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Articoli - Archivio

08/09/2014
CODICE DELLA STRADA: REGOLE STRETTE PER I CAMIONISTI

Autotrasporto 

 

La Commissione di Garanzia sugli scioperi plaude alle associazioni di categoria dell’autotrasporto 

Paolo Castiglia

Tempi di guida e di riposo con sanzioni modulate sulla gravità delle infrazioni, licenziamento per giusta causa per camionisti e conducenti di bus trovati ubriachi alla guida. I professionisti del volante non potranno concedersi neanche una birra durante le ore di lavoro. Certificato anti-droga e alcol obbligatorio per richiedere le patenti superiori, le abilitazioni professionali e il loro rinnovo. Si potrà restare alla guida di un mezzo pesante fino a 70 anni (anziché fino a 65), mentre per i trasporti eccezionali le scorte saranno solo tecniche.

 

Sono queste alcune delle novità che riguardano il trasporto professionale contenute nel Ddl per la sicurezza stradale approvato dal Senato questa mattina. Ora il provvedimento dovrà ritornare alla Camera per il via libera definitivo, ma Montecitorio non dovrebbe ritoccare ulteriormente il testo, frutto di una lunghissima mediazione tra maggioranza e opposizione.

 

Tempi di guida. Approvato un emendamento presentato dal Governo che introduce una maggiore gradualità per le violazioni dei tempi di guida e di riposo imposti ai conducenti di mezzi per il trasporto di merci e persone da un regolamento comunitario. Secondo il nuovo schema verrà maggiormente penalizzato chi non riposa abbastanza con multe che vanno da 220 a 800 euro (con la sottrazione di 5 punti-patente), mentre chi allunga di poco l’orario di lavoro per motivi legati al traffico o all’assenza di aree di sosta si vedrà recapitare una multa da 38 a 152 euro (e la sottrazione di 2 punti-patente). Le sanzioni aumentano man mano che aumenta lo sforamento.

Licenziamento per giusta causa. Può scattare per l’autista professionista al quale viene sospesa la patente per superamento del tasso alcolemico.

Zero alcol alla guida. È una misura introdotta già dalla Camera che proibisce anche un solo bicchiere di vino per gli autisti alla guida di camion e autobus o pullman. Oltre alla sanzione pecuniaria, è prevista anche la sospensione della patente.

Test anti-droga e alcol. Obbligatori per ottenere tutti i tipi di patente (dalla B alla D) e le abilitazioni professionali. Il certificato medico che esclude dipendenza da alcol e droghe deve essere presentato anche a ogni rinnovo.

Fino a 70 anni sul camion. Approvato dal Senato l’allungamento della vita professionale per gli autisti professionisti. Le patenti superiori potranno essere rinnovate fino a 70 anni (anziché 65) con controlli annuali tra i 65 e 70 anni.

Trasporti eccezionali. Via libera ai trasporti eccezionali solo con le scorte tecniche. Il Senato ha recepito la richiesta di eliminare le scorte della Polizia stradale e, quindi, snellire le procedure per questo tipo di servizi.

Nel nostro paese rimangono aperte comunque questioni importanti come i possibili interventi sulle norme che riguardano i costi della sicurezza, le modalità per reprimere le forme abusive del cabotaggio, il tema del costo del lavoro, le nuove attività del Comitato dell’Albo per privilegiare le imprese virtuose nei confronti di quelle che operano fuori dalle regole, gli interventi atti a favorire i trasporti combinati, i controlli mirati e la loro attuazione; la riduzione dei divieti di circolazione e i possibili interventi che vi potrebbero essere sui tagli alle spese che potrebbero riguardare l’accisa.

Sulla difficile situazione del settore autotrasporto, il mondo associativo, in generale, chiede di “tutelare chi vuole operare nel mondo dei trasporti da imprenditore e come tale si pone ovviamente l’obiettivo di incrementare la propria attività, di diventare più grande, senza dimenticarci però dei più piccoli, di coloro che, proprio perché sono più deboli e non hanno possibilità di crescere, non riescono a competere e spesso sono estromessi dalle regole del libero mercato. A loro il paese deve offrire, e non solo nel loro interesse, di poter esercitare l’attività dignitosamente e per farlo non può che percorrere una strada: quella di una necessaria mediazione tra i diversi interessi delle imprese rappresentate dal mondo artigiano a quello più strutturato”.

