati ai mercati nordici; parimenti, la serie degli estivi e delle coperture winter per veicoli 4x4 e da trasporto leggero assomma ben otto novità nell’arco del prossimo triennio. Ma veniamo al debutto dei due inediti disponibili sul mercato italiano da novembre, Atrezzo Eco e Atrezzo Elite. Palcoscenico d’esordio, la tenuta privata Manoir de l’Automobile, che, oltre a ospitare un circuito di 2,2 km, vanta un museo dell’auto forte di oltre 400 veicoli. Per il battesimo del più risparmioso della gamma, l’estivo Hp vettura denominato Eco, due modelli di city car a disposizione, la Renault Twingo e l’elettrica Zoe, e tre test in rapida successione sull’asfalto bagnato, simulando le condizioni della guida cittadina: una serpentina alla velocità di 50 km/h, per valutare appoggio e tenuta laterale, quindi un arresto di emergenza da 50 km/h con sterzata come per evitare un ostacolo e seguire nella traiettoria; infine una frenata in rettilineo sul bagnato al limite dell’intervento dell’abs per valutare la modulabilità in aderenza. Ne emerge un comportamento buono in tutti i frangenti, con i pneumatici capaci di assecondare le traiettorie impostate nello slalom contribuendo senza fatica al riallineamento della vettura dopo il blocco dei freni; e in grado, inoltre, di rimandare l’intervendo dell’abs nella frenata modulata.

 

Positive impressioni di guida

Sebbene in assenza di rilievi strumentali e pure privi di un riferimento comparativo, la percezione è di prontezza e grip confortanti per la copertura “verde” di Sailun, parsa anche poco rumorosa. Questo disegno, proposto in 27 dimensioni, dalla 155/65 R13 alla 175/65 R15, conta su un battistrada asimmetrico con tre canali longitudinali e tasselli laterali inframezzati da una sottile lamella. Sull’Atrezzo Eco i tecnici della casa cinese hanno dichiaratamente puntato su prontezza di risposta allo sterzo, efficienza energetica e durata chilometrica. L’autocertificazione della misura provata, la 175/65 R15, indica in etichetta 70 db accanto ai valori di classe C per la resistenza al rotolamento e B per il grip sul bagnato. Sono invece 35 le misure disponibili per l’altra novità, il disegno Atrezzo Elite: si va dalla 185/55 R14 alla 225/60 R18, testata nell’occasione su una Renault Clio Tce munita di un set di 195/55 R16. Una prova tesa a valutare la risposta della copertura alle accelerazioni laterali e piú in generale al trasferimento dei carichi nella guida nel misto stretto, saggiando la manovrabilità e l’equilibrio complessivi: ecco allora la percorrenza sull’asciutto di un tratto di circuito appositamente delimitato. Emerge subito l’indole turistica del pneumatico, che però non è affatto pigro e alle sollecitazioni risponde con buone doti di tenuta, anche quando cresce l’impegno richiesto, affrontando a velocità costante, e senza agire sui freni, prima un ampio slalom e poi una serie di curve strette di cui l’ultima a gomito, come all’uscita di una rampa autostradale: tre test di seguito a diversi valori di tachimetro (40, 50 e 56 km/h) per un utile confronto tra situazioni dinamiche.

 

All-season già sulla rampa di lancio

Ciò che restituisce nel complesso una sensazione di controllo in appoggio, un handling sostanzialmente neutro e, al limite della sbandata, un’apprezzabile progressività senza vibrazioni al volante né stridii delle gomme. L’impressione è di una copertura solida, la cui classificazione (per l’Elite 195/55 R16) corrisponde a una sonorità di 70 db e ai valori C (scorrevolezza) e B (frenata sul bagnato).

Sotto il profilo costruttivo si tratta di un pneumatico Hp asimmetrico a quattro canali longitudinali, larghi blocchi di spalla e una particolare geometria degli incavi tesa a coniugare un’impronta di contatto in grado di elevare l’handling e la capacità di drenaggio contro l’aquaplaning. La mescola, stando ai dati di targa, fa uso di micro silice e di copolimeri stirene-butadiene di nuova formulazione. Non ancora disponibile, il disegno Atrezzo 4Seasons è atteso a completare la gamma omonima: un all-season asimmetrico all’europea, caratterizzato da incavi tridimensionali lamellati a zig-zag sul lato interno e blocchi esterni dal passo più ampio, al debutto il prossimo anno in 5 dimensioni. Pronto ad affiancare, oltre alla coppia di coperture esordienti, i due Uhp vettura estivi già in portafoglio, l’Atrezzo Z4+As e l’Atrezzo Zsr. Quest’ultimo, lanciato nel corso di un analogo evento lo scorso anno, oggi disponibile in 52 misure e posizionato al vertice della serie, ha mostrato la sua consistenza una volta messo alla frusta con ripetuti giri di pista a bordo dei modelli più pepati della Régie, le Renault Clio Rs e la Megane Rs. Per concludere con lo show dei piloti istruttori del circuito di Lohéac al volante di una Chevrolet Corvette ultravitaminizzata, una Porsche Gt3 e una Bmw M3. In altre parole, non solo city car e medie nel viatico di Sailun, ma anche un’anima degna di ambire all’esperienza di guida più sportiva. 

 

ITALIA TASSELLO DI UN’OFFENSIVA A TUTTO CAMPO

A scrivere in esclusiva le vicende italiane di Sailun è stato ed è tuttora l’importatore Farnese Pneumatici che, nell’inserire a portafoglio il brand cinese, era interessato “a individuare un buon marchio budget, ottenendo in realtà una linea di prodotti posizionata, per ampiezza di gamma, qualità costruttiva e supporto di marketing, a ridosso del segmento standard”. Per Rinaldo Farnese è un dato “confermato dai riscontri dei rivenditori”. Serviti direttamente grazie ai sette depositi dislocati nel viterbese, a Roma, Cagliari, Bari e Pontedera (Pi), mentre nel nord Italia sono affidati a un quartetto di subdistributori. Il venduto stimato per il 2015 si aggira sui 150mila pezzi (12mila dei quali sono pneumatici truck), in linea con l’anno passato. Attulmente l’Italia conta per il 7% dei volumi di Sailun in Europa, che punta a elevare il profilo del marchio anche con l’offerta di un nutrito corollario di servizi ai partner distributivi. “Chiuderemo l’anno - dice Martin West, direttore generale di Sailun Europa - con un incremento del venduto prossimo al 55%. Siamo impegnati a supportare i nostri partner garantendo loro il prodotto più adatto al momento giusto e alle piú corrette condizioni di prezzo”. Fondato nel 2002, il gruppo Sailun vanta 4 fabbriche e una capacità produttiva annua pari a 7,6 milioni di coperture truck e 41,6 milioni di pneumatici per vettura e trasporto leggero.

 

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