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02/03/2015
AUTOPROMOTEC 2015 SI PRESENTA IN BRASILE E ARGENTINA

Roadshow in Sudamerica

 

Il roadshow, condotto tra il 4 e il 12 dicembre scorsi, ha presentato diversi spunti di interesse che andranno approfonditi e finalizzati con i successivi step del progetto stesso, con l’obiettivo di incrementare il numero di delegati e di visitatori professionali di questi due paesi

Mauro Paternò

Ormai da oltre un decennio e sempre con maggiore frequenza e decisione, Autopromotec ha connotato i mercati internazionali sia nei paesi europei che nei paesi ad alto potenziale di sviluppo come centro delle attività promozionali e lungo questo trend sono andate moltiplicandosi missioni e roadshow, nella convinzione che una sempre maggiore globalizzazione della rassegna stessa potrà essere foriera di business per l’insieme degli espositori che saranno presenti in fiera tra pochi mesi.

Con questo spirito è stato pensato, progettato e realizzato il roadshow in Argentina, con tappa a Buenos Aires, e Brasile (Porto Alegre, Belo Horizonte e San Paolo), come parte del progetto di internazionalizzazione del sistema fieristico. Tale progetto è stato cofinanziato, per il biennio 2014-2015, dalla Regione Emilia Romagna che ha riconosciuto la centralità dell’industria delle attrezzature per officina e della meccanica per assistenza autoriparativa come uno dei maggiori poli industriali territoriali, con effetti sia di tipo economico/produttivo che occupazionale.

Il roadshow, condotto tra il 4 e il 12 dicembre scorsi, ha presentato diversi spunti di interesse che andranno approfonditi e finalizzati con i successivi step del progetto stesso, con l’obiettivo di incrementare il numero di delegati e di visitatori professionali di questi due paesi.

Sia il Brasile che l’Argentina erano già stati coinvolti, in passato, da analoghe azioni promozionali nonché dall’invito di delegazioni in visita alle precedenti edizioni di Autopromotec, ma la continua evoluzione degli assetti e del mercato ha portato a nuove opportunità di sviluppo progettuale che descriveremo di seguito.

Prima tappa del roadshow, Buenos Aires. In collaborazione con la locale Camera Italiana di Commercio, con la quale gli organizzatori della fiera bolognese intrattengono relazioni da alcuni anni, è stata organizzata una presentazione a tutto l’insieme di stakeholders locali, dai rappresentanti di associazioni e federazioni a quelli aziendali, con focus su alcune aziende produttrici ed esportatrici e sulla rete di compratori. All’appuntamento erano inoltre presenti alcuni gruppi editoriali attivi nel settore automotive, riferimenti per il mercato argentino, contribuendo attivamente alla riuscita dell’evento nel quale erano presenti oltre 25 diverse realtà.

Le difficoltà del mercato locale riflettono ancora una volta quelle delle politiche del governo, con forte chiusura verso l’interscambio con l’estero a favore di un’esasperazione delle sole produzioni locali. Ciò nonostante, a causa di isolazionismo, inflazione (che si è alzata ufficiosamente fino al 30% nel 2014) e svalutazione del peso, l’industria automotive soffre. Godendo di un’elevata reputazione come paese altamente motorizzato e produttore decennale, alcune realtà più dinamiche guardano con attenzione ai mercati esteri nonostante le sopracitate misure “kirchneriane” del governo che limitano l’export. Oltre all’area di Buenos Aires, esiste un’altra grossa zona di produzione  soprattutto di componenti e ricambi per veicoli  a Cordoba, rappresentata anche dalla locale agenzia di sviluppo territoriale Pro Cordoba un rappresentante della quale aveva già avuto modo di visitare Autopromotec 2013, con un terzo polo attorno alla città di Rafaela.

L’attività di sensibilizzazione proseguirà grazie alla Camera Italiana di Commercio nelle figure del project manager Valentina Gorrieri e del segretario generale Claudio Parabola: entrambi conoscono molto bene le realtà di Autopromotec e dell’associazione italiana dei costruttori di autoattrezzature.

