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Articoli - Archivio

08/09/2014
CEMB, LUCI ACCESE SUI NUOVI PROGETTI

Eccellenze italiane

 

Per l’azienda lariana, premiata al Reifen per l’innovativo Paguro P2, è il momento di svelare le proprie carte, nel quadro di una strategia rinnovata che moltiplica l’impegno sul versante delle equilibratrici, mentre propone un nuovo assetto ruote hi-tech e promette sviluppi nel segmento degli smontagomme 

Francesco Lojola

Illustre azienda operante sia nel settore garage che in quello industriale - nel quale è nota anche per le attrezzature cui le case automobilistiche ricorrono per le proprie linee di produzione - Cemb può contare su una costante innovazione tecnica, frutto delle preziose esperienze accumulate in questi due settori che operano in stretta sinergia. Nella divisione garage equipment i key products, le equilibratrici, godono infatti del trasferimento tecnologico in arrivo dai sistemi industriali e giungono sul mercato italiano attraverso il braccio commerciale rappresentato dalla società Sipav.

Oggi Cemb svela le proprie carte, anche in risposta alle alte aspettative create dal premio per l’innovazione tecnologica assegnatole alla recente rassegna tedesca Reifen. Attribuito all’equilibratrice a lancio manuale Paguro P2, per ruote da autobus e camion, in virtù delle caratteristiche di estrema compattezza che ne fanno una soluzione principe per il servizio mobile. “È un riconoscimento di valore - dice Gino Borella, al vertice della direzione commerciale della divisione garage di Cemb - che ci spinge a renderci più presenti e visibili a una platea di settore assai più ampia. Peraltro in perfetta coincidenza con un sostanziale cambio di marcia, che prelude innanzitutto a un ampliamento del focus strategico e di prodotto: il 2014 rappresenta un anno di passaggio, utile per preparare una riproposizione sul mercato in grande stile nel 2015, anche sfruttando appieno la vetrina internazionale di Autopromotec”. E un più aperto comunicare vale senz’altro lo sforzo: pure per rendere noto, per esempio, che le ruote delle massime categorie automobilistiche - Formula 1 e DTM - sui campi di gara sono bilanciate con le equilibratrici prodotte a Mandello del Lario.

 

Innovazione e cura del servizio

Nella difficile congiuntura attuale, l’azienda lecchese mostra di tenere le posizioni: “Nel complesso contiamo su un trend positivo, trainato dal buon andamento della divisione industriale: vari costruttori automobilistici e di componentistica stanno aprendo nuovi stabilimenti, specie nel Far East”. Oggi la divisione industriale detiene una quota importante del fatturato globale di Cemb, che corrisponde a circa 56 milioni di euro.

Quasi la metà è appannaggio della divisione garage, mentre quel che resta va ascritto alla divisione strumentazione. “Nel comparto del garage equipment - aggiunge Borella - sentiamo più del passato la pressione dei competitor, in particolare dei concorrenti dell’area dollaro (cinesi inclusi), anche per via del tasso di cambio a loro favorevole. Alla forte tensione sui prezzi contrapponiamo da un lato l’innovazione tecnologica e, dall’altro, la cura maniacale del servizio reso ai nostri distributori in tutto il mondo”. Una rete di distributori fidelizzati tramite i quali Cemb, che vanta filiali in Gran Bretagna, Cina e Stati Uniti, raggiunge i mercati dei cinque continenti. Un’ulteriore opportunità potrebbe aggiungersi in Russia, dove peraltro i prodotti dell’azienda lariana, come già avviene in Europa e oltreoceano, transitano pure attraverso i network di punti vendita facenti capo a produttori di pneumatici con i quali Cemb ha stipulato appositi accordi. “All’innovazione di prodotto - riprende il direttore commerciale - si dedica quotidianamente un pool di 20 persone. L’attività di ricerca e sviluppo è nel nostro dna, in linea con l’estrazione tecnica del fondatore, Luigi Buzzi, nonché del figlio Carlo, oggi al vertice dell’azienda, sia nelle vesti di presidente sia come direttore tecnico e anima di tutte le importanti innovazioni”.