 

Ad affermarlo è stato Paolo Uggè, neorieletto presidente nazionale di Fai Conftrasporto. Nella riunione ospitata nella sede milanese della Fai, Uggè ha voluto sottolineare anche la necessità di frenare a ogni costo “possibili processi di disgregazione perché, oggi più che mai, per dare maggior forza alla categoria e sostenere al meglio le nostre ragioni, abbiamo la necessità di cementare i rapporti in essere”.

 

Da segnalare anche un dato positivo: la Commissione di Garanzia sugli scioperi plaude alle associazioni di categoria dell’autotrasporto per la loro attività di mediazione in un anno sicuramente molto caldo per il settore: lo ha fatto nella relazione sull’attività svolta lo scorso anno, presentata recentemente al Senato. Nella parte sul trasporto merci spiega che le associazioni di categoria hanno accolto le indicazioni dell’Autorità, esercitando “il dovere di vigilanza sui propri associati, al fine di persuaderli all’assunzione di condotte responsabili, conformi alla regolamentazione di settore”. La Commissione di garanzia sugli scioperi “a fronte delle complessive 36 proclamazioni, è intervenuta ben 11 volte, al fine di segnalare irregolarità. L’adesione ai provvedimenti dell’Autorità è stata, tuttavia, pressoché totale, e si è realizzata attraverso la revoca e/o adeguamento delle proclamazioni da parte delle Organizzazioni sindacali e/o delle Associazioni di categoria degli autotrasportatori nei casi di fermo del trasporto merci”. 



• TRASPORTOUNITO PER LA LOGISTICA SUL CORRIDOIO 5

Trasportounito, unitamente al Consorzio autotrasportatori italiani, è entrato a far parte di Koridor Europa, il consorzio che vede la partecipazione di soggetti imprenditoriali di Slovacchia, Slovenia, Croazia, Ungheria, Ucraina e Spagna, e che si pone come obiettivo prioritario lo sviluppo degli investimenti sulla cosiddetta “logistica di percorso” connessa con la realizzazione del Corridoio 5. In qualità di unico partner italiano del progetto, che si colloca all’interno del piano delle Reti Ten-t, collaborerà con gli altri partner europei nella messa a punto di piani specifici di funzionalità logistiche, finalizzate alla razionalizzazione dei flussi di trasporto merci, della grande distribuzione e degli approvvigionamenti all’industria produttiva. “Per Trasportounito – ha sottolineato il segretario generale Maurizio Longo – si tratta di un’ulteriore sfida a conferma della volontà di svolgere un ruolo non solo sindacale a tutela dell’autotrasporto, ma anche progettuale a favore delle imprese associate e quindi per la creazione di opportunità che consentano alle aziende italiane di autotrasporto di crescere e svilupparsi in ambito europeo e internazionale”.

 

 

• CARBURANTI UN PESO INSOPPORTABILE

“I cittadini italiani percepiscono ormai chiaramente che pagano in media la benzina oltre 26 centesimi al litro e il gasolio oltre 25 centesimi al litro in più che nel resto d’Europa per ragioni quasi esclusivamente fiscali”. Il presidente di Assopetroli, Franco Ferrari Aggradi, ha sottolineato come siano ormai istituzionalizzate le cosiddette clausole di salvaguardia inserite nei provvedimenti di finanza pubblica: “Sono misure di ultima istanza che utilizzano le accise sui carburanti come bancomat per appianare, mal che vada, ogni imprevisto ammanco di gettito”. Negli ultimi anni si è registrato “un crollo delle vendite di carburanti causato non solo dalla crisi ma dall’insostenibile aumento del carico fiscale sui carburanti che, tra accise e Iva, ha superato la soglia del 60%”. Aggradi ha anche posto l’accento sul fatto che “dall’agosto 2013 sono state varate norme che, da quest’anno e sino al 2021, se non ve ne saranno altre, rischiano di pesare sulle tasche degli italiani per oltre 2 miliardi di euro”. 

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