Alla presentazione di Buenos Aires, che è avvenuta con la formula di un cocktail di networking in un ristorante italiano, era presente anche la locale associazione dei ricostruttori di pneumatici. Il direttore ha illustrato un’importante novità nata all’inizio del 2014, ossia la costituzione di una federazione sudamericana delle varie associazioni di ricostruttori di pneumatici dal Messico all’Argentina, passando da Colombia, Venezuela, Cile, Brasile e alcune altre.

L’idea, sorta a margine di una informale conversazione, è stata quella di lavorare per un incontro tra tutte le associazioni europee e sudamericane del settore, proprio in occasione di Autopromotec 2015, nel maggio prossimo, per costituire un tavolo in cui condividere problematiche e opportunità comuni.

Un interlocutore interessante è stato inoltre l’agenzia nazionale per l’export ExportAR, diretta emanazione della Presidenza della Repubblica, con la quale il brand manager della manifestazione Emanuele Vicentini ha avuto un appuntamento riservato per presentare Autopromotec 2015.

L’agenzia, il cui programma di finanziamento per il 2015 è ancora in via di definizione, ha manifestato la propria intenzione, a fronte di manifestazioni di interesse da parte di vari rappresentanti (associazioni e imprese) e stakeholder, a lavorare per inserire Autopromotec tra gli eventi in calendario per il 2015 con la formula del “meeting point”, 32/48 mq allestiti per dare visibilità al paese e ospitare in piccoli corner le imprese argentine interessate. Soprattutto, l’agenzia contribuirà creando un’ulteriore delegazione di compratori in visita.

Seconda tappa del roadshow, prima nello sterminato Brasile, è stata a Porto Alegre. Qui, più che di meri incontri promozionali, si è trattato di appuntamenti sullo stato dell’arte dell’aftermarket automotive internazionale con il supporto di EGEA e GIPA.

Il Brasile, economia che ha rallentato la sua corsa ma che mantiene forti le caratteristiche che fanno prevedere ulteriori crescite nei prossimi anni, ha nel settore automotive una delle più forti industrie nazionali, in cui l’Italia tra l’altro ha un peso rilevante. A ciò va sommato che l’auto, nell’immaginario collettivo della popolazione ma anche prosaicamente nella necessità di utilizzo quotidiano, rappresenta un bene di estremo interesse, grazie all’acquisto del quale nell’ultimo quinquennio una rilevante fascia della popolazione si è potuta affrancare da condizioni di miseria. Nel paese ormai si è vicini alla soglia psicologica di una vettura ogni 5 abitanti, e calcolando che il paese ormai conta oltre 165 milioni di cittadini, il dato è sensibile.

La produzione di autoveicoli si mantiene sopra quota 3,4 milioni anche nel 2014 (dati ANFAVEA) per il mercato interno e Panamericano e, sincronicamente, l’industria di produzione di componenti e ricambi per autoveicoli cresce a un ritmo del 57% annuo (dati 2012 SINDIPECAS) mentre anche nel subcontinente verdeoro la progressiva introduzione di standard normativi di produzione e certificazioni obbligatorie per la circolazione dei veicoli continuerà a offrire stimoli al mercato, inteso anche come la necessità per la rete nazionale di officine di dotarsi delle necessarie autoattrezzature, segmento in cui la produzione nazionale è carente.

Il Rio Grande do Sul, con una popolazione che supera i 10 milioni di abitanti e la fortissima influenza italiana del nordest dovuta alla massiccia emigrazione dell’inizio del secolo scorso, è uno degli stati a maggiore PIL procapite e sede di numerose imprese del settore automotive ai più vari livelli.

Il seminario di presentazione, coordinato dalla locale Camera di Commercio italiana dello stato del Rio Grande do Sul, si è svolto nel centro fieristico di Porto Alegre, alle porte della città.

Tale struttura è di proprietà della FIERS, la Federazione dell’Industria e dell’Economia del Rio Grande do Sul organizzazione omologa a Confindustria nello stato brasiliano  e ha visto la presenza tra gli altri del direttore Kurt Ziegler e del console italiano Nicola Occhipinti.

Nei padiglioni della fiera si tiene già un evento dedicato al settore aftermarket automotive chiamato Autopar, organizzato da una società privata, a testimonianza territoriale per questo settore.

