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06/11/2013
CAMPO SPORTIVO IN PFU RICICLATI PER PARTIRE "SULLA STRADA GIUSTA"

ECOPNEUS IN CAMPANIA

Contro il fenomeno dei roghi di rifiuti in Campania, il Ministero dell’Ambiente, con la collaborazione di Ecopneus, presenta la campagna “Io scelgo la strada giusta” e promuove la raccolta straordinaria di PFU nella Terra dei Fuochi

Elena Dalla Dea

I PNEUMATICI Fuori Uso, o PFU, da molti sono erroneamente considerati solamente come dei rifiuti, ma possono diventare il primo importante passo di un ambizioso progetto di riqualificazione sociale. Il campo sportivo polivalente creato nel complesso monumentale di San Nicola da Tolentino a Napoli ne è la prova. Ecopneus ha contribuito al supporto economico e fornito il materiale grazie al quale il 20 settembre è stato possibile inaugurare il campo pavimentato con granulato di PFU.
La gomma di cui sono costruiti i pneumatici è in effetti un prodotto ad alta tecnologia, le cui particolari caratteristiche tecniche e fisiche permangono anche dopo l’usura del battistrada e il processo di granulazione. I materiali prodotti da PFU mantengono un’elevata elasticità e capacità di assorbimento degli urti, nonché resistenza alle deformazioni e agli agenti atmosferici, rivelandosi dei componenti ideali per la realizzazione di superfici antitrauma per pavimentare aree gioco e sportive.
Per creare la pavimentazione del campo di San Nicola da Tolentino, in una prima fase il granulato di gomma è stato combinato a una resina poliuretanica dall’effetto legante e poi steso sulla superficie del campo utilizzando una finitrice. Il colore rosso è stato ottenuto applicando  uno strato di resina acrilica su cui sono state infine disegnate le righe, usando vernice atossica a base d’acqua.
Quest’iniziativa si inserisce all’interno del più ampio progetto di riqualificazione di alcuni quartieri della città, denominato Napolixenìa, ideato e promosso da Altra Napoli Onlus. L’associazione è impegnata nello sviluppo di progetti urbanistici che stimolino l’aggregazione sociale in aree fortemente degradate, per migliorare la qualità di vita dei residenti lavorando allo stesso tempo per la crescita sociale e l’aumento delle possibilità occupazionali.

“Un connubio tra estetica ed etica”, ha definito il progetto Pietro Ferrari Bravo, di Fondazione con il Sud, un concetto più volte ribadito nella conferenza di inaugurazione del campo. L’obiettivo è lavorare sugli ambienti, sulle “pietre” per cambiare le persone, gestire luoghi altrimenti abbandonati e inutilizzati per coinvolgere gli abitanti dei Quartieri Spagnoli di Napoli.

Si è trattata quindi di un’occasione per valorizzare uno splendido complesso monumentale per inserirlo attivamente nella vita della comunità. Il campo, infatti, è solo il primo passo nel piano di riqualificazione pensato nell’ambito del progetto Napolixenìa, che prevede in futuro anche la realizzazione di una struttura ricettiva, di un’attività di ristorazione e di un orto biologico che fornirebbe prodotti tipici a km 0 al ristorante stesso. Tutto questo gestito dai ragazzi del quartiere: un processo che a partire dal sociale  diventa motore di sviluppo economico, creando posti di lavoro, per diventare anche luogo di interesse turistico, ulteriore propulsione di apertura e valorizzazione del quartiere. Lo sviluppo passa per il concetto che il bello non è fine a sé stesso ma elemento legante tra ambiente, legalità e crescita sociale.

L’inaugurazione del campo polivalente è stata l’occasione di presentare la campagna contro l’abbandono dei Pneumatici Fuori Uso nelle province di Napoli e Caserta. La campagna, promossa dal Ministero dell’ambiente e da Ecopneus nell’ambito del Protocollo di cui sono firmatari anche l’incaricato del Ministro dell’Interno per la Terra dei Fuochi, Donato Cafagna, le Prefetture e i Comuni di Napoli e Caserta, punta a sensibilizzare la comunità verso il proprio territorio.

In parallelo al lavoro di informazione, a Napoli all’inizio del mese di agosto sono già iniziate le attività di prelievo straordinario di pneumatici abbandonati, e a fine settembre erano previsti nuovi prelievi a Napoli, Caivano e Scisciano. Le operazioni verranno poi estese ai Comuni richiedenti e si stima che il lavoro continuerà fino a giugno 2014, con un impiego di risorse di 1,5 milioni di euro messi a disposizione da alcuni dei soci di Ecopneus.

