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27/12/2016
AUTOPROMOTEC PUNTA SU UNA PROMOZIONE INTERNAZIONALE SEMPRE PIÙ STRATEGICA

Internazionalizzazione

 

Dopo le missioni in Turchia e Stati Uniti, in programma roadshow in Sud America e sud-est asiatico

Mauro Paternò

Le missioni internazionali di Autopromotec

La promozione internazionale di Autopromotec 2017, la più specializzata rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico che avrà luogo a Bologna dal 24 al 28 Maggio 2017, prosegue con ottimi riscontri di interesse. Gli organizzatori della manifestazione, che da molti anni stanno incentrando sulla sempre maggiore internazionalizzazione la strategia di sviluppo della manifestazione, stanno organizzando missioni per promuovere l’edizione 2017 in tutto il mondo, presso nuovi potenziali espositori e visitatori.

Il 2016 è partito con una missione in Corea del Sud, a seguito della quale è stata raggiunta un’intesa con i responsabili di “Kintex Automotive Week” per la promozione congiunta dei due brand fieristici; successivamente Autopromotec ha puntato l’attenzione su altre aree particolarmente strategiche per il settore aftermarket automotive, o che offrono nuove importanti opportunità di mercato a seguito di cambiamenti politici e del corso economico. All’interno di un progetto promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con ICE (Istituto per il Commercio Estero), gli organizzatori di Autopromotec hanno effettuato un road show di presentazione della manifestazione in Argentina a maggio, un paese che si riaffaccia all’import/export internazionale e da sempre forte nel comparto automotive.

Dal settembre scorso si sono poi intensificate le attività: prima la Germania, quindi un roadshow in Turchia, che ha visto come protagoniste le città di Jebze, Bursa e Izmir. Durante il viaggio, numerosi esportatori industriali regionali e oltre 100 aziende del settore automotive hanno potuto assistere alla presentazione dei principi chiave di Autopromotec, dei risultati raggiunti in oltre cinquant’anni di storia, con particolare riferimento alle ultime edizioni (i dati relativi all’ultima edizione 2015 di Autopromotec: 1.587 espositori,  un +4,8% rispetto al 2013, provenienti da 47 paesi, per un’area espositiva di 157.000mq e circa 104.000 visitatori), e delle conseguenti potenzialità che l’evento offre in termini di business.

Il piano strategico di promozione internazionale è già  definito anche per i prossimi mesi: dopo la missione in USA in occasione della consueta Automotive Week a Las Vegas (in cui sono stati rafforzati i legami con la TIA – Tire Industry Association) nelle prossime settimane gli organizzatori di Autopromotec voleranno in Sud America per un road show che avrà come mete principali Colombia, Cile, e Perù; successivamente proseguirà anche l’attività di promozione nel sud-est asiatico, per consolidare i rapporti già intrapresi con gli organizzatori fieristici, le associazioni e i buyer di Paesi quali Thailandia, Vietnam e Indonesia.

Emanuele Vicentini, brand manager di Autopromotec, con queste parole spiega cosa ha portato allo sviluppo di tale strategia: “In questa particolare congiuntura economica mondiale, che non vede più aree trainanti in modo chiaro come alcuni anni orsono, Autopromotec ha delineato un percorso di promozione internazionale che prevede il coinvolgimento di Paesi sia produttori, sia acquirenti. In vista della prossima edizione, il piano è finalizzato a potenziare la presenza di nuove realtà produttrici e assicurare la partecipazione di buyer provenienti da nuovi mercati. L’obiettivo è di accrescere le opportunità commerciali delle aziende espositrici, ampliando allo stesso tempo l’internazionalità della rassegna”.

A questo proposito, una spinta ulteriore verso un’edizione 2017 ancora più globale sarà garantita dall’accordo siglato da Autopromotec con Emirates, la compagnia aerea di bandiera dell’Emirato Arabo di Dubai, che in qualità di “vettore ufficiale” favorirà l’arrivo a Bologna di buyer dai mercati a maggiore potenziale.

Con le numerose missioni internazionali, promosse con il supporto di ICE e della Regione Emilia-Romagna, Autopromotec intende definire sempre più accordi con le associazioni di settore nei vari Paesi e assicurare la presenza in fiera di un numero sempre maggiore di delegati e associati; è così che, per la prossima edizione, è già prevista la partecipazione di delegazioni internazionali provenienti da oltre 30 Paesi. Autopromotec, inoltre, metterà a disposizione dei propri espositori la piattaforma di business matching B2Match, con la quale sarà delineato un calendario di incontri B2B durante i giorni di rassegna fieristica, per favorire ulteriormente l’interazione tra le aziende e i buyer internazionali presenti in fiera.

 

La tappa di Autopromotec a SEMA e AAPEX di Las Vegas

Il clima pre-elettorale (le giornate di fiera si sono svolte dall’1 al 5 novembre, a pochissimi giorni dalla tornata elettorale che ha portato Trump alla Casa Bianca) ha ulteriormente elettrizzato l’atmosfera a Las Vegas nei giorni delle due manifestazioni del settore automotive AAPEX e SEMA, entrambe di base associativa: la prima è organizzata da ACA (Auto Care Association) e vede il coinvolgimento di alcune branche di MEMA (Motor and Equipment Manufacturer’s Association); la seconda poggia sull’omonima Specialty Equipment Manufacturer’s Association e su TIA (Tire Industry Association) per quel che riguarda la sezione dedicata ai pneumatici, ribattezzata da pochi anni Global Tire Expo.

