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Articoli - Archivio

04/09/2020
Auto elettriche la manutenzione passa dalla prevenzione dei rischi

E-mobility

 

La presenza di impianti con tensioni elevate richiede da parte degli autoriparatori una conoscenza approfondita sui nuovi sistemi di alimentazione dei veicoli ibridi ed elettrici

Emiliano Costa

I veicoli ibridi ed elettrici, a dispetto della crisi che sta interessando il settore automotive anche a causa della pandemia da Covid-19, continuano il loro trend di crescita. Nei primi sei mesi del 2020 le auto ibride ed elettriche sono state le uniche a chiudere in positivo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’impatto di questi veicoli sul parco circolante è ancora molto limitato (0,9%), ma diversi analisti pensano che nel lungo periodo si registrerà un aumento dei volumi, specie per le motorizzazioni ibride. Il moltiplicarsi di questi veicoli porterà a dei cambiamenti non solo legati alla mobilità e all’approvvigionamento energetico, ma anche sul fronte della manutenzione e assistenza da parte delle officine. Infatti, nei veicoli elettrici la tensione di alimentazione del motore ha dei valori di parecchie centinaia di Volt, che espone gli addetti alla manutenzione e alla riparazione a rischi professionali più elevati rispetto a quelli dei veicoli tradizionali. È per questa ragione che occorreranno competenze e conoscenze più approfondite. A oggi però non esistono norme di sicurezza specifiche per gli autoriparatori che lavorano su veicoli elettrici e ibridi. Occorre quindi fare riferimento a quelle già emanate per chi opera su impianti in bassa tensione e, in particolare, alla Norma Cei 11-27, che si applica ai lavori sugli impianti elettrici, vicino a essi o ad essi connessi, fornendo le prescrizioni per garantire la sicurezza e gli elementi essenziali per la formazione degli addetti ai lavori elettrici. La norma può quindi essere presa come riferimento per la formazione di addetti alla manutenzione di veicoli elettrici o ibridi e in particolare delinea tre differenti qualifiche conseguite a seguito di specifici corsi di formazione: qualifica Pes (persona esperta), si tratta di un operatore professionale in possesso di conoscenze tecniche teoriche e con un’esperienza tali da permetterle di analizzare i rischi derivanti dall’elettricità e svolgere i lavori elettrici in piena sicurezza; qualifica Pav (persona avvertita), si tratta di un operatore professionale che ha conoscenza dei rischi derivanti dall’elettricità ed è in grado di svolgere i lavori elettrici in piena sicurezza e qualifica Pei (persona idonea), si tratta di un operatore professionale che può svolgere lavori elettrici sotto tensione a contatto.

 

La procedura per togliere tensione dall’impianto

• Spegnere il contatto d’accensione e togliere la chiave

• Scollegare la connessione di sicurezza della batteria

• Attendere 10 minuti per far scaricare comple­tamente i condensatori

• Indossare guanti isolanti e controllare con il voltmetro l’assenza di tensione negli appositi punti predisposti e secondo le istruzioni del costruttore del veicolo

• Non aprire il pacco batterie, che è racchiuso in un contenitore metallico e comprende i collega­menti tra le singole celle, i sensori e la centralina di gestione.

• Usare attrezzi con impugnatura isolata e controllare l’isolamento dei cavi e dei puntali degli strumenti di misura.

• Sulle auto elettriche e ibride i cavi destinati alle tensioni più alte sono di colore arancione: non intervenire mai su di essi senza prima aver messo in sicurezza l’impianto scollegando la batteria

• A seconda del modello di vettura possono esserci anche altri impianti ausiliari alimentati oltre ai motori di trazione e il gene­ratore

 

 

 

L’operatore con qualifica Pav deve aver acquisito:

• conoscenza dell’antinfortunistica elettrica relativa a precise tipologie di lavoro

• capacità di comprendere le istruzioni fornite da una Pes per una precisa tipolo­gia di lavori

• capacità di organizzare ed eseguire in sicurezza un lavoro di una precisa tipolo­gia, dopo aver ricevuto istruzioni da una Pes; capacità di affrontare i pericoli e le difficoltà previste

• capacità di riconoscere i pericoli originati da imprevisti anche se potrebbe non essere in grado di affrontarli correttamente in autonomia.

La normativa prevede che per l’attribuzione della qualifica

Pav occorre:

• per i lavori fuori tensione un percorso formativo teorico-pratico di almeno 10 ore, conformemente al livello 1A della norma CEI 11-27 mentre

• per i lavori fuori tensione e sotto tensione un percorso formativo teorico-pra­tico di almeno 14 ore, conformemente ai livelli 1A e 2A della norma CEI 11-27

 

 

 

L’operatore con qualifica Pes deve aver acquisito:

• conoscenze generali dell’antinfortunistica elettrica;

• approfondita conoscenza della problematica infortunistica per almeno una precisa tipologia di lavori;

• capacità di affrontare in autonomia l’organizzazione in sicurezza di qualsiasi lavoro di precisa tipologia;

• capacità di individuare e prevenire i rischi elettrici connessi con il lavoro e di mettere in atto le misure idonee a ridurli o a eliminarli

• capacità di affrontare gli imprevisti che possono accadere in occasione di lavori elettrici;

• capacità di sovrintendere e coordinare altri lavoratori;

• capacità di informare e istruire correttamente una PAV affinché esegua un lavoro in sicurezza.

Per l’attribuzione della qualifica Pes la normativa prevede un percorso formativo teorico-pratico di almeno 14 ore, conformemente ai livelli 1A + 2A della norma CEI 11-27

 

 

 

La qualifica Pei per i lavori elettrici sotto tensione a contatto

La qualifica Pei individua la persona idonea per l’esecuzione di lavori elettrici sotto tensione a contatto fino a 1000 Volt in corrente alternata e 1500 V in corrente continua. La Pei è quindi una Pes oppure una Pav che è anche autorizzata ad eseguire specifici lavori elettrici sotto tensione fino a 1000 Volt in corrente alternata o 1500 Volt in corrente continua nel rispetto della norma Cei 11-27 (guanti dielettrici, vestiario resistente all’arco elettrico).

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