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31/08/2017
AUTOTRASPORTO TRA RIFORMA UE E MANOVRA BIS

Autotrasporto

 

Grande attenzione verso le possibili novità europee, soddisfazione per gli interventi nella manovrina del Governo

Paolo Castiglia

Un settore sempre in fibrillazione, ma l’estate dovrebbe passare senza manifestazioni di protesta nell’autotrasporto, che resta comunque in attesa della concretizzazione delle iniziative di legge europee che trasformeranno di fatto nei prossimi mesi la gestione del trasporto merci su strada e tenendo conto dei positivi effetti previsti per il settore dalla manovrina pre-estate del Governo.

Tutto ciò è emerso durante il recente incontro tra il Ministero delle infrastrutture e trasporti e tutte le associazioni di rappresentanza del trasporto merci, che ha avuto per oggetto anche le recenti modifiche che la Commissione europea sta apportando al settore con il “Pacchetto autotrasporto Ue”.

Il Pacchetto in questione è inserito in quello più generale denominato “Europa in movimento” che si pone l'obiettivo di revisionare la normativa di tutti i settori coinvolti nella mobilità, sia delle merci che dei passeggeri, in un’ottica di semplificazione degli oneri amministrativi, di lotta alle pratiche occupazionali illecite, di uniformazione delle regolamentazioni a livello europeo per tutti gli Stati membri.

Tutto nasce dalla constatazione che la mobilità ha un influsso importante sulla vita quotidiana dei cittadini europei e crea lavoro per oltre 11 milioni di persone. Si tratta di un settore che sta attraversando una serie di trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali che necessitano di una legislazione mirata volta anche a contemplare misure di sostegno per investimenti nelle infrastrutture, nella ricerca e nell'innovazione che potranno favorire lo sviluppo di migliori veicoli, migliori attrezzature per i trasporti e migliori soluzioni per una mobilità pulita, interconnessa e automatizzata.

Le proposte Ue prevedono una prima serie di otto iniziative di legge riguardanti in modo specifico il trasporto su strada, settore di particolare importanza, sia perché impiega direttamente 5 milioni di europei, sia perché è all'origine di circa un quinto delle emissioni di gas serra dell'UE. Questa prima serie di 8 proposte, cui se ne aggiungeranno altre nei prossimi 12 mesi, stimoleranno ulteriormente l'innovazione, oltre a contribuire ad aumentare la competitività, ridurre le emissioni di CO2 e migliorare la qualità dell'aria, la salute pubblica e la sicurezza dei trasporti.

Ma tra Governo e associazioni di categoria si è parlato anche di problematiche nazionali di primaria importanza per il settore: è infatti previsto anche un capitolo sui trasporti nel decreto sulla manovra correttiva, che interviene su settori come fisco, lavoro e banche. Sulla manovra-bis, varata dal governo per rispondere alla richiesta europea di correzione dei conti, l’autotrasporto ha espresso soddisfazione.

Il provvedimento contiene di fatto novità che sono state considerate positive per gli autotrasportatori, misure per contrastare la concorrenza sleale e favorire la lotta all'abusivismo, sia per il cabotaggio sia sui trasporti internazionali, sull'esempio di Francia o Germania.

Secondo la norma, infatti, coloro che effettueranno queste operazioni dovranno fornire documentazione idonea su paga corrisposta e sul rimborso delle spese di viaggio e tenere a bordo del mezzo una copia della comunicazione notificata al Ministero del lavoro. Sono previste sanzioni da 1000 a 10000 euro per irregolarità sul fronte documentazione.

Nel provvedimento sono previste anche risorse per gli autotrasportatori che effettuano trasporti internazionali, riduzioni compensate dei pedaggi e fondi a favore dell'intermodalità: 34 milioni per il Marebonus e 20 milioni per il Ferrobonus per il 2018.

La manovra, inoltre, introduce un altro provvedimento rilevante: chi parcheggia la propria auto abusivamente nella zona riservata al carico-scarico merci sarà sanzionato e riceverà la multa automaticamente e a casa. In queste piazzole potranno essere installati i dispositivi elettronici omologati di controllo che, in caso di violazioni, spediranno le multe direttamente a casa dei trasgressori.

