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Articoli - Archivio

04/07/2017
CAMBIOPULITO ARRIVA LA PIATTAFORMA WEB PER DENUNCIARE GLI ILLECITI

Legalità e PFU

 

In attesa di un intervento efficace da parte delle istituzioni, l’intera filiera dei pneumatici si allea per risolvere il problema degli eccessi di PFU, andando a colpire le pratiche illegali che ne sono la causa

Guido Gambassi

La filiera dei pneumatici affina le armi per combattere le illegalità e la concorrenza sleale, con l’attivazione di cambiopulito.it, la piattaforma di denuncia realizzata e messa online dall’Osservatorio sui flussi illegali di pneumatici e PFU in Italia, nato nel giugno 2016 per opera di Legambiente, Ecopneus, Confartigianato, AIRP e Federpneus, ai quali si sono presto aggiunti anche EcoTyre, Greentire e CNA. In meno di un anno l’Osservatorio ha lanciato il primo risultato, un’importantissima novità nel panorama nazionale: CambioPulito è il primo sistema di whistleblowing in Italia per la segnalazione riservata e anonima di situazioni di irregolarità e illegalità – dall’importazione irregolare alla vendita “in nero”, all’evasione del contributo ambientale per i PFU – lungo un’intera filiera, che raccoglie su tutto il territorio nazionale oltre 50.000 aziende. Si tratta di uno strumento raccomandato a livello nazionale e internazionale e dalla stessa ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, a tutela di quella economia sana e onesta rappresentata dalla maggioranza delle aziende del settore. Obiettivo della piattaforma è quello di denunciare e scoraggiare quei fenomeni illegali che sono alla base delle eccedenze di PFU che puntualmente si verificano a fine anno. Infatti in Italia vengono venduti ogni anno nel mercato del ricambio circa 32 milioni di pneumatici, un flusso cui si lega la generazione di 350mila tonnellate di Pneumatici Fuori Uso, di cui i tre consorzi aderenti al progetto gestiscono circa l’85% nell’ambito di un sistema senza fine di lucro finanziato attraverso il contributo ambientale versato dagli acquirenti di pneumatici. Esistono però pratiche scorrette che ne mettono a rischio il corretto funzionamento, con il ripresentarsi del rischio di abbandoni, accumuli ingestibili di PFU presso gli operatori (autofficine, stazioni di servizio, gommisti) e la mancata copertura economica del sistema nazionale: una situazione che si stima in circa 20/30mila tonnellate di pneumatici immessi illegalmente nel mercato del ricambio, e che genera un ammanco di contributi ambientali per 12 milioni di euro ogni anno, un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro, a cui si sommano i costi degli interventi per ripulire il territorio dagli abbandoni. Lanciato ufficialmente con una conferenza stampa a Roma, CambioPulito è stato presentato agli operatori del settore in occasione di Autopromotec. Alla piattaforma, gestita da Legambiente, hanno accesso le aziende che effettuano i servizi per conto dei consorzi Ecopneus, EcoTyre e Greentire, i soci AIRP e Federpneus e gli operatori del mercato del ricambio aderenti a Confartigianato e CNA. Attraverso una password di accesso ciascun operatore ha la possibilità, in forma anonima e sicura, di effettuare una segnalazione di situazioni di irregolarità e illegalità di cui è stato testimone. Il sistema consente di seguire l’iter di ciascuna segnalazione presa in carico da Legambiente, che le filtra, le classifica e ne valuta l’attendibilità, con possibilità di richiedere ulteriori informazioni e chiarimenti ed eventualmente arrivare alla segnalazione alle forze dell’ordine nei casi di particolare evidenza e gravità.

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