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04/07/2017
CABOTAGGIO: DIBATTITO ACCESO SULLE NUOVE REGOLE UE

Autotrasporto

 

Bagno di folla per Autopromotec 2017. Con oltre 113.000 visitatori, più di 1.600 espositori e una forte presenza internazionale, la 27esima biennale dell’aftermarket automobilistico sarà ricordata come l’”edizione dei record”. Argomenti vincenti, ancora una volta, sono stati un’esposizione notevole per quantità e qualità e una fitta agenda di incontri e approfondimenti

Paolo Castiglia

Nella battaglia per la sopravvivenza, a prevalere non sempre è l’individuo più forte, ma piuttosto quello che meglio riesce ad adattarsi al cambiamento. Questo è uno dei messaggi lanciati dall’edizione 2017 di Autopromotec. Con 113.616 visitatori (9,26% in più rispetto alla precedente edizione) e 422 giornalisti specializzati (il 33,4% stranieri), la 27esima biennale internazionale dell’aftermarket automobilistico sarà certamente ricordata come l’“edizione dei record”. Nei cinque giorni della manifestazione – che si è tenuta alla Fiera di Bologna dal 24 al 28 maggio scorsi –, il menù era per altro davvero ricco e invitante grazie alla presenza di 1.651 espositori (il 4% in più rispetto al 2015) provenienti da ben 53 paesi e a un’agenda di 93 convegni, i principali dei quali organizzati nell’ambito di AutopromotecEDU (arena di confronto e dibattito sulle tematiche più attuali del settore), che hanno visto il coinvolgimento di più 2.900 professionisti.

Un simile successo trova certamente ragione d’essere nel momento storico davvero cruciale per l’automotive in generale e per l’autoriparazione in particolate: dopo aver contaminato l’auto, la 4a rivoluzione industriale si appresta a entrare anche nelle officine. «Le tecnologie applicate all’automobile – connettività, digitalizzazione e automazione dei veicoli – contribuiscono a standardizzare l’eccellenza di prodotto, mentre l’esplosione della multicanalità riduce la marginalità legata alla mera vendita – sostiene Renzo Servadei, amministratore delegato di Autopromotec –. Sempre di più, quindi, la partita si giocherà sul servizio aftermarket. Le opportunità di crescita competitiva ci sono, ma è fondamentale evolvere di pari passo con l’automobile e con l’automobilista».

L’ultimo Autopromotec ha dunque lanciato un guanto di sfida a un settore che, solo in Italia, conta 2mila imprese di componentistica per un totale di 136mila addetti. Queste realtà, secondo ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industrie Automobilistiche), hanno prodotto nel solo 2015 un fatturato di 38,8 miliardi di euro con un export pari a 19,9 miliardi. A questi numeri si può poi aggiungere quello relativo alla spesa per la manutenzione dell’auto, che nel 2016 è stata in Italia pari a 29,5 miliardi di euro, con una crescita del 3,9%.

Il settore dell’autoriparazione dunque gode di buona salute e ha anche ottime prospettive di fronte a sé. L’Italia, in particolare, può contare su valori di leadership importanti. «Non solo è possibile produrre in Italia. Nonostante i tanti ritardi, questo è un luogo in cui intraprendenza, competenze e risorse umane toccano i vertici a livello mondiale- ha dichiarato durante il convegno inaugurale del salone Mauro Severi, presidente di AICA (Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature). Ci avviamo a essere con la Germania, la vera fabbrica 4.0 d’Europa». Di opinione simile è anche Vincenzo Boccia: «questa fiera, oggi, dice che il mercato dell’aftermarket è più vivo e vitale che mai – ha dichiarato il presidente di Confindustria, mentre visitava i padiglioni della kermesse bolognese –. L’automotive è lo specchio della ripresa. La grande sfida per il Paese è ora quella di cavalcare la quarta rivoluzione industriale, che è trasversale a tutti i settori. L’obiettivo è arrivare a un’industria 4.0 che esalti tutte le potenzialità delle nuove tecnologie e riconosca nell’industria il vero motore dello sviluppo». E il cammino sembrerebbe dunque essere iniziato proprio ad Autopromotec 2017.

A cinquant’anni dalla prima edizione, la fiera si è confermata ancora una volta palcoscenico privilegiato per l’eccellenza di settore con un’offerta espositiva degna di nota non solo per quantità e qualità dei partecipanti, ma anche per il respiro davvero internazionale. Il 42% degli espositori presenti in questa edizione erano infatti stranieri. Alla kermesse bolognese c’era dunque davvero tutto il mondo dell’aftermarket che cambierà il mondo dell’automotive. Nei cinque giorni dell’evento, sotto lo stesso tetto, si sono trovati i principali produttori di attrezzature e componentistica per l’automobile a livello globale, i fornitori di servizi legati all’auto, i consorzi degli artigiani, le reti di imprese, le associazioni di categoria, le istituzioni, gli esperti di settore; fianco a fianco nei padiglioni e nelle sale convegno per avviare quel dialogo e quel confronto necessari per cogliere le opportunità di un futuro che, ormai è chiaro, non è più fatto solo di suggestive ipotesi, ma di scenari concreti davvero dietro l’angolo.