Ecopneus è una società senza fini di lucro che gestisce la maggior parte delle oltre 350 mila tonnellate di pneumatici a fine vita che ogni anno si generano nel nostro paese, ed è impegnata in tutta Italia a raccogliere e trattare i PFU. Il granulato per la pavimentazione del campetto è stato infatti prodotto con PFU raccolti in Campania dalla società GEOS Environment, azienda multiservizi certificata iso 9001 e 14001 che per Ecopneus si occupa della raccolta di PFU in Campania e Basilicata. Il riciclo di pneumatici dunque promuove le attività locali, crea posti di lavoro, alimenta l’industria e l’imprenditoria. Il circolo virtuoso parte dalla raccolta dei PFU, passa per il trattamento e finisce nel riciclo e nel riutilizzo dei materiali. All’opposto, i pneumatici fuori uso abbandonati non generano alcun effetto positivo per la società: causano solamente costi e inquinamento pericoloso per l’ambiente e per la salute delle persone.

Per questo la campagna “Io scelgo la strada giusta” si concentra sulla sensibilizzazione del singolo: la partecipazione del cittadino è fondamentale. L’ing. Corbetta, direttore generale di Ecopneus, sottolinea l’importanza di richiedere lo scontrino fiscale per poter registrare l’avvenuta vendita e indirizzare i conseguenti pneumatici fuori uso nei canali regolari. Le gomme acquistate e vendute in nero non lasciano traccia nel sistema, formalmente “non esistono”, impedendo che vengano incluse nei programmi di raccolta. L’appello lanciato dal manifesto della campagna di conseguenza avvisa che “Se li acquisti in nero uccidi la tua terra”.

Anche il Ministro dell’ambiente Andrea Orlando, i cui saluti sono stati portati dal segretario generale Antonio Agostini, nel suo comunicato ha rimarcato il ruolo dell’acquisto in nero come origine principale dei PFU abbandonati. Nonostante sia chiaro che le emergenze ambientali si legano spesso a interessi e attività illecite complesse, “per opporsi all’abbandono di gomme usate… basta un gesto concreto ed efficace come quello di non comprare pneumatici in nero”. Non si tratta di attribuire responsabilità, ha sottolineato, ma di ricordare che ognuno ha “nelle proprie mani una possibilità di scelta e di speranza”.

In Campania l’abbandono di pneumatici è infatti legato al preoccupante fenomeno dei roghi tossici: le gomme diventano innesco di fuochi che per giorni, settimane, avvelenano l’ambiente. Inoltre, come ha ricordato il prefetto Donato Cafagna, incaricato dal Ministero dell’Interno per il fenomeno degli incendi dolosi di rifiuti in Campania, i PFU sono spesso usati per eliminare le tracce di rifiuti speciali smaltiti illegalmente. La gomma, infatti, alimenta una lunga combustione, impedendo di rinvenire elementi validi per risalire all’origine del rifiuto stesso.

Ci si trova quindi di fronte a un fenomeno complesso, che va affrontato da più parti: le istituzioni centrali si devono compenetrare con le attività sul territorio. Ecopneus punta fortemente alla responsabilità del compratore, nella convinzione che l’azione in prima linea del privato possa aiutare la corretta gestione. Chiedendo personalmente lo scontrino fiscale si evita infatti il fenomeno del nero e il conseguente abbandono dei PFU: una scelta di legalità che può spezzare il circolo vizioso.
Tuttavia in parallelo c’è il continuo impegno delle istituzioni, anche nelle vesti della polizia ambientale, il cui obiettivo è proprio controllare e risalire tutta la filiera del rifiuto, non solo per i pneumatici fuori uso ma per tutti i rifiuti pericolosi e non. Proprio per informare la cittadinanza del lavoro svolto a livello istituzionale è stato creato il portale Prometeo (www.utgnapoli.it), dove è possibile aggiornarsi sulle attività della lotta agli incendi di rifiuti in Campania, oltre a segnalare anonimamente eventuali smaltimenti illegali o roghi di rifiuti.


I NUMERI DI ECOPNEUS NEL 2012:

240.140

Tonnellate di PFU raccolte e trattate

30.108

Punti di generazione di PFU registrati al 31 dicembre

100.805

Richieste di prelievo pervenute ed eseguite

78.200

Missioni di automezzi effettuate

77

Imprese di raccolta di cui 17 main contractors

40

Impianti di trattamento, riciclo e recupero

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