Condividi su

Articoli - Archivio

02/01/2020
Benvenuti a white hell

Test center

 

In Lapponia il centro di collaudo di pneumatici per auto più estremo al mondo

Sophia Epsetein Wired.co.uk

White Hell è il centro di test automobilistici più settentrionale del mondo. Distribuito su 700 ettari nella Lapponia finlandese, la struttura dispone di oltre 20 siti di prova, dalle piste innevate ai laghi ghiacciati e ogni anno ne vengono aggiunti di nuovi. L’ultima significativa novità è stata una pista di prova coperta e lastricata di ghiaccio, lunga oltre 600 metri e larga 50.

“Con questo impianto, possiamo iniziare i test con un grande anticipo stagionale rispetto a quando dovevamo attendere la naturale formazione del ghiaccio, afferma Matti Morri, responsabile tecnico del servizio clienti del centro. “Prima, infatti, dovevamo aspettare non solo che i laghi gelassero ma anche che lo spessore del ghiaccio raggiungesse almeno dieci centimetri per poterlo così attraversare con le automobili”.

Noto come Ivalo Testing Center, viene principalmente utilizzato dal costruttore finlandese di pneumatici, Nokian, per testare, tra novembre e maggio, i prototipi e le nuove produzioni.

“Quando iniziamo a sviluppare un pneumatico disponiamo da quattro a sei tipi di modelli, mescole e strutture del battistrada”, afferma Morri. Man mano che il test avanza, lavorando sei giorni alla settimana con autisti esperti, le soluzioni che si dimostrano meno efficaci vengono abbandonate a vantaggio delle caratteristiche che si confermano migliori. In una stagione arriviamo a testare anche più di 20.000 pneumatici sperimentali”.

Ogni progetto per realizzare un nuovo pneumatico può richiedere fino a cinque anni per essere valutato in maniera esaustiva attraverso test estivi e invernali.

“Le condizioni dell’Artico sono estreme: le temperature nel corso della giornata possono variare anche di 40° centigradi. Una condizione per noi essenziale. Dobbiamo e vogliamo testare e sviluppare pneumatici nelle stesse condizioni in cui le persone li usano”, afferma Morri. Sebbene le simulazioni al computer siano notevolmente migliorate, non sono sufficienti. “Questo tipo di test all’aperto è l'unico modo per costruire questo specifico tipo di pneumatici”.

torna all'archivio