Sul fronte benzina, infine, viene anticipata la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia su Iva e accise previste nel triennio 2018-2020 sui carburanti. Per l'aliquota agevolata del 10% è previsto un aumento nel 2018 limitato all'11,5% anziché al 13% mentre l'aliquota ordinaria del 22% passerà al 25% il prossimo anno, al 25,4% nel 2019 per poi scendere al 24,9% nel 2020 e tornare al 25% nel 2021. Differiti direttamente al 2019 gli aumenti delle accise sulla benzina.

Altro respiro di sollievo è venuto dalla Agenzia delle Entrate, che ha finalmente pubblicato il comunicato che conferma le deduzioni forfettarie per le spese non documentate.

La data della comunicazione è arrivata solo il 4 luglio 2017, ossia quattro giorni dopo la scadenza del 30 giugno per la dichiarazione dei redditi delle imprese, “ma nel nostro Paese – fanno notare le Associazioni di categoria del settore – si sa, la burocrazia non è tenuta a rispettare le scadenze che impone ai cittadini, chiedendo loro sanzioni in caso di ritardo”.

Così, “con calma, l'Agenzia ha finalmente confermato per il 2017, precisando sulla base delle risorse disponibili, le agevolazioni per l'autotrasporto relative alla deduzione forfettarie per le spese non documentate delle imprese di autotrasporto per conto terzi e il recupero del contributo al Servizio Sanitario Nazionale pagato con i premi RC Auto”.

Le deduzioni forfettarie delle spese non documentate spettano per i trasporti svolti in conto terzi personalmente dall'imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l'impresa nel periodo d'imposta 2016. L’Agenzia spiega che la somma da dedurre è di 51 euro al giorno, mentre per i trasporti svolti all'interno del territorio comunale la deduzione è pari al 35% della somma (ossia 17,85 euro).

Il comunicato precisa che “la deduzione forfetaria va riportata nei quadri RF e RG dei modelli Redditi 2017 Pf e Sp, utilizzando nel rigo RF55 i codici 43 e 44 e nel rigo RG22 i codici 16 e 17, così come indicato nelle istruzioni del modello Redditi: i codici si riferiscono, rispettivamente, alla deduzione per i trasporti all'interno del Comune e alla deduzione per i trasporti oltre tale ambito”.

Per il recupero del contributo al Servizio Sanitario Nazionale dei premi RC versati nel 2016, il comunicato spiega che le imprese in conto terzi e in conto proprio possono recuperare fino a 300 euro per autoveicolo, tramite compensazione in F24.

 

 

 

ALBO AUTOTRASPORTATORI: AL VIA PROCEDURA DI RIDUZIONE DEI PEDAGGI AUTOSTRADALI

Dall’Albo degli Autotrasportatori è partita la macchina amministrativa per il rimborso dei pedaggi autostradali ai camionisti. Gli autotrasportatori che ne hanno diritto devono attuare la procedura per via telematica, usando l'applicativo Pedaggi che si trova sul sito web dell'Albo degli Autotrasportatori. Procedura che si articola in due fasi. La prima riguarda la prenotazione della domanda: i richiedenti devono inserire nel sistema i propri dati identificativi e i propri codici cliente rilasciati dalle società autostradali.

Possono presentare la prenotazione le imprese – compresi cooperative, consorzi e società consortili – iscritte all'Albo degli Autotrasportatori, le imprese o i raggruppamenti d'imprese che hanno sede in un paese dell'Unione Europea con licenza comunitaria di autotrasporto merci in conto terzi, le imprese o raggruppamenti d'imprese con sede in Italia e licenza in conto proprio e le imprese o raggruppamenti d'imprese con sede nell'Unione Europea che esercitano trasporto in conto proprio.

La seconda fase prevede l'inserimento dei dati relativi alla domanda e la firma e invio della domanda. Vi potranno partecipare solamente le imprese che avranno completato regolarmente la prima fase. Il calcolo della riduzione compensata dei pedaggi avviene sempre secondo fasce di fatturato, a partire da 200mila euro e prevede anche percentuali diverse sulla base della classe Euro del veicolo visto che quelli fino a Euro 2 non hanno diritto al beneficio. Le imprese che hanno pagato almeno il 10% dei pedaggi nelle ore notturne - ossia con ingresso tra le ore 22 e le 2 e uscita prima delle ore 6 - hanno diritto a un'ulteriore riduzione del 10%.

 

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