 

 

AD AUTOPROMOTEC 2017 DA TUTTI E CINQUE I CONTINENTI

La 27esima edizione di Autopromotec ha ribadito la propria vocazione internazionale: quasi il 21% dei visitatori (circa 23mila) e circa il 42% degli espositori (689 aziende) dell’edizione 2017 erano infatti stranieri. A girare tra gli stand della fiera nei cinque giorni della manifestazione c’erano persone provenienti da tutti e cinque i continenti. Parlando di espositori, tra le nazioni più rappresentate spiccavano Cina, Germania, Gran Bretagna, Taiwan, Polonia, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Olanda e Turchia.

Per le aziende, Autoprometec 2017 è stata anche un’eccezionale occasione di networking: nello spazio “B2B Area” del Circuito delle idee, allestito al centro del quartiere fieristico bolognese, 120 buyer provenienti da 30 paesi – invitati dalla segreteria organizzativa con il supporto di ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), EEN e Unioncamere Emilia-Romagna – hanno infatti concluso circa 720 business meeting con 110 aziende espositrici italiane.

 

IL DOMANI APPARTIENE AI GIOVANI

“Homo faber fortunae suae” (letteralmente “l’uomo è artefice del proprio destino”): è il motto di Autopromotec. Il futuro dell’aftermarket, infatti, è oggi più che mai nelle mani delle aziende, che sono chiamate a innovarsi ed evolvere di pari passo con il mercato. Il futuro è però anche nelle mani delle prossime generazioni che dovranno raccogliere l’eredità del mondo oggi in costruzione. Ed ai giovani Autopromotec 2017 ha dedicato una particolare attenzione, non solo aprendo le proprie porte alle scuole, ma anche organizzando incontri specifici volti a presentare le opportunità che il settore può offrire alle future generazioni.

Offrire ai ragazzi occasioni valide e concrete affinché possano entrare nel mondo del lavoro con le competenze giuste è, d’altro canto, un’esigenza chiave, come evidenziato anche dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia durante la sua visita al salone. In questo senso, è certamente importante il contributo offerto dall’alternanza scuola-lavoro, introdotta dalla riforma cosiddetta “Buona Scuola”. Tanto possono fare però anche iniziative come Giornale del Meccanico EDU (GM-EDU). Da circa quattro anni, il programma – ideato da Duessegi Editore e sostenuto da 32 partner del settore – avvicina il mondo della scuola a quello del lavoro, gli studenti alle aziende, creando occasioni di formazione tecnica presso gli istituti scolastici aderenti e offrendo ai ragazzi più promettenti veri e propri stage di pratica presso realtà selezionate. Ad oggi sono già 55 le scuole italiane che hanno aderito al programma, che finora ha portato alla realizzazione di oltre 450 corsi. «GM-EDU cerca di stimolare nei ragazzi curiosità, interesse e passione per le attività aftermarket, offrendo loro la prospettiva di un futuro professionale soddisfacente», ha spiegato ad Autopromotec 2017 Giuseppe Polari, amministratore delegato Duessegi Editore.

 

OFFICINA 4.0 RITORNO AL FUTURO

Veicoli connessi, auto a guida autonoma, Internet of Things, Big Data: queste tecnologie arriveranno e questo è certo. Alcune sono già arrivate. Le vere domande sono: tutte queste tecnologie cosa porteranno nelle officine già a partire da domani? Come le nuove tecnologie cambieranno il lavoro degli autoriparatori? Autopromotec 2017 ha offerto ai propri visitatori l’imperdibile opportunità di sbirciare in questo futuro non troppo lontano grazie a “Officina 4.0: Proof of Concept”. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con Accenture all’interno del padiglione 30 della fiera, consentiva infatti di fare un vero e proprio tour virtuale di di circa 30 minuti nell’officina di domani e vedere quindi “live” nuove metodologie per la diagnostica e per la realizzazione della riparazione vera e propria. L’esperienza rendeva possibile una full immersion interattiva nel processo così come potrebbe avvenire in un contesto 4.0: dalla segnalazione del problema alla prenotazione dell’intervento tramite i sistemi di infotaiment a bordo vettura, dall’identificazione e quotazione dei ricambi tramite portali alla realizzazione dell’intervento con possibili strumenti digitali e telematici, per arrivare al pagamento. La visita, da effettuare su prenotazione e ad accesso limitato, ha fatto registrare il “tutto esaurito” in tutte le sessioni di presentazione, per un totale di 1.460 ingressi.

 

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