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Articoli - Archivio

04/01/2021
Autopromotec costruisce la “nuova cassetta degli attrezzi” dell’aftermarket automotive

Futurmotive

 

Il settore dell’automotive si dà appuntamento a maggio 2021 per un convegno ibrido e al 25 e 28 maggio 2022 per la fiera Autopromotec

Dino Collazzo

Il mondo dell’aftermarket automotive torna a incontrarsi per riaccendere i motori del settore e dare inizio ai nuovi “anni 20” dell’auto. L’occasione è stata il Futurmotive – Digital Expo and Conference, evento interamente digitale tenutosi il 10 dicembre scorso. Il convegno, realizzato dagli organizzatori di Autopromotec, ha visto la partecipazione di migliaia di visitatori, collegati dall’Italia e dall’estero, e di 50 aziende presenti con stand virtuali. La “maratona digitale dell’automotive”, come è stata ribattezzata dai promotori, si è svolta all’interno di un’arena virtuale dove rappresentanti di aziende, esperti internazionali del settore, docenti universitari e associazioni di categoria si sono incontrati comprendere quale futuro attende l’industria della quattro ruote e della sua filiera. “Futurmotive è stato una scommessa che di certo replicheremo nei prossimi eventi come quello che abbiamo in programma a maggio 2021 e che stiamo pensando di fare a metà tra il digitale e in presenza – spiega Renzo Servadei, amministratore delegato di Autopromotec –. Oggi, vista la complessa situazione dovuta al Covid-19 il nostro settore deve sfruttare tutti gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione per promuovere il networking e l’interazione fra settori differenti in modo da divulgare saperi, rafforzare relazioni commerciali e costruirne di nuove”. I relatori, all’interno di un auditorium digitale, hanno dibattuto sulle tematiche connesse alla smart mobility e all’applicazione di nuove tecnologie nel campo della componentistica, sulla digitalizzazione delle reti di assistenza e manutenzione, sull’ecosostenibilità del settore, sullo sviluppo di un nuovo modello di supply chain a livello globale e su scenari economici post-pandemia. L’obiettivo degli organizzatori è stato quello di fare del Futurmotive una fucina in cui porre le basi per costruire una nuova “cassetta degli attrezzi” del settore dell’aftermarket, così da fornire alle imprese gli strumenti innovativi adatti per affrontare i cambiamenti tecnologici in atto. Nell’arco della giornata oltre agli interventi di manager e analisti, si sono succeduti anche quelli di rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali. I temi affrontati da quest’ultimi hanno riguardato il mondo del lavoro e quello dell’istruzione e formazione professionale. In particolare, sono state illustrate le misure e gli strumenti che il Governo e le Regioni stanno predisponendo per rilanciare il settore dell’automotive insieme alla sua filiera: incentivi economici alle imprese, norme per favorire l’assunzione di giovani, percorsi di riqualificazione professionale e un patto tra parti sociali e mondo industriale per il lavoro e il clima. “La storia ci insegna – continua Servadei – che dopo le grandi crisi ci sono sempre state delle grandi riprese e gli argomenti che sono stati dibattuti al Futurmotive ci danno il coraggio, la fiducia e la speranza di pensare che il 2021 e il 2022 saranno anni di forte ripresa per il settore dell’automotive.  Gli aspetti da cui dobbiamo ripartire per costruire il nostro futuro sono: formazione, e cioè affinare le competenze e le qualità professionali dei ragazzi e delle ragazze; informazione, per rimanere aggiornati sui cambiamenti in atto, e attrezzature, cioè avere gli strumenti tecnologici per maneggiare questo futuro che sarà più green e più sostenibile. Il Futurmotive rappresenta dunque la prima tappa di un percorso di avvicinamento a quello che sarà il grande evento fisico che organizzeremo per maggio 2022”.

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