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Articoli - Archivio

03/11/2014
CHIUSA LA DECIMA EDIZIONE DI INTERAUTO A MOSCA TRA LUCI E OMBRE

L’iniziativa “DNA Made in Italy” di Aica

 

Il Salone di Mosca ha sofferto il momento di incertezza del mercato russo

Mauro Paternò

La decima edizione del salone del settore aftermarket automotive Interauto ha preso vita dal 28 al 31 di agosto scorsi, come sempre presso il rinnovato quartiere fieristico Crucus Expo.

In questa occasione, la rassegna si è svolta in parziale concomitanza con il Moscow International Automobile Salon (MIAS), che ha presentato numerose novità e lanci di nuovi veicoli sul mercato russo, con un interesse speciale verso i costruttori cinesi i quali, con una decina di case rappresentanti, occupavano un intero padiglione del complesso fieristico.

A fianco degli sfarzi, delle auto luccicanti e delle modelle appariscenti, il salone Interauto si è confermato ancora una volta manifestazione di riferimento per il mercato russo, soprattutto nella sua parte “europea”, mentre maggiori sofferenze si sono registrate sotto il profilo della presenza di aziende estere, particolarmente timorose in questa fase per via delle schermaglie politiche e non solo lungo il confine ucraino, che hanno portato a una progressiva escalation nei rapporti con i paesi NATO e al rischio di embargo russo su diverse categorie di prodotti di importazione, tra cui i macchinari per officina.

In realtà nelle settimane successive tale rischio pare essersi ridimensionato, ma nelle settimane immediatamente precedenti, anche a causa della tragedia del missile che ha abbattuto il jet della Malaisian Airlines mentre sorvolava il cielo ucraino, questi temi hanno seriamente offuscato le regolari attività di business, che inevitabilmente ha riflesso il clima di incertezza sulle manifestazioni fieristiche, eventi da sempre particolarmente sensibili all’azione di fattori esterni, economici ma anche politici e geofisici.

Tornando ad Interauto, per la prima volta, secondo il comunicato ufficiale degli organizzatori, gli operatori hanno avuto la possibilità di ottenere un ingresso gratuito semplicemente pre-registrandosi online. Questa è stata una mossa per cercare di contrastare il contemporaneo salone MIMS - Automechanika che ha preso vita in date quasi sovrapposte al quartiere fieristico Expocentrum, che secondo alcuni visitatori ha sofferto di un’edizione piuttosto difficoltosa per gli stessi motivi illustrati sopra, enfatizzati dal focus particolarmente internazionale che era stato dato alla manifestazione.

Secondo dati forniti dagli stessi organizzaotri, lo spazio espositivo di Interauto 2014 ha raggiunto i 46 mila mq, ospitando oltre 700 espositori provenienti da 30 regioni della federazione russa e 19 paesi esteri (Bielorussia, Belgio, Bulgaria, Germania, India, Iran, Spagna, Italia, Cina, Emirati Arabi Uniti, Polonia, Russia, Romania, USA, Taiwan, Turchia, Ucraina, Francia e Corea del Sud). Ognuno di essi ha messo in mostra le ultime novità di prodotto, dai componenti automotive ai motori, dai ricambi alle componenti elettroniche, dalle attrezzature per pneumatici e per officina ai prodotti per il car care.

Un’ulteriore nota è data dal fatto che erano presenti, all’interno dei 5 padiglioni occupati, 5 aree paese di differenti dimensioni in rappresentanza di Germania, Italia, Cina, Turchia e Taiwan.

L’area italiana in realtà è parte di un nuovo progetto di internazionalizzazione proposto da AICA (Associazione Italiana Costruttori di Autoattrezzature) principalmente per i propri associati e denominato “DNA Made in Italy”: un progetto di comunicazione e un’area espositiva dedicata all’eccellenza italiana del settore delle autoattrezzature, per presentare ai mercati esteri sia la qualità del prodotto italiano che l’importanza dei servizi fieristici e associativi rappresentati.

Il settore delle attrezzature vede infatti l’Italia in una posizione di leadership e l’iniziativa “DNA Made in Italy” è un’occasione per portare le eccellenze alla conoscenza dei mercati e operatori internazionali.

A questa prima iniziativa hanno preso parte Cormach, Dino Paoli, Fasep e Future.

Il prossimo passo di questa attività di promozione sarà in occasione di SEMA Show a Las Vegas, in cui nell’area collettiva “DNA Made in Italy” powered by AICA and Autopromotec saranno presenti 5 aziende associate a presentare le ultime innovazioni di prodotto al pubblico di stakeholders statunitensi.

Nel calendario degli eventi legati agli approfondimenti congressuali di Interauto, due appuntamenti hanno conquistato l’attenzione generale: “The international Assembly of Automotive Industry (MAA 2014)” che ha incorporato tra le sue sessioni anche il “II Forum Internazionale dei fornitori locali dell’industria della componentistica automotive” e il “Forum Autosphere” che hanno approfondito numerose tematiche legate alle vendite, servizi, logistica e innovazioni.

Il secondo ha visto protagonista l’Associazione Tedesca dell’Industria Automotive (VDA) che, con l’aiuto di esperti internazionali e manager delle principali aziende dell’industria tedesca di settore, ha introdotto e quindi approfondito le tematiche relative allo sviluppo e al management degli standard di qualità, sia riguardo i prodotti che i servizi di assistenza.

I visitatori inoltre hanno avuto l’opportunità di prendere parte a una cerimonia di premiazione denominata “The Golden Wrench 2014” dedicata principalmente al mercato dei professionisti internazionali indipendenti e ai key players del mercato del car service in Russia.

Tra gli organizzatori anche EGEA, ASA, GIPA, numerosi mass media del settore automotive e portali internet.

Molti tra i maggiori brand di settore hanno ricevuto premi e nomination in un’articolata serie di 26 diverse categorie, valorizzando il progetto non solo per il suo valore intrinseco ma anche come concreto aiuto alla promozione di prodotti presso gli operatori di settore, soprattutto nei casi di ingresso in un nuovo mercato come quello russo.

Cospicuo dunque è stato lo sforzo degli organizzatori per mettere in campo tutte le opportunità per una partecipazione di successo. Tra le corsie e gli stand per i primi due giorni iniziali si è respirata un’aria piuttosto interessante e certamente qualche contratto è stato firmato, ma occorre sottolineare che il mercato interno in questo specifico momento economico, sommato alla grave crisi di politica internazionale cui si accennava in precedenza, hanno segnato le giornate di Interauto.

La speranza, data l’importanza strategica per il mercato russo e lo sviluppo a cui ci ha abituato negli scorsi anni, è che ben presto si tornino a vivere quelle giornate più soddisfacenti, magari fin dalla prossima edizione. 

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