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08/07/2019
Autopromotec 2019, promossa a pieni voti

Aftermarket autootive

 

La biennale internazionale ha concluso i suoi lavori a fine maggio registrando la partecipazione di 1.676 aziende e oltre 119 mila operatori professionali

Enrica Lazzarini

Chiusa la 28esima edizione di Autopromotec gli organizzatori pensano già al 2021 partendo da quella che è ormai una certezza: l’innovazione tecnologica ha stravolto il settore automotive e per tenere il passo dei cambiamenti serve investire sempre più in connettività, intelligenza artificiale, analisi dei big data e formazione professionale. Tutti elementi che hanno rappresentato il filo conduttore di molti degli incontri che si sono svolti nei 5 giorni (22-26 Maggio 2019) della manifestazione tenutasi a Bologna. L’interesse su questi argomenti ha spinto molte aziende e operatori professionali a non mancare quest’appuntamento. Ciò ha consentito agli organizzatori di Autopromotec di chiudere la fiera con un bilancio positivo dal punto di vista delle presenze.

Sono state infatti 1.676 le aziende che hanno scelto la manifestazione come vetrina per presentare – spesso in anteprima – i propri prodotti e servizi, con un aumento del 4,4% del numero di aziende partecipanti rispetto all’edizione precedente, nel 2017. Di queste, la quota di aziende estere è pari al 43%, per un totale di 53 paesi rappresentati. La manifestazione, articolata su 17 padiglioni e 5 aree esterne, per una superficie espositiva totale di 162.000m2, ha attratto 119.108 operatori professionali, con un aumento del 4,85% rispetto al 2017, che hanno avuto l’opportunità di incontrare aziende specialiste di tutti i sotto-settori del mercato Aftermarket.

Autopromotec dimostra la propria valenza sempre più internazionale con una quota di operatori professionali esteri pari al 18% e con la presenza di più di 100 buyer provenienti da 32 paesi. Proprio i buyer e gli operatori istituzionali sono stati protagonisti di 629 incontri B2B con gli espositori italiani, organizzati nell’ambito del piano per la promozione internazionale di Autopromotec e di tutta la filiera dell’aftermarket automotive, frutto della collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane).

Forte incremento registrato anche in termini di attività digital: il sito di Autopromotec, nei primi 5 mesi del 2019, ha raggiunto quota 234.868 visitatori unici (+28,3% rispetto allo stesso periodo del 2017), per un totale di 2.476.314 pagine visualizzate (+25% rispetto allo stesso periodo del 2017). Notevole anche il numero di utenti che hanno seguito live l’edizione 2019 di Autopromotec, interagendo attivamente sui profili social.

“Il livello tecnologico delle aziende espositrici ha confermato quanto gli analisti ci avevano preannunciato: tecnologia, informazioni tecniche e formazione sono ingredienti di una ricetta che porterà le aziende dell’aftermarket automobilistico verso le sfide di un futuro che è già cominciato – ha detto Renzo Servadei, amministratore delegato di Autopromotec, commentando i risultati dell’edizione 2019 –. I nuovi carburanti, i sistemi di assistenza alla guida, il nuovo modo di intendere la mobilità e la aumentata sensibilità ambientale rappresentano importanti sfide ma anche opportunità per coloro che sapranno coglierle. Autopromotec ha dato molte utili indicazioni su come programmare il proprio futuro e quello dei propri figli”.

A conferma di Autopromotec quale momento di approfondimento e crescita professionale per l’operatore del mercato dell’autoriparazione, l’edizione 2019 della manifestazione ha approfondito i temi chiave per il mercato del post-vendita automotive. Negli oltre 20 appuntamenti del calendario di convegni e tavole rotonde di AutopromotecEDU, finalizzati all’informazione, alla formazione e al confronto, è emerso quanto l’evoluzione del mercato e i nuovi scenari della mobilità implichino innovazioni tecnologiche applicate all’assistenza ai veicoli, ma anche nuove competenze professionali e nuovi strumenti di marketing. Fiore all’occhiello dell’edizione 2019 di Autopromotec le iniziative speciali, che hanno richiamato un vasto pubblico di professionisti e appassionati: “Hybrid & ADAS Village”, l’area dedicata alle dimostrazioni dei sistemi ADAS di ultima generazione sulle auto ibride, realizzata in collaborazione con Quattroruote Professional; “Autopromotec Motorsport”, l’iniziativa patrocinata da ACI Sport e ANFIA-Motorsport per celebrare la correlazione tra le aziende del settore aftermarket e il comparto delle competizioni motoristiche; il progetto “Officina X.0”, sviluppato in collaborazione con Accenture, che ha sottolineato il ruolo della digitalizzazione e della connettività negli interventi di riparazione. Ad Autopromotec, nel cuore della “Motor Valley”, non poteva poi mancare un omaggio al genio, alla creatività e alla passione italiana per i motori con “Italia, passione in rosso”, una speciale mostra di auto d’epoca a cura di Ruoteclassiche, con 6 esemplari rigorosamente rossi del patrimonio motoristico storico italiano, realizzata in collaborazione con FCA Heritage e collezionisti privati.

L’attenzione degli organizzatori di Autopromotec è già rivolta al futuro, e le date della prossima edizione della fiera sono già state definite: la 29a edizione di Autopromotec si terrà dal 26 al 30 maggio 2021, sempre presso il quartiere fieristico di Bologna.

 

 

 

MEZZO SECOLO D’INNOVAZIONE

Nel 1973 le novità del settore aftermarket automotive in Italia erano di casa nella fiera Sarp-Siac. Oggi, a quasi cinquant’anni di distanza, le innovazioni tecnologiche legate ai mega trend della mobilità – Ai, Iot e Big data – sono in Autopromotec. La storia della rassegna internazionale del mondo del post-vendita automotive attraversa quasi mezzo secolo e in tutto questo tempo di cambiamenti se ne sono visti tanti: a partire dalla nascita della manifestazione stessa. L’idea di una fiera di settore è nata nel 1965 quando Luigi Degli Esposti, segretario dell’Airp (Associazione italiana ricostruttori pneumatici) decise di inaugurare a Roma il Sarp (Salone attrezzature ricostruzione pneumatici), con l’obiettivo di dare visibilità allo sviluppo tecnologico del mondo della ricostruzione. Due anni dopo il salone trasloca a Bologna e accresce la sua vocazione internazionale. Ma la svolta per l’antenata di Autopromotec arriva nel 1973. Onelio Picchioni e Giorgio Cometti, co-fondatori di Aica (Associazione italiana costruttori autoattrezzature) affiancano a Sarp il Siac (Salone internazionale attrezzature, autofficine e carrozzerie) dando così vita a un’unica fiera dedicata al mondo dell’aftermarket automotive: l’intento è mettere in connessione tra loro le aziende della filiera con il maggior numero di buyer sia italiani che esteri. Bisognerà però aspettare ancora qualche anno e un “nuovo mondo” per veder cambiare il nome della manifestazione. Nel 1991 infatti gli organizzatori mandano in soffitta la dicitura Sarp-Siac e nasce Autopromotec. Di tempo dalla sua prima inaugurazione n’è trascorso parecchio e la più specializzata rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico rappresenta oggi una sorta di selezione di fiere specializzate dove, grazie al focus hall-by-hall del salone, i visitatori possono pianificare percorsi merceologici personalizzati a seconda degli interessi professionali. La fiera in tutto questo tempo ha tenuto il passo con la crescita tecnologica e professionale del settore automotive, diventando un riferimento tra domanda e offerta, come luogo dove si possono cogliere opportunità di business e creare networking, a livello globale.

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