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04/07/2017
BIBENDUM GIOCA SPORCO

Michelin X Works e X Multi

 

Novità nelle gamme dell’azienda francese per il fuoristrada e gli impieghi regionali con fondi difficili: minori costi per gli utenti della diffusissima dimensione da cava 13R 22,5, vita più lunga per i nuovi regionali che sostituiscono i MultiWay

Massimo Condolo

Anche nel fuoristrada il costo totale d’esercizio è importante. Sottoposti al lavoro duro e spesso maltrattati, i camion che lavorano in cava e nei cantieri hanno bisogno di accorgimenti specifici che ne contengano i costi e massimizzino l’efficienza, proprio come i loro colleghi impiegati sul lungo percorso. E come per questi, uno degli aspetti che vanno tenuti in maggiore considerazione sono i pneumatici. Lo stesso discorso vale per le coperture destinate al trasporto regionale, che si trovano ad affrontare ogni tipo di clima e magari fondi difficili con buche, curve strette e spigoli dei marciapiedi.

 

Tre innovazioni per l’off road

Alla base della nuova gamma fuoristrada X Works ci sono tre importanti innovazioni. Primo, la tecnologia Carbion, che grazie all’omogeneità ottenuta con la miscela allo stato liquido di alcuni componenti offre un’elevata resistenza all’usura. Seconde, le lamelle tridimensionali a doppia onda, che migliorano trazione e grip su fondi inconsistenti; sono state determinanti nel raggiungimento della certificazione 3PMSF, che – ricordiamo – non è autocertificata come la M+S ma frutto di test specifici di enti indipendenti. Altrettanto importante per questa certificazione è stata la robustezza della carcassa. Terza innovazione, sono i cavi d’acciaio Powercoil, leggeri e molto robusti, che diminuiscono la resistenza al rotolamento mantenendo indeformabile la carcassa. La gamma Michelin X Works ha ampliato l’offerta con la misura 13R22,5, molto richiesta in Italia (dove rappresenta il 6% del totale del mercato di pneumatici da camion, in cui le coperture fuoristrada pesano per l’8% in totale) ma diffusa anche in altri Paesi mediterranei come Francia e Spagna. Gli X Works sono così disponibili in tre misure; le altre sono la 315/80 e la 385/65 (quest’ultima dedicata ai semirimorchi), sempre per cerchi da 22,5”. Le 13R22,5 e 315/80 R22,5 sono disponibili sia nella versione sterzante sia in quella trattiva.

 

Tre esigenze, tre gamme

La gamma base X Works è dedicata ai veicoli che affiancano a brevi tratti per l’accesso al cantiere lunghe percorrenze su strada: è il caso, per esempio, delle betoniere o degli autocompattatori per raccolta rifiuti. La più robusta X Works HD offre battistrada e fianchi rinforzati. Presenta minore rischio di ossidazione degli elementi e di danneggiamenti ai fianchi e ai talloni ed è concepita per i camion impiegati prevalentemente in cantiere e su strade sterrate, come nel caso di molti ribaltabili utilizzati in cava o all’interno dei cantieri delle grandi opere pubbliche. Per questi pneumatici è previsto un rimborso per i danni accidentali subiti, proporzionale alle aspettative residue di vita della carcassa al momento del danno. La richiesta di rimborso viene attivata iscrivendosi al portale MyAccount del sito Michelin autocarro (autocarro.michelin.it). Per le cave più impegnative, con fondi stradali aggressivi, ci sono infine i multiposizione X Force con un battistrada aggressivo caratterizzato da grandi tasselli esagonali. Se il grip e la trazione su sterrato sono obiettivi comuni delle tre gamme, X Works HD e X Force pensano principalmente all’affidabilità del pneumatico, garantendo un uptime elevato del veicolo. Il chilometraggio e la riduzione dei consumi sono invece i focus principali dell’ X Works, che nella misura 13R22,5 arriva a garantire una resa chilometrica superiore del 20% rispetto alla gamma precedentemente disponibile per la stessa misura. Per tutte e tre le serie la Michelin propone la ricostruzione, imprescindibile quando si tratta di contenere i costi di esercizio e ridurre l’impatto ambientale. L’etichettatura europea dei 13R22,5 per la resistenza al rotolamento è C per gli X Works, D per gli X Works ND ed E per gli X Force; la tenuta sul bagnato è classificata B per tutte e tre le gamme, mentre le emissioni sonore variano da 69 a 74 dB(A) secondo i modelli.

 

Rinnovo per i regionali

Anche le coperture per trasporto regionale, studiate principalmente per veicoli pesanti multiruolo, si rinnovano. La gamma X Multi sostituisce la X MultiWay 3D, rispetto a cui promette una vita utile più lunga dal 15 al 20%. Sviluppati con un occhio alla tenuta di strada con qualsiasi condizione del fondo, gli X Multi sono disponibili in quattro versioni: misura 315/70 R22,5 multiposizione o per asse motore e misura 385/55 R22,5 per asse sterzante o trainato. La superficie del battistrada è maggiore che in passato: sulla versione per asse sterzante, per esempio, è aumentata di 6 mm. Questo ottimiza la superficie di contatto e, al contempo, riduce l’usura. I tecnici Michelin hanno usato in questa nuova serie di pneumatici quattro tecnologie frutto delle ultime ricerche: le Carbion (mescola) e Powercoil (cavi d’acciaio) già descritti con la gamma gli X Works, oltre alla Infinicoil (cavo d’acciaio lunghissimo, può arrivare a 400 metri) per migliorare la resistenza della carcassa e Regenion, un disegno in profondità del battistrada che rigenera gli elementi della scultura man mano che il pneumatico si consuma. Questa tecnica, realizzata con stampe 3D a metallo, mantiene per tutta la vita della gomma le condizioni di aderenza che aveva da nuova. Anche gli X Multi sono progettati con un occhio di riguardo alla ricostruzione; i clienti apprezzeranno anche il listino, che a parità di applicazione è rimasto quello dei MultiWay.

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