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Info dalle Associazioni - Archivio

14/07/2011
Autoattrezzature italiane: fatturato +20%, export 69%

3.607 milioni di euro, questo è il fatturato dei produttori italiani di attrezzature per autofficina realizzato nel 2010 con una crescita sull’anno precedente che sfiora il 20%. Il comparto delle autoattrezzature italiane (rappresentato da Aica, Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature) ha pienamente superato le difficoltà del 2009 ed è nuovamente proiettato verso la crescita sul mercato italiano ed estero. Nel 2010 le aziende italiane di autoattrezzature hanno infatti esportato per 2.489 milioni di euro, pari al 69% del loro giro di affari.
In particolare è forte l’interesse per le autoattrezzature nei paesi in cui la motorizzazione di massa sta decollando o è recentemente decollata e vi è quindi l’esigenza di dotarsi della indispensabile infrastruttura costituita dalle officine di riparazione. Sui nuovi mercati dell’automobile il settore delle autoattrezzature ha eccellenti opportunità di sviluppo. Va comunque sottolineato che prospettive interessanti vi sono anche sui mercati maturi, compreso quello italiano. La crisi degli ultimi anni ha rallentato la sostituzione degli autoveicoli e ha quindi fatto crescere la domanda di manutenzione e riparazioni e di conseguenza anche quella di autoattrezzature ma, al di là di questo aspetto congiunturale, vi sono anche ragioni strutturali che determinano buone condizioni di mercato per le autoattrezzature anche nei paesi a motorizzazione avanzata o matura.
Proprio per questi ultimi mercati (anche se non soltanto per questi) l’industria automobilistica è particolarmente impegnata nell’innovazione di prodotto che tende a migliorare l’offerta sotto il profilo del comfort, della sicurezza e del contenimento dell’inquinamento con l’obiettivo, naturalmente, di stimolare la sostituzione del parco circolante esistente e talvolta non eccessivamente vecchio. L’evoluzione tecnologica nell’automobile comporta naturalmente continui adeguamenti anche nella attività di assistenza e questo sia per quanto riguarda la formazione degli addetti che  per quanto riguarda le autoattrezzature.

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