 

Assetto inedito e smontagomme nel mirino

Un indiscutibile segnale di continuità, alla base di una strategia rinnovata. E le novità in arrivo entro l’anno sono significative: “In primo luogo contiamo di lanciare a breve un nuovo sistema per l’assetto ruote. Abbiamo concentrato forti investimenti sul progetto e l’ingegnerizzazione di un apparato di nuova generazione, più avanti tecnologicamente di quanto offra il mercato”. Già alla ricerca di una soluzione inedita per il sistema di rilevazione delle geometrie, l’azienda lariana ha deciso di svilupparla in proprio, passando dai test sui prototipi alla sua costruzione. “E poi - prosegue il manager - abbiamo scelto di impegnarci direttamente sul fronte degli smontagomme. Proprio perché si tratta di prodotti del tutto complementari alle equilibratrici, desideriamo fare nostro tutto il know how tecnologico alla base. Restando comunque nell’ambito della rodata partnership con la società Giuliano, con la quale vige un accordo Oem”. Un intento finalizzato a meglio operare nel processo di vendita, affrancandolo dal perimetro di un’attività sinora non focale, e pure nel post vendita, grazie a una ben più approfondita conoscenza del prodotto. È anche un nuovo passo nella direzione che colma la distanza rispetto a concorrenti il cui portafoglio può contare su varie famiglie di autoattrezzature. Quanto alle equilibratrici, il nuovo Paguro P2 può indubbiamente imprimere ulteriore slancio al ventaglio d’offerta. “La nostra gamma - osserva Borella - è la più ampia in assoluto in ambito internazionale, spaziando da questo inedito dispositivo mobile ai modelli alto di gamma, come la bilanciatrice per autocarro a bloccaggio automatico”, macchinario hi-tech semi-industriale che trova posto non solo nei pdv dei rivenditori di pneumatici specializzati nel settore truck, ma anche e soprattutto nelle fabbriche dei costruttori dell’automotive, nei reparti dove avviene il montaggio delle ruote sui veicoli assemblati.

 

Equilibratrici, più spazi di mercato

Oggetto di una fugace anteprima alla vigilia del Reifen, “il Paguro P2 è il frutto - sottolinea Borella - di un’esigenza rimasta a lungo insoddisfatta, come abbiamo constatato parlando con numerosi clienti. Peraltro, soltanto noi avremmo potuto concepirlo, in ragione della compattezza del nostro sistema di misura, adatto per essere inserito nelle morse di uno smontagomme autocarro”. Nei piani di Cemb, dopo l’ovvio “rodaggio” iniziale, il Paguro P2 potrà generare un business analogo a quello prodotto dal modello equivalente di macchina equilibratrice stazionaria per autocarro e bus, a lancio manuale. “La presentazione e l’introduzione sui vari mercati dell’inedita equilibratrice per l’assistenza sul campo è affidata in primis alla rete dei distributori. Ma nulla vieta di seguire in aggiunta altre vie. Di fatto, in Italia il servizio mobile non è così diffuso e la società Sipav non è così introdotta in questo specifico ambito. Ecco allora la necessità di affiancarla per creare collaborazioni”, come con le catene di negozi affiliati o sotto le insegne dell’industria dei pneumatici. “In altri paesi, come Francia e Germania - aggiunge Borella - i furgoni attrezzati per l’assistenza in loco alle flotte di trasporto sono invece molto più utilizzati. E qui abbiamo già intavolato promettenti trattative con chi allestisce questi mezzi”. Nell’ottica dichiarata che al premio degli addetti ai lavori segua un ampio e concreto riconoscimento da parte dei mercati.

 

 

• REIFEN AWARD 2014 INCORONANO IL PAGURO P2 
 

Nella categoria “Service Concepts/Process Optimisation” dei Reifen Award, i premi che la rassegna biennale internazionale di Essen assegna in ogni edizione, trionfa la tecnologia made in Italy. Tecnologia siglata Cemb, per una equilibratrice a lancio manuale compatta, del tutto inedita, da usare montata sui furgoni dell’assistenza mobile fino ai mezzi pesanti, bus e camion. Alla base, come da motivazione del premio, un concetto innovativo capace di ottimizzare l’attività di servizio. Alimentato da batterie al litio ricaricabili, per un funzionamento di 24 ore, dotato di un dispositivo di autospegnimento, il Paguro P2 si può installare su smontagomme autocarro e controllare tramite un display digitale portatile. Il dispositivo sfrutta così la struttura dello smontagomme e il suo meccanismo di sollevamento per sostenere il peso della ruota, evitando l’uso di un basamento e il relativo ingombro, e per permettere all’operatore di posizionare senza fatica le ruote. Una soluzione che dunque appare valida anche alla luce dell’impiego sempre maggiore di sensori Tpms, che consigliano un’equilibratura secondo i canoni tradizionali, al riparo da danni sempre possibili laddove si usino polveri al posto dei classici contrappesi.

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