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Articoli - Archivio

08/07/2019
Auto elettriche, presto una batteria da 1000 chilometri

Innovazione

 

Innolith, un’azienda svizzera, afferma di essere in possesso di una nuova tipologia di batteria in grado di garantire un’autonomia di ben 1.000 chilometri con una singola ricarica

Emiliano Ragoni • Wired.it

Innolith, una startup svizzera, afferma di essere riuscita a realizzare una batteria agli ioni di litio in grado di garantire un’autonomia di 600 miglia, corrispondenti a circa 965 km. La startup sostiene di aver raggiunto questo primato grazie all’utilizzo di batterie sperimentali in grado di garantire una densità di energia molto maggiore rispetto a quella offerta dalle attuali unità agli ioni di litio.

Per densità di energia si intende la quantità di elettricità che può essere immagazzinata in un dato volume. Ovviamente, maggiore è la densità di energia, maggiore sarà l’efficienza della batteria. Si tratta di un aspetto molto importante, poiché sappiamo bene che le auto elettriche hanno nel volume e nel peso della batteria uno dei maggiori problemi. A parità di volume, utilizzando la tecnologia di Innolith, si potrebbe quindi avere una maggiore autonomia.

La batteria della Innolith ha una densità di energia pari a 1000 wattora per chilogrammo. Facendo un confronto con le batterie agli ioni di litio attualmente utilizzate sulla berlina elettrica Tesla Model 3, appare evidente che l’accumulatore utilizzato dall’elettrica americana ha una densità di “soli” 250 wh/kg. La differenza è quindi sostanziale.

Innolith sostiene che le sue batterie potrebbero garantire a un’auto elettrica un’autonomia di quasi 1.000 km. Oltre a questo aspetto, la startup svizzera dichiara che, grazie all’utilizzo di materiali meno ricercati, le sue batterie siano più economiche da produrre rispetto agli attuali accumulatori agli ioni di litio. La chiave di tutta questa efficienza è da ricercare nell’utilizzo di una nuova tipologia di elettrolita, che corrisponde al mezzo utilizzato per condurre l’elettricità all’interno della batteria.

Innolith, nelle sue batterie agli ioni di litio, impiega ancora elettroliti liquidi “umidi”, tuttavia, l’azienda ha sostituito il solvente organico, e altamente infiammabile, contenente gli elettroliti, con una sostanza inorganica, più stabile e meno infiammabile. Secondo la Innolith, che ha rilasciato un’intervista a TheVerge, i materiali organici presenti nella maggior parte delle batterie agli ioni di litio sono la “principale fonte di reazioni collaterali“, che, nel tempo, possono consumare i materiali attivi all’interno degli accumulatori e trasformare l’intero sistema a circuito chiuso in qualcosa di “non produttivo”. Secondo la Innolith la sua nuova batteria è riuscita a eliminare questo problema.

La compagnia svizzera prevede di avviare una produzione pilota delle sue batterie rivoluzionarie su piccola scala in un impianto in Germania, per poi commercializzare la tecnologia alle case automobilistiche e ai grandi produttori di batterie. La commercializzazione su larga scala dovrebbe poi richiedere dai tre ai cinque anni, il che significa che le batterie non arriveranno sul mercato prima del 2022.

Questa innovativa batteria, qualora venisse effettivamente prodotta su larga scala, rappresenterebbe un notevole passo in avanti verso la diffusione dell’auto elettrica. La compagnia svizzera si è mostrata molto sicura della tecnologia alla base del suo accumulatore, speriamo che i fatti supportino le loro dichiarazioni e previsioni.

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