Le due rassegne si svolgono in padiglioni fieristici separati, e soluzione diversa sarebbe impossibile vista la loro mole aggregata, e sono quasi sovrapposte nelle date, per concentrare visite ed incontri nel minor numero possibile di giornate, secondo la tradizione statunitense, e al contempo per rispondere alle esigenze del pubblico internazionale che si affolla nei padiglioni e nelle infinite sessioni seminariali (un must per le expo statunitensi offrire in contemporanea seminari di approfondimento, presentazioni, networking cocktail per stabilire nuovi contatti e conoscersi: ultima novità le “breakfast talk”, pillole di management o suggerimenti di marketing per migliorare il business all’ora della colazione, prima di andare verso il proprio stand o meeting).

SEMA è il salone di maggior impatto: nato nel 1967 (probabilmente una delle rassegne di settore più antiche al mondo, insieme ad Autopromotec) festeggia la sua cinquantesima edizione in splendida forma, con tutti i padiglioni esauriti di espositori, visitatori professionali, campioni delle piste e starlett varie ma anche con una serie di strutture temporanee, maxi tendoni, necessari per contenere tutte le richieste dalle aziende per esporre qui. 

Capace di oltre 2.400 espositori (di cui quasi 500 espositori per la prima volta, secondo i dati dell’ufficio stampa della manifestazione) e un milione e duecentomila piedi quadrati di spazio espositivo e 140.000 visitatori (oltre 70 mila buyers, sempre secondo gli organizzatori) stimati nei quattro giorni di apertura (fonte www.semashow.com/media), questa manifestazione negli anni è sempre più il luogo d’incontro per eccellenza per il mercato statunitense tra i costruttori di componenti, attrezzature e accessori per il mondo automotive desiderosi di mettersi in contatto con i buyers e gli stakeholders provenienti da tutto il mondo. I dati ufficiali parlano di buyers provenienti da 140 paesi del mondo, del lancio di nuovi prodotti in fiera che ha superato quota 3.000, di oltre 3000 accrediti stampa e di oltre 1500 “veicoli unici” ossia customizzati con accessori speciali, spesso storici o prototipi, in mostra nell’area antistante i padiglioni, un’attrattiva per gli operatori e i curiosi di un mercato che in USA è molto forte e stimolante, favorito da leggi più permissive di quelle europee.

Presenti molte delle principali case automobilistiche con la loro rete di assistenza ufficiale o aziende collegate della componentistica, tra cui Ford, GM, Honda, Toyota, FCA, BMW. Interessante notare come, nei comunicati stampa ufficiali, si sottolinei che, oltre alle multinazionali appena citate, “principalmente c’è la presenza in fiera di piccoli operatori e officine, possedute da professionisti entusiasti e amanti dell’auto, che comprendono le necessità dei veicoli sia dentro che fuori”, il target a cui si rivolge è così completamente specificato: esperti e appassionati del mestiere, a comporre un articolato puzzle di operatori che, probabilmente, rappresentano il vero valore aggiunto e connotano in modo unico questa rassegna.

All’interno di SEMA, in particolar modo nella South Hall controllata da TIA (Tire Industry Association) è evidente come, accanto ad alcuni grandi brand di produttori di pneumatici come Pirelli e Continental, è forte la presenza di produttori di attrezzature, con in sempre maggiore evidenza le aziende italiane; ciò consente di spostare il focus dai semplici prodotti scenici e conferma come SEMA sia un salone in grado di cambiare pelle muovendosi da un padiglione all’altro. Nella “south hall” ha preso vita un’area coordinata da ICE con il supporto di AICA (Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature) e ANFIA
(Associazione Nazionale fra Industrie Automobilistiche) che ha riunito alcune aziende associate e permesso di promuovere, al contempo, la rassegna Autopromotec, e i suoi numeri record dell’ultima edizione, verso il pubblico di professionisti statunitensi. Numerosi importanti prodotti di autoattrezzature italiani erano presenti nello stesso padiglione con grandi aree affollate, introducendo le principali novità per il mercato a stelle e strisce.

Infine, gli organizzatori di SEMA hanno rafforzato la sezione dedicata alla carrozzeria e tutto quanto collegato a questo settore e alle relative attrezzature, presenti ora massicciamente nella North Hall.

Passando ai contenuti offerti da SEMA, sempre forte l’offerta di seminari, presentazioni, convegni, per tutti i target di operatori, spesso costretti a stazionare fuori dalle sale poiché completamente affollate. Dal focus sulle nuove business strategies agli avanzamenti tecnologici, all’uso delle nuove tecniche legate all’online marketing e agli scenari prossimi venturi con le connected cars protagoniste, un po’ tutte le curiosità erano soddisfatte. Gli organizzatori, nei loro comunicati stampa, affermano come questo settore industriale, quello rappresentato da SEMA, rappresenti un turnover economico di oltre 38 miliardi di dollari l’anno nei soli Stati Uniti, ecco la ragione di un così forte interesse.

Al contempo AAPEX, in contemporanea presso il Sands Expo Center, sta lentamente cambiando pelle passando da salone all’europea a qualcosa dall’anima sempre più americana, con filtraggio meno capillare e momenti di premiazioni, festeggiamenti e semplici pezzi rock a tutto volume appena fuori dalle corsie. Una manifestazione che raccoglie il variegato mondo dei ricambi con oltre 45 mila buyers accreditati, oltre 2200 espositori e delegazioni di compratori ufficiali da 26 paesi nel mondo. C’è da aggiungere che al piano inferiore trovano posto non solo numerose aree collettive dalla Cina e da vari paesi del sudest asiatico, ma anche da Messico, India, Corea del Sud, Colombia giusto per citare le principali.

Una fotografia di mercato americano, quella offerta da SEMA e AAPEX, certamente in salute, e vedremo ora se potrà ulteriormente migliorare grazie alle politiche di “sviluppo interno” promesse dal neoeletto Presidente Trump. 

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