Durante l’incontro, il direttore di FIERS ha sottolineato come una maggiore presenza dell’eccellenza dell’industria italiana del garage equipment, magari attraverso un evento dedicato, riceverebbe il loro estremo interesse e la possibilità di utilizzo del loro moderno quartiere fiera.

Una prima relazione del Vice President di EGEA Massimo Brunamonti ha illustrato lo stato dell’arte in Europa in tema sia di legislazione del mercato automotive e delle dotazioni di sicurezza, sia dell’avanzamento tecnologico che sta entrando ora nelle vetture (europee) e che influenzerà pesantemente il futuro anche delle attività di assistenza. Di seguito Emanuele Vicentini, brand manager di Autopromotec, ha illustrato i punti di forza e le novità della manifestazione nella sua edizione 2015, che mantiene tutte le aspettative in termini di internazionalizzazione e di specializzazione in un mercato sempre più assetato di queste caratteristiche.

Il console ha manifestato il suo interesse verso Autopromotec e ha affermato che provvederà a sensibilizzare l’ambasciatore stesso sull’iniziativa, affinché si metta in contatto con APEX (agenzia per l’internazionalizzazione delle imprese brasiliane) per l’inserimento in calendario di Autopromotec come rassegna europea di riferimento negli anni dispari con l’obiettivo di portare un numero sempre maggiore di buyers brasiliani in fiera.

La seconda tappa, a Belo Horizonte, è forse stata, in termini di partecipazione e opportunità concrete e immediate di sviluppo, la più interessante.

Gli stretti legami della locale Camera Italiana di Commercio, coordinata dal segretario Leonardo Freitas, con l’enorme realtà produttiva di FIAT e delle imprese dell’indotto collegate e localizzate nello stato hanno facilitato l’intera operazione. Il seminario di presentazione ha avuto luogo nel quartier generale di FIEMG (confederazione industriale dello stato di Minas Gerais) e ha visto la presenza di oltre 30 interlocutori in rappresentanza delle associazioni dei produttori indipendenti di ricambi, importatori di attrezzature e ricambi, distributori di pneumatici, reti di officine dello stato, tutti associati FIEMG. Il feeling della forza dell’industria automobilistica in questa città era molto forte. Subito dopo l’evento, un giornalista del più importante quotidiano dello stato del Minas Gerais ha intervistato Brunamonti e Vicentini, curioso di approfondire la realtà del mercato e delle produzioni italiane, attento a scovare i perché della leadership sul mercato e le prospettive di internazionalizzazione legate ad Autopromotec.

Al seminario ha preso parte anche un funzionario di SEBRAE, istituto per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, presenza di straordinario interesse dal momento che esponenti di questa realtà partecipano solamente agli eventi esterni che ritengono di obiettivo interesse per le piccole e medie imprese del territorio e dello stato.

Ha dato lustro poi la presenza del presidente della Camara Automotiva Mineira Fabio Sacioto e il presidente di Sindirepa (Sindacato nazionale dei riparatori) Ramon Melo, entrambi molto attivi nel porre domande e introdurre le caratteristiche del mercato locale. L’attività di sensibilizzazione della Camera locale, nelle prossime settimane, saprà portare i giusti risultati.

Infine, ultima tappa a San Paolo dove già due volte in passato si erano svolti roadshow di Autopromotec e dell’associazione AICA, incontrando diversi interlocutori e promuovendo fiera e associazione.

Il seminario ha seguito la formula già utilizzata a Porto Alegre e Belo Horizonte, con una relazione a voce EGEA e una seconda direttamente focalizzata ad Autopromotec 2015. Qui c’è stata inoltre la presenza del direttore del locale ufficio GIPA, Raul Camargo Neto, che nel suo interessante intervento ha comparato i cinque maggiori mercati automobilistici europei con i tre maggiori latinoamericani fornendo spunti interessanti.

La presentazione di Autopromotec 2015 ha ricevuto il sostegno del direttore di ANDAP (associazione importatori componentistica e attrezzature dello stato di San Paolo), Renato Giannini, il quale, già presente nella delegazione in visita nel 2013 ad Autopromotec, ha più volte sottolineato l’importanza della rassegna e si è messo completamente a disposizione per future iniziative. 

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